Tigers troppi “felini” per una Trieste senza cavalleria pesante: -33 al “PalaRubini”

Tigers troppi “felini” per una Trieste senza cavalleria pesante: -33 al “PalaRubini”

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Regge per venti minuti la giovane e incompleta Trieste: c’è davvero troppa Astana per un’AcegasAps completamente scoperta sotto canestro, costretta a rinunciare sia a Brown (fermo ancora ai box) che a Gandini dopo pochissimi istanti dall’inizio del match (colpo in faccia e praticamente poco meno di 40 minuti forzati in panca). Il divario pesante è frutto di un crescendo rossiniano da parte dei Tigers, infallibili dal terzo quarto in poi, momento in cui la “resistance” triestina ha finito col pagare dazio ai più esperti avversari.

Trieste regge l’urto della fisicità kazaka nei primissimi minuti: prematuramente senza Gandini e con Fall a disputare tanti minuti in sua vece, i biancorossi soffrono molto in area pitturata i centimetri del totem Glyniadakis, dominante sotto i tabelloni. È tuttavia la verve di Mescheriakov, subito intraprendente in attacco, a permettere all’AcegasAps di rimanere a stretto contatto con gli ospiti per gran parte della prima frazione. L’Astana riesce a piazzare il break tra il 6′ e l’ 8′, approfittando dei 12 liberi conquistati nei soli primi dieci minuti: la formazione di Boniciolli arriva sino a +7 (14-21)’, con Trieste che rintuzza una manciata di punticini di ritardo grazie a Thomas e nuovamente a Mescheriakov (già in doppia cifra). È 21-25 alla prima sirena.

L’Astana riparte correndo in transizione (e in tale frangente, è Marshall la spina nel fianco giuliano), i padroni di casa trovano giovamento da un Urbani con parecchi colpi in canna: Trieste rimane in ritardo di 4 al 15′, ancora con il proprio bielorusso ex-Wake Forest a prendere sotto braccio il team biancorosso. La compagine di Dalmasson si ritrova maggiormente rinfrancata più tardi dal mega-stoppone di Filloy su Yargaliyev che è il preludio al parziale che riporta l’AcegasAps a un tiro di schioppo dai kazaki. A metà gara i giuliani sono sotto, ma di un solo possesso (39-41).

C’è tanta sofferenza sul fronte biancorosso alla ripresa del match: i Tigers aumentano l’intensità su ambo i fronti e provano a fuggire via, conservando un tesoretto tra gli 8 e i 14 punti di vantaggio nel corso del terzo quarto. Per Trieste si registra un buon momento di Fall, bravo a farsi spazio nella “muraglia cinese” sotto il tabellone ospite, tuttavia l’Astana è padrona indiscussa del penultimo parziale, chiuso sul 53-65.

Con il risultato ormai non più in discussione, i kazaki controllano agevolmente il ritmo’ alzando ulteriormente l’asticella di rendimento : l’AcegasAps, anche in maniera troppo severa, sprofonda sino al -33 finale, preservando tutti i big nel finale e proponendo la linea verdissima in campo con Fossati, Doz e Coronica.

AcegasAps Trieste-Astana Tigers 58-91 (21-25, 39-41, 53-65)

AcegasAps Trieste: Coronica 2, Tonut, Ondo Mengue, Ruzzier 4, Thomas 10, Filloy 4, Carra 4, Mescheriakov 18, Doz, Gandini, Urbani 4, Fall 11. All. Dalmasson

Astana Tigers: Marshall 11, Johnson 5, Fadeikin 2, Voyeikov 4, Simon 17, Murzagaliyev, Ponomarev 7, Klimov 6, Yargaliyev 5, Glyniadakis 14, Drca 6, Marchuk, Bose 14, Ilin. All. Boniciolli

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