Siena vince contro Reggio Calabria. Bryant e Roberts mattatori

Siena vince contro Reggio Calabria. Bryant e Roberts mattatori

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MENS SANA SIENA 1871 – VIOLA REGGIO CALABRIA 76-69

PARZIALI: 24-19; 40-35; 51-53

SIENA: Cacace, Diliegro 6, Borsato 8, Ranuzzi 2, Bucarelli, Udom 8, Roberts 22, Bryant 26, Cucci 4.

REGGIO CALABRIA: Costa 3, Lupsor 9, Mordente 6, Rullo 19, Ghersetti 6, Crosariol 8, Brackins 12, Spinelli 6.

Siena porta a casa una partita importante, contro una vera e propria big del campionato. Carattere, grinta e un finale con i nervi saldi fanno prevalere la formazione biancoverde, che alla fine merita ampiamente il bottino pieno.

La Cronaca

Nel rigido autunno del 335, in una delle città di confine della Gallia, Amiens, il soldato imperiale Martino fece un incontro che gli cambiò la vita. Vide, al bordo della strada, un mendicante seminudo, che soffriva per il freddo e la pioggia. Si avvicinò, e senza dire o chiedere niente, strappò la metà del suo mantello e la donò al povero. Gli diede solo la metà non perché non volesse regalarlo tutto, ma perché, essendo un soldato di Roma, secondo il codice militare ciò che ti veniva dato per combattere era per metà tuo, per metà di Cesare. Quindi la sua parte Martino la donò tutta. Di lì a poco, il clima incattivito mutò all’improvviso, facendosi decisamente più mite. Da quel momento, l’ingentilimento delle temperature tipico di molti inizi di novembre è detto proprio “estate di S. Martino”. Che ci si creda o no, quest’anno il calduccio si sente davvero. Ed è proprio in una domenica come questa, in cui il tepore ben si addice all’attività sportiva, che si intrecciano i destini cestistici di Siena e Reggio Calabria; una domenica in cui si rischia di essere distratti da derby capitolini o da impavidi e valenti motociclisti, ma in cui gli appassionati di basket sanno ben riconoscere l’importanza di una partita tra due capitali assolute della pallacanestro italiana.

Primo Quarto

Siena parte con il quintetto classico: Bryant, Roberts, Ranuzzi, Udom, Diliegro. Fa eco Reggio Calabria con Spinelli, Mordente, Rullo, Brackins e Crosariol. Assente Freeman, e non è una cosa da poco. La Mens Sana comincia a cento all’ora, con due invenzioni di Truck e il bel piazzato di Roberts; ma l’esperienza di Mordente si fa subito sentire: 6 a 2. Nell’azione successiva il tap-in vincente di CReated è di quelli che si possono senza dubbio definire ad altissima percentuale: schiacciatona e testa pericolosamente vicina all’anello. Un inizio sprint, non c’è che dire. Rullo mette una bomba d’impatto, che riporta lì Reggio. Il ritmo è talmente frenetico che già prima della metà i due allenatori decidono di parlarci su. L’interruzione fa bene più a Siena che a Reggio, anche se Rullo la tiene a galla dalla lunga. I calabresi vivono molto sul tiro da fuori, mentre dall’altra parte scalda i motori anche Diliegro vicino a canestro: 17 a 13 a 2’ dalla prima sirena. Si iniziano a muovere le panchine, ma il ritmo rimane alto. Reggio può gestire l’ultimo pallone, Rullo segna, ma lascia secondi sul cronometro; non molti, ma abbastanza per Borsato, che infila il buzzer beater: 24 a 19.

Secondo Quarto

Da subito, le difese provano a salire di livello: aumentano i contatti, anche quelli che vanno ben oltre il lecito. Roberts però, oltre che sfoggiare una forma smagliante, non sembra sentire la pressione: 13 punti già a referto, prima di recuperare un po’ in panchina. Per i nero-arancio è invece Brackins a fare pentole, coperchi e ammennicoli vari: doppia dimensione, piedi veloci e mani educate. Non a caso è lui ad andare per primo in doppia cifra fra i suoi: 28 a 24 a 7’. Bryant segna una bomba da leader, mentre “barbarossa” Cucci va a siglare dopo un bel movimento in post: Siena prova a scappare sul 33 a 24. Reggio invece tenta di ragionare di più, perché coach Benedetto sa bene quanto la maggiore esperienza dei suoi possa fare la differenza a difesa schierata, anche se raramente ci riesce. Quando lo fa, spesso segna, come dimostra Spinelli e subito dopo Lupusor: sei punti in fila e ospiti a -1, 33 a 32. Ora piovono triple, da una parte e dall’altra. La brutta notizia per Siena è il terzo fallo di Roberts, che fa felice Ramagli come uno a cui hanno appena rubato il motorino. Siena però riesce a difendere discretamente nell’ultimo minuto, recupera due palloni importanti che, come spesso succede, si trasformano in punti preziosi. Tutti negli spogliatoi sul 40 a 35.

