Tortona gioca in scioltezza, Siena ha tanto orgoglio ma poca testa: +20 per Cavina e co.

Tortona gioca in scioltezza, Siena ha tanto orgoglio ma poca testa: +20 per Cavina e co.

I leoni di Cavina difendendo al meglio, sfruttano le palle perse e insabbiano Siena sotto un pesante 85-65, andando più volte in vantaggio di un “ventello”, cambiando spesso quintetto.

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ORSI TORTONA – MENS SANA 1871 SIENA 85-65

TORTONA: Spissu 11, Gay, Frattallone, Reati 11, Bianchi 11, Marks 19, Simoncelli 2, Garri 17, Maghet, Antonietti, Iannilli, Brooks 14. Coach Cavina

SIENA: Diliegro 14, Masciarelli, Borsato 2, Ranuzzi 12, Marini, Bucarelli 1, Udom 8, Roberts11, Bryant 15, Cucci 2. Coach Ramagli

“I tifosi non devono pagare. Siena non mollare”. La frase arriva dalla tribuna bianconera e viene accolta fra gli applausi del PalaOltrepò. Tutti vicini alle sorti della Mens Sana, ma in campo la sportività non esiste. I leoni di Cavina difendendo al meglio, sfruttano le palle perse e insabbiano Siena sotto un pesante 85-65, andando più volte in vantaggio di un “ventello”, cambiando spesso quintetto.

Tortona parte subito forte. Brooks dialoga con Garri e fra ganci e giochi aerei il lungo sigla 4 punti in un amen, supportato da una difesa a uomo improntata a chiudere lo specchio ai tiratori. Entrambe le compagini fanno del rimbalzo difensivo la propria arma, ma se Ramagli vuole la penetrazione sul giro palla, Cavina azzecca le bombe con i piccoli. Dietro però Simoncelli e compagni faticano a non regalare liberi: la Mens Sana rientra e la tripla di Roberts riporta in scia un risultato incerto. Sul 16 pari, Reati azzecca il tiro dal perimetro, il vantaggio (19-16 al 10′) permette di resistere, nonostante il quintetto con Iannilli e il doppio play paia più solido a copertura del canestro. Se nel secondo quarto fanno eccezione tre svarioni difensivi, Tortona azzecca quasi tutto. Sale la difesa, più rocciosa la tenuta a rimbalzo, dal perimetro il timing avvantaggia passaggi e tiri a specchio libero: di colpo +7 con time out di Ramagli sul break di 9-2. Brooks ruba palla e schiaccia (32-23), le guardie sono decisive, eppure Siena ha la forza di ricucire il -10 di passivo sui tagli in area, azzeccando pure due contropiedi. Cavina quindi chiama il time out e ridisegna l’attacco sulla zona senese. Alla sirena magia USA, schiacciata vincente e alla pausa lunga il tabellone cita 46-38.

Sull’onda Marks-Garri, si libera l’angolo buono, Spissu da tre non sbaglia, la squadra rimane alta e Reati sul time out va a +14, mettendo la bomba su rimbalzo del ferro. Siena è ingabbiata, Roberts non basta, il tutto viene rincarato dalle rimesse imprecise dal fondo. L’Orsi non perdona, 62-42 al 26′ pur con la girandola dei cambi, Ramagli sconsolato subisce due triple di Bianchi, nessun tiro aperto in attacco affonda il morale. Cavina in difesa gongola, 67-50 al 30′, ma Simoncelli avanti non fa passare una mosca, aiutando i compagni nei rimbalzi. Così Siena, rientrata a -14, viene nuovamente sotterrata dal perimetro dopo un periodo in cui le triple erano evitate dal ferro. Gran finale anche per Garri, Tortona segna e convince, per Udom & co subire nuovamente un -21 (per la terza volta 78-57) mette la parola fine con 3 minuti d’anticipo alla seconda sconfitta consecutiva in 4 giorni. Ma purtroppo, per gli ospiti, c’è altro a cui pensare nei prossimi giorni: c’è un futuro da costruire.

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