Tortona non fa sconti, la Viola torna nel buio

Tortona non fa sconti, la Viola torna nel buio

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ORSI TORTONA – BERME’ VIOLA REGGIO CALABRIA 66-50

DERTHONA: Spissu 6, Gay, Markus, Reati 9, Bianchi 7, Marks 20, Garri 11, Maghet, Antonietti, Riva, Ammannato 2, Brooks 11. Coach Cavina.

BERMÈ REGGIO C.: Costa, Lupusor 1, Mordente 5, Rullo 15, Ghersetti 10, Pandolfi, Sindoni, Crosariol 12, Brackins 2, Dobbins 5. Coach Benedetto.

ARBITRI: Caiazza, Foti e Chersicla.

Reggio Calabria non ce la fa. Imboccata una giornata storta al PalaOltrepo, altrimenti non ci sarebbe spiegazione per il 66-50 di Tortona maturato senza problemi, e senza che la Viola rientrasse mai in modo convincente, se non sul pareggio iniziale, a pochi giro d’orologio dalla contesa.

LA CRONACA

In campo Cavina sceglie Spissu, Reati, Marks, Garri e Brooks, mentre la Viola si affida a Costa, Rullo, Crosariol, Lupusor e Dobbins. Alla contesa i leoni perdono palla e si schierano con un’inedita marcatura a “uomo” ‘per proteggere il canestro dalla fisicità dei lunghi calabresi. A rimbalzo, sono i ragazzi di Cavina ad avere il sopravvento e con un paio di passaggi, Garri va subito a servire l’inserimento per il primo canestro. Coach Benedetto con l’inserimento di Rullo scombina le carte in tavola, guadagnando spazio per restare in corsa. La schiacciata di Crosariol mette il 6-6 dopo 5′, in crisi Tortona per via dei troppi ferri colpiti (anche da sotto), ma anche in virtù dei mancati extrapossessi, tili a rimanere in attacco. Sbagliano Garri e Reati, Spissu da destra a sinistra non da punti di riferimento, ma in difesa qualcosa non va e sui tagli, la Bermè trova il primo allungo di 4 punti. In un amen però Reati si sblocca e piazza la bomba del -1, con Cavina deciso a una sostituzione per rimanere senza play titolare. Altra bomba di Marks, poi palla recuperata sotto canestro e  contropiede evitato, in due minuti l’Orsi trova il modo di uscire dall’impasse, costringendo Reggio a commettere fallo perché. In attacco per la Viola lo spazio per il tiro con i raddoppi non si trova, Benedetto prova una 3-2 improbabile utile soltanto ai padroni di casa, efficaci anche a protezione del proprio tabellone. Sul 18-12  locali non perdono la testa, si posizionano a zona mista e recuperano due palloni dalle mani di Costa, allontanando i lunghi avversari dal perimetro. Cavina chiede un giro palla frenetico, la Viola si apre e ne esce la tripla del +12, sembra però che in attacco Tortona abbia indicazione di non uccidersi a rimbalzo, aspettando già schierati la discesa del roster di Benedetto lento nella corsa, nonostante il pallone passi di mano in mano in un batter di ciglia. Brooks da sotto è devastante, le girandole di cambi operati da Cavina non danno riferimenti e l’assetto è in continua evoluzione, con una difesa lineare che limita al minimo i canestri, anche se un paio erano evitabili. Con Brackins invece la Viola aumenta i centimetri nella parte centrale della difesa, acquisendo potenziale dal perimetro, eppure serve un altro time out agli ospiti per trovare qualche scappatoia a percentuali al tiro troppo esigue per gli standard. Anche con i ragazzi, il roster ospite fatica a trovare punti (si rimarrà fermi a 20 per lunghi tratti del secondo periodo) un po’ per il ferro, un po’ per imprecisione e tiri forzati dal voler rientrare a tutti i costi. Doppie, passi, discese lente, due time out inutili a sbloccare quanto in realtà si potrebbe fare con più giro palla e meno individualismi. Nel Tortona entrano anche i ragazzi ma la sostanza non cambia. Reati va sul +16 poi 52″ da gestire senza patemi (38-23 al 20′)

Per la Viola numeri da non sottovalutare in spogliatoio: 1/10 da tre e 11/32 dall’area con solo un minuto e mezzo di vantaggio. 11-4 poi i punti da palla persa. Da notare i rimbalzi di entrambe invece: 2-16 (offensivo e difensivo) per i Leoni, 5-15 per la Bermè, segno che in attacco meglio non scoprirsi troppo.

Alla ripresa ancora Derthona forte sotto canestro, palla recuperata e contropiede vincente di Marks (due consecutivi è sempre da solo). Lupusor fa soltanto 1/2 dalla lunetta, poi sbaglia marcatura e regala a Spissu un’altra tripla dall’angolo. Tortona nella sua area diventa fallosa ma è solo per spezzare il gioco, anche se Cavina continua a richiamare l’attenzione a un gioco più pulito. Marks realizza sette punti puliti, Spissu anche a fasi alterne tira dal l’angolo senza marcature, dall’altra parte la Viola è sprecona, troppo leggera in entrambi i reparti anche quando cambia faccia e imposta una difesa 2-3 utile soltanto a Dobbins per fare suoi un paio di rimbalzi. Sono solo 28 i punti in 27 minuti realizzati dal team di Benedetto, che le prova tutte anche cambiando schema o piani di marcatura. Bianchi fa la tripla del 54-28, poi soltanto altri tre punti per gli ospiti relegati a un passivo indice dello scarso feeling con una difesa tortonese solida, ma non così ineccepibile. Due punti su contropiede a ritmi veramente blandi sono solo fuochi di paglia, quando si è sotto di 21 a 9 minuti dal termine, la Viola comunque prova a mantenere alto il ritmo, peccato che in pochi minuti la tattica dei falli sia così utilizzata che il gioco risulta frammentato e poco utile per ricucire uno strappo ormai incolmabile. A +17 Reati e Spissu sono ancora sulla cresta, l’artiglieria pesante tortonese che non cenna a dare spazi anche in vantaggio, Garri guadagna altri liberi, mentre Ammannato fa buona guardia. I ritmi Tortona li addormenta, fa il suo gioco e le riesce pure un gancio dalla distanza a Garri per non far mai scendere il vantaggio sotto i 15 punti. Difesa ospite leggera e mal piazzata, i passaggi vengono stoppati male e Benedetto non può far altro che vedere scorrere i 24″ senza notare un tiro dei suoi. Garri va di nuovo di bomba, 64-42 a 2′ 40″ da una fine che non tarda ad arrivare.

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