Terzo Quarto

Reggio comincia meglio, mentre Siena sbaglia una notevole quantità di tiri aperti. I ragazzi di Ramagli tuttavia provano a rimanere lucidi, soprattutto in difesa, mentre per i reggini Rullo si dimostra una pedina fondamentale. Spinelli segna la bomba del pareggio, poco più tardi il solito Rullo quella del vantaggio reggino (44 a 45). A livello di stazza fisica, i due roster non sono nemmeno confrontabili: giganteschi gli ospiti, sia sotto la voce centimetri che chili. I ragazzi di Benedetto intuiscono che se giocano a braccio di ferro, questa partita la possono portare a casa. Se invece si parla di intensità, allora si può dire poco ai biancoverdi, che provano a mettere ogni grammo di energia sulle assi del Palaestra. A 2’ e mezzo dalla fine siamo ancora in parità: 47 a 47. Crosariol, sfruttando la statura, segna 4 punti che sono di peso specifico incalcolabile e permettono ai suoi di chiudere in vantaggio il quarto: 51 a 53.

Quarto Quarto

La partita rimane in bilico, si comincia a fare a cazzotti sul serio. Borsato segna punti importanti, che tengono la Mens Sana lì a contatto. La giacca e la cravatta di Ramagli sono volate via da un pezzo, mentre Bryant segna il 20esimo punto ed insieme l’ennesimo pareggio a quota 58. Ma non è finita: nuovo palleggio, arresto e tiro di Truck, poi recupero e schiacciata di Roberts. Con la premiata ditta dei due americani la Mens Sana torna avanti, ma il post basso di Crosariol è ancora un rebus: 64 a 63 a 5’ dalla fine. Ancora Bryant, ancora Rullo, sembra il “Giorno della marmotta”. Il pallone ora comincia a pesare come il piombo fuso. Brackins commette un evitabile antisportivo (per usare un eufemismo), e anche se Siena capitalizza solo a metà è un momento decisivo. Poco dopo, l’alley hoop di Truck per Udom è un capolavoro, e porta Siena a +5. Ma gli ospiti sono ancora lì, e Rullo si guadagna un canestro da campione. Udom però, improvvisamente, sembra Doctor J e vola da un canestro all’altro come un aliante impazzito. La Mens Sana ha i nervi saldi ed il sigillo finale lo mette Bryant, con una schiacciata che fa saltare in piedi anche gli spettatori che stanno guardando il match in televisione. Siena vince, e sono due punti che valgono oro. Finisce 76 a 69.

Fuori, l’estate di S. Martino scalda il clima; dentro, il canto della Verbena scalda il cuore dei tifosi senesi.

La sala stampa

Coach ALESSANDRO RAMAGLI: “La settimana non è stata semplice. Virus intestinali, stanchezza. Ma stasera abbiamo deciso di mettere tutto in questa partita, anche scommettendo su qualche soluzione, come ad esempio lasciare un po’ di più il tiro da tre e proteggendo bene la nostra area. Loro sono una squadra forte e esperta, ma i miei ragazzi sono stati davvero bravi. E poi c’è stata la spinta emozionale importante del nostro pubblico, che per noi è veramente un valore aggiunto. Giocare qui è diverso che da tutte le altre parti, e oggi ne abbiamo avuto l’ennesima riprova. Gli americano sono stati sicuramente decisivi, ma è ovvio quando una squadra è ancora tatticamente in costruzione come noi. In realtà ognuno ha messo il suo mattoncino per questa importante vittoria. Pensate anche a Udom e alle sue importantissime giocate nel finale, a Cucci, anche a Bucarelli nei pochi minuti in cui è stato in campo. E anche capitan Ranuzzi, che stasera ha avuto brutte percentuali, ha messo tante altre cose positive dentro alla partita. Abbiamo sofferto, ma la sofferenza positiva fortifica”.

TRUCK BRYANT: “E’ stato un grande sforzo di squadra e davvero molto ha contato la nostra difesa nel finale. Siena è un grande luogo per giocare a basket e i miei compagni sono fantastici. Siamo un grande gruppo”.

Fotogallery a cura di Gianluca Romani

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