Tortona non ha scampo, Agrigento è bella, solida e vincente

Tortona non ha scampo, Agrigento è bella, solida e vincente

Partita straordinaria giocata dai ragazzi di coach Ciani che trionfano contro una Tortona in difficoltà. 19 per Lorenzo Ambrosin

di Salvo Trifirò

Nella decima giornata del campionato di Serie A2, girone ovest, va in scena l’ennesimo scontro tra Franco Ciani e Marco Ramondino. Agrigento, orfana del capitano Evangelisti e di Tommaso Guariglia, ospita Tortona con la voglia di dare continuità dopo la bellissima vittoria all’overtime su Scafati. Dall’altra parte Tortona cerca in tutti i modi di risalire pian piano la classifica. Partita vivace sin dal primo istante di gioco che si conclude con la vittoria per 71-60 di Agrigento.

 

Quintetti:

Agrigento: Bell, Fontana, Ambrosin, Cannon, Zilli

Tortona: Spizzichini, Alibegovic, Tuoyo, Ndoja, Viglianisi.

 

Primo Quarto:

la squadra di casa parte subito molto forte con gli appoggi di Ambrosin e Zilli. Dopo il 4-0 iniziale è Tuoyo per Tortona a riequilibrare la situazione. Sorpasso di Tortona con la tripla di Ndoja molto ben costruita, Viglianisi poi non riesce a replicare. A testimonianza di come l’inerzia sia nelle mani degli ospiti arriva la tripla di Alibegovic alla quale, però, immediatamente risponde Agrigento con Cannon. È una lotta a due tra Cannon e Tuoyo con quest’ultimo che trova il canestro due volte di fila con una bella dose di fortuna. 15-15 prima della tripla di Gergati, quarta tripla del primo quarto per gli ospiti. Knowels entra e segna ancora una volta dai 6.75, dall’altro lato è ancora una volta Cannon a tenere i suoi a contatto, primo quarto strepitoso grazie alla bella pallacanestro offerta dalle due squadre, 20-21.

 

Secondo Quarto:

apre le danze Lorenzo Ambrosin, Agrigento mette la testa avanti. Momento di tensione in campo, contatti molto duri. Ne trae le conseguenze Garri che rimane a terra ed esce dal campo zoppicando vistosamente. Zilli segna subendo il fallo ma non completa un importante gioco da 3 punti. Tortona azzarda la difesa a tutto campo ma viene punita dal coast to coast di Bell che poi lancia un contropiede chiuso splendidamente da Ambrosin su assist di Cannon, 28-22. Si risveglia Tortona con la solita tripla di Blizzard. Dopo qualche minuto di imprecisione, Agrigento torna a +4 con la tripla di Pepe. 33-29 ma è ancora Blizzard ad accorciare. Bel canestro di Sousa che subisce anche il fallo, time-out per Ramondino. Secondo quarto chiuso sul 40-35

 

Terzo Quarto:

il secondo tempo di gioco inizia con i liberi di Tuoyo e la difesa con pressing a tutto campo degli ospiti, per adesso mai un problema per gli avversari. Bella penetrazione vincente di Knowels, Agrigento però è lucida e anche fortunata con la solita tripla di Pepe che infiamma nuovamente il Palamoncada. Mani un po’ fredde in questa fase di gioco. Pepe è croce e delizia per Agrigento in questo secondo quarto, alterna errori grossolani a prodezze ma, visto il momento negativo degli ospiti, in questa fase pesano molto di più le triple del giocatore ex Pescara. 48-41. Bella notizia dal campo, Luca Garri rientra ma non riesce a contenere un infuocato Cannon che inchioda la bimane, Agrigento allunga sul 50-42. La squadra di Ciani è poesia in movimento per diversi tratti della gara, la difesa di Ramondino fa acqua da tutte le parti a causa della circolazione fantastica dei biancazzurri. Tripla pazzesca di Ambrosin che chiude un terzo quarto dominato dai padroni di casa, 57-46.

 

Quarto quarto:

tripla di Pepe in precario equilibrio, ma non si sorprende nessuno. Bel canestro di Garri che regala una piccola scintilla ai suoi che convince Ciani a chiamare time-out immediato. Agrigento esce con una grande difesa dal time-out. Poi Cannon serve Ambrosin che da 3 porta a +13 i suoi, punto numero 17 per l’ex Venezia. Ultimi 3 minuti di gioco, Agrigento vuole amministrare il vantaggio e lo fa benissimo alzando le barriere difensive ed ottimizzando in attacco, 69-52. Tortona prova a reagire con la tripla di Alibegovic, Fontana perde una brutta palla e Blizzard lo punisce con la tripla ma è ancora l’asse Zilli-Cannon a fare la differenza, tentativo di rimonta sventato da Agrigento che a questo punto vola verso il fischio finale che la vede trionfare meritatamente.

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