Trapani ferma la corsa di Roma con un Mays monumentale

Trapani ferma la corsa di Roma con un Mays monumentale

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Lighthouse Conad Trapani-Acea Virtus Roma 96-74 (30-22, 52-44, 75-60)

Lighthouse Conad Trapani: Mays 41, Renzi 17, Tommasini 13, Gloria, Chessa 12, Molteni, Ganeto 9, Viglianisi, Filloy 3, Griffin 1. All. Ducarello All. Ducarello

Acea Virtus Roma: Olasewere 14, Maresca 15, Leonzio 8, Callahan 9, Mastrelli ne, Benetti 3, Voskuil 12, Casagrande ne, Bonfiglio 13, Zambon. All. Caja

Finisce 96-74 la gara tra Lighthouse Conad Trapani e Acea Virtus Roma. La Virtus, priva dell’infortunato Meini, esce sconfitta dal PalaConad al termine di una gara complicata, in cui i padroni di casa hanno capitalizzato al massimo le ottime percentuali al tiro da tre spinti dai 41 punti di Mays. Gara equilibrata in avvio, con Roma che trova la via del canestro con Bonfiglio e Olasewere mentre Trapani si affida alle ottime percentuali al tiro dall’arco di Mays, che nel primo quarto trascina i siciliani con un incredibile 7/7 da tre. La Virtus non molla e a metà della seconda frazione riesce a mettere nuovamente la testa avanti, piazzando un parziale di 11-0 grazie ai punti di Olasewere, Maresca e Leonzio. I granata replicano con un controparziale di 7-0 e chiudono il primo tempo 52-44 grazie a un’altra tripla di Mays sulla sirena. Nella ripresa Trapani si porta subito sul +17 sfruttando la minore incisività in attacco della Virtus, limitata da una situazione falli complicata nel reparto lunghi. Roma prova a scuotersi con Bonfiglio e Leonzio ma i canestri di Renzi spingono i granata nell’allungo finale. Questo il commento di coach Attilio Caja al termine dell’incontro: «Trapani ha giocato molto bene e ha vinto meritatamente, è una squadra più forte di noi e ha dimostrato sul campo il suo valore. I granata sono stati sempre bravi e attenti, noi non siamo ancora pronti per giocare partite contro avversari di questo livello, dobbiamo lavorare per migliorare. Avevamo di fronte un avversario che ha dimostrato di essere superiore per profondità di organico, fisicità ed esperienza, noi abbiamo cercato di difenderci e combattere ma eravamo in difficoltà in ogni situazione di uno contro uno. Ci siamo ritrovati ad avere la coperta corta, perché nel primo tempo ci siamo chiusi dentro l’area per limitare il gioco interno di Renzi e Filloy e abbiamo subìto Mays, nella ripresa abbiamo marcato il perimetro pagando difensivamente nel gioco interno».
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