Siena si conferma grande e batte Roma nel match dell’amarcord

Siena si conferma grande e batte Roma nel match dell’amarcord

Finisce 77-76, finisce nella gioia dei tifosi menssanini e la delusione di Callahan, il cui tiro decisivo s’infrange sul ferro.

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Di Francesco Conti

Una partita, delicata ma incredibilmente bella, definita da tutti come “partita dell’anno”, con i mille e più ricordi che la caratterizzano: il super roster della Virtus Roma della stagione 2007/2008, meritata la sua finale di scudetto persa proprio con la allora Montepaschi; l’ultimo scudetto dei Biancoverdi vinto proprio 3 anni fa a Roma; il grande Gigi Datome per le fila dei Capitolini, e tantissimi altri che hanno scritto pagine e pagine di sfida, solcando i parquet del PalaEstra e del PalaTiziano, o PalaLottomatica come piace a voi. Ma ora cerchiamo di sondare un pò il terreno sulla questione spinosa della Città del Palio. Eppur a Siena tutto tace. Forse perché abbiamo deciso di arrivare al palazzo alle 17, un’ora prima del match, o forse perché qua sono abituati così. Parliamo dell’operazione di salvataggio della Mens Sana 1871. Nelle ultime albe, sono venuti fuori altre persone che hanno contribuito economicamente. Le più “illustre” sono sicuramente Daniel Hackett e Davide Parente, passati per Viale Achille Sclavo, ma non dimentichiamo gli altri soci. Pian piano la gente entra, i giocatori sono già caldi. L’atmosfera si inizia a scaldare, i tifosi di Siena entrano con quelli di Roma, si anima la serata. Verbena intonata, ci siamo.

PRIMO QUARTO
Roma parte con Voskuil, Callahan, Olsewere, Meini e Maresca, risponde Siena con Borsato, Roberts (ritrovato molto bene fisicamente), Ranuzzi, Udom e Diliegro. Proprio CReated parte in terza, ma Callahan lasciato da solo, nel cuore dello “smile”, segna. Ranuzzi salta più in alto di tutti, strappa un rimbalzo e alza la parabola del 5-2. Inizio scoppiettante, come da programma. Olasewere prima e Maresca poi mandano Roma davanti sul 5-6, ma Diliegro appoggia il 7-6 a metà primo quarto. Difesa ottima da parte della truppa di Ramagli e rapidità nei rimbalzi offensivi, garantiscono extra-possessi ma quando si tratta di tirare, il ferro si chiude. E’ un quarto caratterizzato da continui sorpassi, oltre che dal calorosissimo tifo dei ragazzi della Brigata. Callahan e Voskuil portano Roma sul 9-12, ma Udom dalla lunga pareggia il conto. Ancora il numero 13 di Coach Attilio Caja a referto, stavolta difficile conclusione vista la manona di Diliegro che sfiora la palla. Da applausi. Ultimo minuto di fuoco: Casagrande, corteggiato da Siena in estate, tiene palla in mano per 5 secondi, infrazione. Palla a Truck che non fa complimenti e spara la tripla del 17-14. Ultimo possesso per Roma ma la conclusione di Maresca si spenge sul fondo. Concentrazione al massimo su ogni truciolo di campo per Ranuzzi e compagni.

SECONDO QUARTO
Si apre ancora con una tripla di Roberts, 20-14 Siena. Episodi dubbi accendono il pubblico e in attimo di calma, il solito Maresca va a segno e Olasewere fa 2/2 dalla lunetta dopo un discutibile fallo fischiato a Cucci. Parziale di 0-4 per Roma. Diliegro appoggia al vetro dopo una grandiosa girata da puro centro, Attilio Caja preferisce fermare la partita e parlarci su. Olasewere conclude bene una penetrazione, poi Bryant subisce fallo mentre tira dall’arco ma la palla tocca il ferro e esce tra la delusione senese. Poco importa, 3/3 dalla linea della carità. 25-20 al 15° minuto. Voskuil da tre trafigge la difesa, Borsato replica ma la sfera va sul ferro. Attacco della Virtus, assist perfetto a Olasewere che contro Borsato non ha difficoltà nel segnare. 25-25, Ramagli ne ha abbastanza, timeout a 4 minuti dalla fine. Rientrano in campo e nemmeno il tempo di alzare la testa che Bryant mette una bomba importante. Tutte e due le squadre sono in bonus, cosa da non sottovalutare. Palla recuperata da Siena, 2 falli subiti, bonus acceso, ma è un inizio di tiri liberi non esaltanti: 1 su 4 per i Biancoverdi. Chi non sbaglia dall’altro lato è Maresca, 2/2. Siena che non segna, Roma invece sì. 30-31, vantaggio Virtus. Seconda interruzione per Ramagli. Ancora Truck che cerca il tiro, stavolta da due, ma viene fermato dal fallo, il terzo, di Meini. 100% che vale il 32-31 all’inizio degli ultimi due minuti prima dell’intervallo. Ranuzzi col lay-up prima e, ancora, Olasewere poi, concludono il tabellino dei punti. Vantaggio minimo per la Mens Sana 1871, 34-33, si va negli spogliatoi a riordinare le idee.

