Siena vince una gara importante. Casale Monferrato k.o

Siena vince una gara importante. Casale Monferrato k.o

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Siena fa sua una partita difficile, contro una Casale a punteggio pieno che si presentava al Palaestra con gli onori e gli oneri del pronostico favorevole.

LA PARTITA

C’era un tempo in cui il colpevole, nei romanzi gialli, era solo uno: il maggiordomo. Dopo un paio di righe, era facile intuire dallo sguardo bieco che il vegliardo in giro per le stanze con il vassoio in mano avrebbe prima o poi commesso l’efferato crimine. Poi il genere è cambiato, e nei moderni romanzi l’assassino può essere davvero chiunque. L’amica, il fidanzato, talvolta persino il poliziotto che indagava sul caso. E’ diventato, insomma, il prototipo del genere aperto ad ogni soluzione, a patto ovviamente che chi scrive sappia mettere insieme due frasi sensate. Nel campionato di A2 di quest’anno non si può non individuare un’analogia con quanto appena descritto. Ormai, con il livello tecnico sempre più uniforme, e in modo particolare ad inizio campionato, chiunque può essere il killer della partita, decidendo l’assegnazione di due punti; sembrano poco adesso, ma magari riparliamone tra due o tre mesi, quando sarà ancora più difficile mettere fieno in cascina. E poi, ogni incontro rappresenta di per sé un enigma da risolvere, vuoi per la chimica delle squadre ancora da trovare, vuoi per una condizione fisica non ancora brillante. Che l’investigazione cominci.

PRIMO QUARTO

Siena inizia con il quintetto ormai classico: Bryant, Roberts, Ranuzzi, Udom, Diliegro. Casale replica con Natali, Tomassini, Saunders, Martinoni e Fall. Ritmo piuttosto frenetico in avvio, ma anche un discreto disordine. Sembra di essere in una classe delle elementari alla prima ora, come se le squadre avessero la fregola di dimostrare che chi fa un canestro di più vince. Paga dazio molto presto Tomassini, costretto al secondo fallo e al pino. Le difese però cominciano ben presto a lavorare, e gli ospiti con Martinoni sugli scudi vanno avanti 6 a 3 a metà tempo. Entra Blizzard, e come vuole la sempre valida legge dell’ex, colpisce subito. Poi Truck Bryant perde una palla banale e Fall inchioda tra lo stupito brusio del pubblico. 3 a 10, Ramagli imbufalito chiama time out. Siena esce abbastanza bene dalla sospensione. Roberts dimostra, siglando un mini-parziale di 4 a zero. Gli attacchi continuano ad andare a corrente alternata. Siena torna sopra con quattro punti in fila di Bryant: recupero e contropiede, penetrazione e sottomano. Ergo, il palleggio arresto e tiro non può e non deve essere l’unica soluzione: 15 a 14. Blizzard, un vero uragano, segna poi sulla sirena. Casale avanti 16 a 15.

SECONDO QUARTO

Siena è in campo con i cinque della panchina, ma la permanenza di Bucarelli è brevissima per problemi di falli. Rientra Roberts ed è assolutamente scatenato: canestro, bomba e vantaggio Mens Sana 21 a 17. Anche coach Ramondino comincia a pescare nuove soluzioni coi sostituti e la Novipiù rimane in scia. Quello che è certo è che i contatti fisici salgono parecchio di volume. Cacace si fa trovare pronto in paio di occasioni, Borsato lo imita. Dall’altra parte, la manovra corale della Novipiù produce una gran quantità di tiri liberi. Le percentuali non accennano a migliorare: piantate come una 600 in salita. Per coach Ramondino le cose migliori vengono dalla difesa, con una zone press rognosetta anziché no. Siena però spreca molto, compreso un contropiede dopo lo stoppone di Air Udom. Negli ultimi secondi, cesto di Martinoni da una parte, risposta dall’altra di Truck alla sirena. Fine e Casale avanti di uno: 33 a 32.

TERZO QUARTO

Quintetti titolari alla ripartenza. Tre su tre per Siena. Tre su tre per Casale. Evidentemente negli spogliatoi erano presenti stufette in abbondanza per scaldare le mani dei giocatori. Diliegro firma il pareggio a 41 dopo un rimbalzo in attacco. Martinoni domina sotto le plance, Natali colpisce da fuori e la Novipiù va di nuovo avanti di un possesso pieno. Ben presto si torna alle care abitudini del primo tempo: tante botte e pochi canestri. L’unico sembra Natali, che infila ancora dall’arco. Cucci dalla panchina porta la consueta energia e punti dalla lunetta, ma gli ospiti ora giocano con più attenzione. Nell’ultima azione succede un po’ di tutto: Roberts recupera palla e subisce un antisportivo. Trasformazione dei due liberi e ulteriori 8’’ per trovare addirittura il vantaggio: rimessa e bomba di CReated, ca va sans dire. Siena chiude avanti 54 a 51.

