Troppa Venezia per l’Assigeco: per la Reyer è primato solitario!

Troppa Venezia per l’Assigeco: per la Reyer è primato solitario!

Nonostante la buona volontà dei giocatori lombardi, c’è stato poco da fare contro una squadra che lotta per l’accesso diretto nella massima serie. I padroni di casa ci hanno provato e hanno anche retto per 3 quarti, seppur non dando mai l’impressione di poter portare a casa i 2 punti: è bastata un accelerazione della coppia Young-Slay ad inizio 4° quarto a seppellire le velleità di un Assigeco che è sempre più immischiata nella lotta per non retrocedere. Per di più i successi di Forlì e Reggio Emilia non aiutano di certo la compagine lodigiana per evitare una retrocessione che diventa sempre più vicina di giornata in giornata.

A rompere il ghiaccio ci pensa Ezugwu, seguito a ruota dal canestro di Bertolazzi dando un 4-0 all’Assigeco  che sembra far pensare ad un buon impatto della squadra di coach Sacco. L’intensità dei lombardi è tale da fare inceppare i meccanismi offensivi della corazzata Venezia, mentre dalla parte opposta è ancora il centrone Ezugwu a fare la voce grossa (+6 al 5’). Basta una fiammata ospite targata Slay-Bryan per firmare un break di 9-0 sancendo il primo vantaggio ospite, suggellato dalla tripla da metà campo di Alvin Young sulla sirena di fine primo quarto (14-18). Al rientro sul parquet è Boykin a fermare l’emorragia chiudendo il break veneziano ma Bryan è caldissimo e va a depositare il suo 10° punto sfruttando a pieno un gioco da 3 punti. Nonostante il 3° fallo di Slay (che lo costringe in panchina), Venezia non si scompone e con un break fulmineo si porta sul +9 grazie alle giocate di Causin e Meini. In una partita costellata dagli errori, l’unico modo trovato dalla squadre in questo scampolo di gara muovere il punteggio dalla lunetta: Clark, Cerella e Marigney sono invitati al festival del tiro libero e dopo questi viaggi dalla linea della carità il punteggio è sul 26-32 che coincide con il timeout chiamato da coach Mazzon. La bomba di Marigney prova a scuotere i suoi, ma è Young-time e un altro suo canestro sulla sirena manda tutti negli spogliatoi sul +5 Venezia.

Al rientro dagli spogliatoi è subito la Reyer a spingere sull’accelleratore per chiudere la partita e arriva anche a toccare il massimo vantaggio (33-42 al 22’), ma la bomba di Bertolazzi spegne sul nascere l’allungo degli ospiti. Young riprende da dove aveva terminato e con due scorribande offensive sancisce il nuovo massimo vantaggio (+10) quando siamo giunti a metà terzo quarto. Con i canestri di Boykin e Venuto, l’Assigeco sembra in grado di rientrare ma una disattenzione regala 5 metri di spazio a Clark che punisce le rotazioni lodigiane con una bomba dall’angolo. Rientra Tamar Slay che non vuole essere da meno e colpisce anche lui dai 6,75 creando l’allungo che può risultare fatale a Casalpusterlengo (42-55 al 28’). I padroni di casa non vogliono cedere e con una reazione tutta orgoglio riescono a riportarsi sotto di 8, ma gli dei del basket non sono dalla loro parte infatti la preghiera di Tamar Slay allo scadere dei 24’’ viene accolta e Venezia si riporta su un più tranquillo +11 a fine terzo quarto. Ad inizio ultimo quarto la musica non cambia ed è un’azione fotocopia di Slay che sulla sirena va a segnare col fallo di Banti siglando il suo 14° punti in 17’ di gioco; piove sul bagnato per l’Assigeco: Meini segna dalla lunga distanza ponendo la parola fine su questa partita con Venezia che a 7’ dal termine conduce di 17 lunghezze (47-64).

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