Siena lotta ma sbatte contro Legnano. Vittoria e primato per la Europromotion

Siena lotta ma sbatte contro Legnano. Vittoria e primato per la Europromotion

La squadra di Ferrari dimostra grande compattezza ed espugna il Palestra. Agli uomini di Griccioli non riesce la rimonta.

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La storia è fatta a incastri. In ogni avvenimento, per quanto sorprendente e sconcertante possa essere, c’è il riflesso di un’enorme quantità di micro-azioni, di piccole decisioni, talvolta di personali intuizioni, che si combinano più o meno accuratamente tra loro e generano il risultato, il fatto storico. È questo il motivo per cui non tutto va come si poteva prevedere. “Il fatto che gli uomini non imparino molto dalla storia è la lezione più importante che la storia ci insegna”, diceva il geniale scrittore britannico Aldous Huxley, ed in questo periodo di sorprese più o meno gradite (citofonare famiglia Clinton e metà dell’elettorato di là dall’oceano per conferma) il suo teorema sembra particolarmente azzeccato. Ma per fortuna non esiste solo la Grande Storia, quella dei nomi altisonanti. Esistono anche una miriade di piccole storie, più domestiche e forse consolanti, che però sono la vera benzina della vita. Piccole Storie, come una partita di basket, ad esempio. A Siena la Mens Sana scende in campo contro Legnano; un avvenimento magari piccolo, ma in grado di assegnare due punti che valgono la testa della classifica. Si può cominciare.

PRIMO QUARTO

Siena in campo con i cinque consolidati: Saccaggi, Harrell, Tavernari, Flamini, Myers. Legnano risponde con Palermo, Raivio, Frassineti, Mosley e Ihedioha, che più che un nome è uno scioglilingua. Gli ospiti partono belli aggressivi, la palla gira e va spesso dentro (1 a 7 dopo due minuti). Siena prova a rispondere coi muscoli di Myers, ma la lucidità per ora è in ritardo all’appuntamento. Harrell, con 4 punti in fila, prova a mettere le marce giuste, ma da lontano si spara a salve (7 a 10). Mosley ha una presenza stentorea e frutta molto per i suoi (9 a 15). Mentre inizia il tourbillon di cambi giostrato dai due coach, Legnano continua a giocare meglio, soprattutto in difesa, invitando i penetratori mensanini verso le sabbie mobili dell’area pitturata. Risultato: pochi punti per Siena e 11 a 20 al primo stop.

SECONDO QUARTO

La squadra di coach Ferrari sembra giocare a memoria, facendo girare la palla come in un flipper ben collaudato. Il vantaggio cresce e, con lui, anche l’umor nero di Griccioli, che si sbraccia dalla panchina (15 a 27). Serve difesa, e l’apporto del pubblico, che non tarda ad arrivare. Ihedioha e Mosley però sono un’iradiddio, e accompagnano in maniera eccellente il reparto tiratori di Legnano, in cui primeggia il fromboliere Raivio: time out, con il coach biancoverde che prova a chiarire le idee. L’antisportivo a Tavernari, che non riesce a trovare il feeling con la partita, complica e non poco le cose per Siena (20 a 34 a 4’ dal termine). Cappelletti prova a mettere un po’ salsa piccante sulla partita, riportando Siena in singola cifra di svantaggio, con gli animi che cominciano a salire di temperatura. Saccaggi trova i varchi giusti e Siena si riavvicina (31 a 37), con Harrell che combatte come un leone, nonostante la difesa sia tutta su di lui. Fine primo tempo e tabellone che dice 33 a 38 in favore degli ospiti.

TERZO QUARTO

Legnano riparte come aveva iniziato: facendo sempre canestro. Siena, non molto fluida, trova però qualche soluzione dall’arco, finalmente (42 a 47). E’ salita, senza dubbio, la durezza dei contatti, ma paradossalmente sono anche migliorate le percentuali. Myers e Mosley se le danno di santa ragione, i loro muscoli fanno scintille; lo svantaggio rimane minimo per Siena, ma costante. Legnano è solidissima. Ihedioha da tre a tratti sembra Ray Allen, ma anche Tavernari risponde finalmente presente (53 a 58). A livello agonistico è sicuramente la partita più dura giocata qui da diverso tempo a questa parte. Legnano, fisicamente, regge botta alla grande: dall’inizio continua ad essere avanti, con merito, nel punteggio. Siena però adesso ci prova con tutte le sue forze, e la grinta paga sempre. Nei secondi finali ancora Tavernari dall’arco e poi 1/2 di Cappelletti ai liberi, per un punteggio che alla sirena dice 61 a 64. Tutto aperto, tutto da decidere.