QUARTO QUARTO

I ragazzi di Ramondino cominciano col giusto piglio, cercando di scrollarsi di dosso il mezzo chock di fine terzo quarto: Bray si carica la squadra sulle spalle e riporta sopra i suoi. 54 a 57 con il canestro di Blizzard. Borsato pareggia con una bomba di rara importanza. Poco dopo la metà del tempo Bryant commette il suo quarto fallo, ma la sua spinta non accenna a diminuire, anche se non sempre va coi giri giusti. Roberts inizia a sentire l’odore della preda e azzanna la partita con un altro tiro da tre che può avere effetti devastanti, così come il suo no look pass che manda a segnare Udom. 62 a 57 Mens Sana a 2’ e 40’’ dall’ultima sirena. Blizzard prova da fuori, sbaglia e allarga la gamba in cerca del fallo. Gli arbitri vedono e non abboccano. Tecnico per l’italo-americano che però Siena non sfrutta fino in fondo per chiuderla: 64 a 57. Casale non è fortunata nel finale, con tiri che scodellano a più non posso, ma è anche l’energia a essere vistosamente in calo. Siena agguanta un vantaggio a due cifre e non si ferma più, con Roberts che si prende fino in fondo gli onori della scena: per lui 23 punti e tanta qualità.

Stasera l’assassino è lui. Scontato dite? Forse sì, questa volta era davvero il maggiordomo.

SIENA 68 CASALE MONFERRATO 60

SIENA: Cacace 2, Diliegro 8, Borsato 5, Ranuzzi 4, Marini, Bucarelli, Udom 6, Cucci 4, Bryant 16, Roberts 23.

CASALE: Saunders 5, De Nicolao 1, Bray 14, Tomassini 2, Natali 9, Blizzard 6, Martinoni 16, Vangelov 4, Fall 3.

 

PAGELLE di Francesco Conti

Cacace: 6 “esordio” al PalaEstra di rodaggio, c’è pur sempre una prima volta per tutti e ne mette 2 punti d’oro.

Diliegro: 7 intensità ovunque, una pedina fondamentale nello scacchiere di Ramagli. Esce poi per un leggero problema muscolare chiudendo a quota 8

Borsato: 7 fa il suo gioco, importante nella cabina di regia ed è decisivo nel momento difficile della gara. 5 punti

Ranuzzi: 6.5 si sblocca addirittura dopo 18 minuti di gioco con un tiro ad “arcobaleno”, poi il Capitano saggiamente fa giocare gli altri. 4 punti

Marini: 6 anche lui entra in scena come Cacace, ma è una buona revisione. 0 punti

Bucarelli: 5.5 ha giocato meno di 2 minuti, soffre un pò. Tranquillo Lollo, va tutto bene, le soddisfazioni arriveranno. 0 punti anche lui

Udom: 7.5 ha tentacoli al posto delle braccia, stoppa 2 volte con un balzo impressionante, in più ha la mano calda come un forno. 6 punti

Roberts: 8 partenza col turbo nel primo quarto con 6 punti, e la benzina non gli finisce mai: anche lui stoppa e butta dentro importanti canestri. MVP indiscusso con 23 punti come il suo numero di maglia

Bryant: 7.5 d’esperienza ne mette 6 subito, si spegne per il terzo quarto dove rimane a guardare i suoi. Rientra e con la reattività di una molla (forse anche troppo, visti i 5 falli commessi) conclude a quota 16

Cucci: 6.5 cecchino dalla linea della carità, infallibile il Vichingo con 4/4. Il totem Cuccione si fa valere a peso di barba

 

SALA STAMPA

Ramagli: “Partita complessa, con i miei bravi a tenere basso il numero delle parse perse e a non scomporsi quando abbiamo visto che non segnavamo per le difese messe in campo dalle due squadre. Siamo stati aggressivi anche, e questo è un altro aspetto che mi fa molto piacere. Da questa aggressività viene spesso il controllo dei rimbalzi, che spesso significa vittoria. Siamo partiti un po’ lenti, ma raramente le partite si vincono nel primo quarto. I  nostri giovani devono crescere, è normale che sia così. Però se ognuno di loro dà un apporto concreto come quello che, ad esempio, ha dato oggi Valerio Cucci, possiamo stare tranquilli. La vittoria conta, perché il campionato è difficile e ancora tutte le squadre devono senza dubbio prenderci ancora le misure.”

Fotogallery a cura di Gianluca Romani

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