TERZO QUARTO
Siena apre le danze ancora da tre, stavolta è Udom, che poi si esalta stoppando Voskuil. Roberts col piazzato e Bryant col terzo tempo aprono il parziale di 7-0 e 41-33 nel totale. Caja non ne può più e chiama minuto dopo appena 100 secondi. Ancora stoppata di Udom, ma Callahan recupera palla e segna da sotto. Ancora il lungo 13 a referto col 2/2, ma Bryant ha ancora il NOS nella mani e scaglia da 3. Olasewere non completa un gioco da tre punti, ma il campanello d’allarme per Ramagli, molto serio, è il 4° fallo personale di Udom e il bonus già esaurito per la Mens Sana dopo appena 3 minuti di gioco. Una frazione di gioco caratterizzata da continui fischi arbitrali, ma Callahan dalla lunga distanza prova a riaccorciare lo strappo. 48-42 per Siena dopo 5 minuti di intensità pazzesca da parte delle due squadre. Meini irrompe con la tripla del 48-45, ma Dane Diliegro si procura due liberi d’oro, entrambi a segno. Callahan recupera la danza sul ferro della palla dopo il tiro di Benetti, e segna il -3. Roberts dall’altra parte commette il suo quarto fallo, Ramagli chiama l’attenzione del tavolo per il minuto a 180 secondi dalla sirena. La mano è ancora calda per il 13 di Attilio Caja e mette il piazzato importante del 50-50. Parziale aperto di 2-8 per la truppa ospite che prosegue con la tripla del vantaggio di Leonzio seguita da quella di Voskuil. Cucci tiene a galla il quintetto con due liberi a segno, Voskuil ancora da tre ma stavolta il suo tiro, esagerato, finisce fuori. Bryant completa l’aggancio sul 56-56 alzando la parabola ma Benetti schiaccia in faccia a Cucci il +2 e Voskuil piazza il 56-60 per i Capitolini. Finisce qua un terzo quarto complicato per i biancoverdi.

QUARTO QUARTO
Benetti apre le marcature ma è un inizio contratto per entrambe le formazioni, Ramagli preferisce riunire i suoi per 60 secondi. Roberts si prende un fallo su un tiro e spedisce dentro 2 liberi che danno uno spiraglio , ma ancora Voskuil col piazzato ristabilisce il +6 Roma. La tripla di Udom fa esplodere il palazzetto ma Meini passa Bryant con una partenza lampo e segna il 61-66. Ancora il numero 22 spara da tre e realizza, ma commette il sanguinoso quinto fallo, uscendo così dal parquet. Meini da tre punti segna il 64-69, Leonzio passa tra due maglie bianche e alza un grande pallone, ma Bryant è un fulmine e va a referto per il 66-71 al giro di boa della frazione. 5 minuti che si preannunciano decisivi e infuocati peggio dell’Inferno. Ranuzzi manda dentro la tripla del 69-71, l’attacco si blocca per Roma. Caja legge bene il momento no dei suoi e chiama time-out. Si risveglia Diliegro che si gira e mette il canestro del 71-71. La bolgia cresce, siamo negli ultimi tre minuti, non si percipisce nemmeno il fischio dei signori in grigio. Olasewere si conquista due liberi e ne mette uno. Roberts calibra male un tiro importante, palla a Roma che segna con la schiacciata di Callahan, Borsato in avvicinamento segna un importante tiro che vale il 73-74 a 01:16 dal termine. Palla a Siena, tensione alla stelle, ma Bryant butta giù fallosamente Leonzio e palla ai Giallorossi. 48 secondi, ancora Truck a manovrare e a mettere dentro la palla del vantaggio, 74-73. Olasewere pesta la riga, ma sulla rimessa passano 5 secondi. Palla a Roma, ma prima c’è time-out per Coach Ramagli che vuole che i suoi diano il massimo. Siamo a 22 secondi, ancora c’è un’eternità. Meini alla rimessa, palla a Voskuil che supera Roberts e segna il piazzato del 75-76 per Roma. 10 secondi, incitamento del pubblico, Bryant si prende un fallo e va in lunetta. 2 su 2, rimessa affidata a Leonzio, palla lunga a Olasewere che perde un attimo la palla, la recupera Callahan ma il suo tiro è troppo corto. Finisce qui tra nella gioia  dei tifosi Menssanini col punteggio di 77-76.

TABELLINI
Siena: Diliegro 9, Borsato 2, Masciarelli 0, Ranuzzi 11, Marini 0, Bucarelli 1, Udom 14, Roberts 14, Bryant 26, Cucci 2
Roma: Olasewere 13, Meini 10, Maresca 6, Leonzio 5, Callahan 21, Flamini 0, Benetti 4, Voskuil 17, Casagrande 0, Bonfiglio 0

SALA STAMPA

Attilio Caja: “Una bellissima prestazione da parte dei miei, eravamo sotto di 9 e siamo arrivati fino al più 6, poi è successo qualcosa e la nostra alchimia si è come spenta. Udom ha fatto quel 4 su 4 da tre punti ed è stato un fattore importante, specie se 3 di esse le segni nel momento cruciale della partita, ossia quando Roma era sopra di 6. Ottima prova da parte nostra certo, ma onore a Siena che ha fatto suo questo scontro tra titani. Sono comunque soddisfatto della prova di orgoglio quando eravamo sotto”

Alessandro Ramagli: “Era complicata, Roma ha giocatori difficili, abbiamo cambiato molto le scelte, specie contro Callahan. Siamo stati un pochino morbidi all’inizio, ma loro difendono molto e non era facile prendere il ritmo. C’è stato bisogno di cambiare spesso le strategie, visto le situazioni fallose di Udom e Roberts e altro. Vittoria fortunosa certo ma significativa, importante visto che Roma è una squadra difficile da accoppiare. Bravo anche Ranuzzi nella tripla che ha riaperto i giochi e anche quando ha mandato la palla per il palleggio, arresto e tiro di Borsato dall’angolo. Ottimi tutti, staff e giocatori, non era semplice”

Mattia Udom: “Partita difficile sotto il punto di vista tecnico e emotivo, vista la rivalità tra Siena e Roma. L’aggressività è uno dei nostri punti chiave, specie in difesa ma anche in attacco visto il numero dei rimbalzi e le palle prese. Bravi tutti, ora godiamoci questa vittoria”

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