QUARTO QUARTO

Palermo apre le danze con una bomba incredibile, ma Myers dimostra che se c’è qualcuno che deve fare un passo indietro, di certo non sarà lui (64 a 67). Siena prova ad andare d’istinto, un po’ a testa bassa, anche perché da forse è l’unico modo di vincerla. Legnano cerca di non uscire dal proprio piano partita, ma la fatica si sente. Big Mike corre ed è forte come un leone, e la Mens sana impatta per la prima volta la gara a metà frazione sul 69 a 69. Minuto obbligatorio per Ferrari, ma l’atmosfera ormai e rovente, ancor di più quando Harrell firma il primo vantaggio. Gli ospiti però rimangono freddi, e tornano a mettere la testa avanti, dimostrando ancora una volta la solidità e il carattere giusti. Prima Martini e poi Palermo puniscono, cerusici, dall’arco, mentre Myers fa il quinto fallo e si deve forzatamente accomodare sul pino (72 a 77). Senza di lui è dura. Siena non si arrende, ma sbatte contro la difesa di Legnano, che chiude la partita con Raivio e esce meritatamente con due punti e primato in tasca. Finisce 84 a 78.

Un’altra piccola storia da aggiungere al grande libro.

SIENA: MASCIARELLI, HARRELL 22, VILDERA 2, CAPELLETTI 9, SACCAGGI 9, FLAMINI 5, BUCARELLI, PICHI, MYERS 20, TAVERNARI 11.

LEGNANO: NAVARINI, MAIOCCO, FRASSINETI 12, PALERMO 14, MARTINI 9, IHEDIOHA 13, SACCHINETTI, RAIVIO 24, TOGNATI, MOSLEY JR 11, BATTILANA.

MVP: Raivio.

TIRI DA DUE: SIENA 25/58 ; LEGNANO 27/56

TIRI DA TRE: SIENA 5/19; LEGNANO 13/28

TIRI LIBERI: SIENA 23/34; LEGNANO 17/24

RIMBALZI: SIENA 35; LEGNANO 37

ASSIST: SIENA 12; LEGNANO 15

LA SALA STAMPA (A cura di Francesco Conti)

Mattia Ferrari: “Partita di alto livello, giocata al massimo, bei ribaltamenti di fronte. Bravo noi che non ci siamo disuniti quando Siena era sopra, abbiamo difeso e siamo veramente contenti di essere riusciti ad espugnare questo storico ed incredibile palazzo. Abbiamo scelto di fare determinate uscite dai blocchi sia su Tavernari che su Harrell, nell’area Myers è quello che è, ma Mosley ha ben svolto il suo lavoro. Siena è allenata bene, la disciplina mentale è la sua forza, sono stati bravi perché anche se erano sotto di 15 punti non si sono scomposti grazie appunto alla loro disciplina mentale”

Giulio Griccioli: “Non possiamo regalare un quarto a nessuno. Legano ha fatto una partita dove tutto entrava, merito loro anche quando abbiamo difeso per 24 secondi ma i tiri entravano sempre. Bravi noi però a fermare qualche circolazione di palla ma non è bastato. Si poteva fare di più, ma conosciamo i nostri limiti, anche se non giustifica quanto abbiamo fatto nel primo quarto. Bisogna mettersi sotto, sudare e lavorare, andiamo a giocare contro Rieti e sarà dura come tutte. Anche 11 tiri liberi sbagliati non vanno assolutamente bene. Merito a Legnano ovviamente”

Simone Flamini: “Molti errori e ci hanno quasi sempre punito. Hanno sempre tirato da fuori. 11 liberi sbagliati non ci stanno, è una sconfitta che ‘rode’ perché davanti al nostro pubblico bisogna sempre vincere. In questo campionato è difficile vedere una squadra così in fiducia, impeccabili in qualche situazioni ma hanno fatto canestro e questo è quello che importa. Ci alleneremo col muso duro per andare a giocare a Rieti con lo spirito che conosciamo e che conoscono qua a Siena”

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