Trieste, che carattere (e attributi) d’acciaio! La fisicità di Ferentino non è sufficiente, l’AcegasAps vince in volata

Trieste, che carattere (e attributi) d’acciaio! La fisicità di Ferentino non è sufficiente, l’AcegasAps vince in volata

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Dall’inferno al ritorno, giusto una mezza dozzina di volte. Trieste ha attributi cosmici e colossali, si scrolla dalle spalle la scimmia a tre teste che l’aveva tartassata nel corso degli ultimi giorni e batte, con un cuore grandissimo, una Ferentino sciupona che non ha saputo controllare i ritmi nel momento decisivo.

Finisce 84-79 per l’AcegasAps ed è la vittoria del collettivo, quella che era stata 15 giorni or sono contro Imola e che si ripropone quasi (o forse anche meglio) nella stessa salsa anche contro la FMC, dotata sicuramente di maggior potenza fisica ma anche di parecchi passaggi a vuoto, l’ultimo dei quali nel momento topico del match. Due punti di platino per il connubio biancorosso, un’occasione persa per la squadra di Gramenzi che è costretta nuovamente a issare bandiera bianca per la terza volta di fila in tre giornate giocate.

E’ davvero una “W” di tutti i giuliani a referto, da Thomas a Filloy, da Ruzzier a Mescheriakov e a Urbani, sino a quel Davide Cantarello che a 44 anni ha saputo ancora una volta dimostrare di saper mettere un mattoncino importante in caso di emergenza: ma c’è , soprattutto, l’impronta di classe e di tenacia di Luca Gandini, tornato ai livelli eccelsi dello scorso anno in DNA.
Di contro, gli ospiti non hanno sfruttato a dovere le evidenti falle che Trieste era costretta giocoforza a mettere sul parquet in fatto di chili: James si è svegliato un pò troppo tardi, Experigin con cifre discrete non ha però ripetuto i “fasti” delle prime gare. Di certo, entrambi hanno fatto baruffa al tiro.

Con Fall in quintetto al posto dell’infortunato Brown e alcuni buoni raddoppi, la difesa di casa sporca diversi palloni in pitturato, costringendo Ferentino ad agire sul perimetro. E’ 6-6 al 5′, con tanti errori e palle perse da ambo le parti: a sbagliare di meno sono Thomas da una parte e Righetti dall’altra, ma in generale si vede un pessimo basket su entrambi i fronti. Vantaggio flebile da parte degli ospiti alla prima sirena (11-13) con i primi due punti messi a segno da James.

L’AcegasAps apre la seconda frazione con la tripla del redivivo Mescheriakov (estremamente fumoso in apertura di match), la risposta laziale non tarda ad arrivare sulla “bomba” di Carrizo. Con conclusioni caldissime da parte delle due formazioni dall’arco dei 6 metri e 75 (tre punti anche per El Amin e Ruzzier) sono però due i protagonisti di quarto: il succitato bielorusso in maglia biancorossa è il primo (anche se gravato di tre falli già al 15′), Giacomo Gurini lo affianca con buone propensioni offensive e mano vellutata dall’arco (alla fine sarà il migliore dei suoi). L’FMC tira una successiva accelerata con El Amin e scappa sul +9 (31-40), momento di gara in cui i ciociari girano egregiamente la palla e trovano continuità: Trieste è costretta a rifugiarsi in Jobey Thomas per evitare guai peggiori e l’originario di Charlotte non tradisce le attese. E’ suo il mini break di 5-0 col quale l’AcegasAps ritorna in linea di galleggiamento, unito al 2/2 di Ruzzier dalla linea della carità che rimette praticamente tutto in ordine sul parquet col 38-40 di metà gara.

Da due palle perse biancorosse Ferentino ne ricava altrettanti canestri con James ed Ekperigin, alla riapertura delle ostilità; Trieste è però estremamente brava a pareggiare immediatamente i conti sull’asse Urbani-Ruzzier-Gandini (44-44), mettendo poi la freccia con un sottomano di Thomas che costringe Gramenzi a chiamare time-out. L’FMC esce bene dal minuto di sospensione, grazie a un Righetti che fa 3/3 ai liberi e serve un comodo assist ancora per James: è a sua volta coach Dalmasson a chiedere i sessanta secondi per rifletterci sopra, poiché il numero 11 in maglia amaranto trova sin troppo feeling sotto canestro per i gusti giuliani. Ferentino esce così dal proprio guscio e ricaccia l’AcegasAps a -5 a fine terzo quarto (59-64).

La “zona” ciociara viene messe a dura prova dai piccoli triestini, sguscianti sotto canestro con Mastrangelo a rovistare nella spazzatura e Ruzzier a condurre i giochi con parecchia maestrìa. E’ così che Trieste esce nuovamente dall’empasse, tornando avanti a sei minuti dalla fine sul 69-66, sospinta oltretutto da un Gandini che riesce a scappar via dai “fastidi” degli avversari, recuperando anche palloni preziosi. L’Acegas, col 2+1 di Mescheriakov, mette due possessi di vantaggio a 3′ dal termine (75-70): Ferentino resta vivissima con la tripla frontale di Guarino, arrivando negli ultimi 37” a giocarsi tutto, sul -3 (80-77). Ancora Guarino ne mette due importanti dalla lunetta, ma è Filloy a tirare giù la saracinesca sul match odierno: una sua tripla siderale fa esplodere di gioia il PalaRubini e chiude definitivamente i giochi. Trieste vince, e lo fa forse nel miglior modo possibile.

AcegasAps Trieste-FMC Ferentino 84-79 (11-13, 38-40, 59-64)

AcegasAps Trieste: Tonut n.e., Ondo Mengue 2, Mastrangelo 4, Ruzzier 16, Thomas 19, Filloy 9, Cantarello, Carra 6, Mescheriakov 12, Gandini 12, Urbani 4, Fall. All. Dalmasson

FMC Ferentino: Guarino 5, El Amin 10, Tomassini, Parrillo n.e., Righetti 13, James 13, Gurini 22, Basei 2, Ekperigin 8, Pongetti n.e., Carrizo 6. All. Gramenzi

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