Troppo facile per Rimini (sul campo…)

Troppo facile per Rimini (sul campo…)

Temporale fuori, umori neri dentro. Per il pubblico, più che la partita con San Severo è importante sapere cosà avverrà sui conti bancari dei Crabs: se per miracolo arriveranno i famigerati 400mila euro che permetteranno alla squadra di sopravvivere… Oppure le prossime partite saranno solo statistica perchè non sarà più una squadra a Rimini…

Le tenebre giunte dal Mediterraneo coprirono la città che il procuratore odiava. Scomparvero i ponti sospesi che univano il tempio alla terribile torre Antonia. Dal cielo calò un gorgo che avvolse gli dei alati dell’ippodromo, il palazzo degli Asmodei con le sue feritoie, i mercati, i caravanserragli, i vicoli, gli stagni… Sparì Jershalaim, grande città, quasi non fosse mai esistita. Le tenebre avevano inghiottito tutto, tenebre che spaventarono quanto di vivo c’era a Jershalaim e dintorni. Una strana nube giunse dal mare sul finire del giorno, di quel quattordicesimo giorno del mese primaverile di Nisan” (da M. Bulgakov, Il Maestro e Margherita)

I Crabs si presentano con le asenza di Lollis, Tommasini e Gasparin (dentro i giovani Calegari, Dimitrov e Polverelli) e si teme che la testa sia altrove.

Per San Severo, Childress è in borghese.

Già dalla assemze si può temere una cicloturistica di fine stagione, ma la squadra di Caja la pensa diversamente e scende sul parquet difendendo alla morte ed aggredendo la partita. San Severo non c’è. Il punteggio è imbarazzante: per gli ospiti ci voglio 6 minuti per segnare il primo punto (libero di Zanelli sul tecnico a Caja), a fine quarto sta 22-3; a fine secondo quarto 45-6, con Rimini che ha perso solo una rotazione difensiva in 20 minuti, mentre San Severo tira con 1/22 dal campo (canestro di stefanov applaudito da tutto il 105) e a valutazione complessiva è precipitata -17.

Date le cifre per le statistiche, che potrebbero essere da record in un campionato pro… Si può dire che la partita non c’è mai stata. Rimini porta a casa il referto rosa e può sperare, vincendo ad Udine, in un primo turno col fattore campo nei playoff.

Viene fin troppo facile elogiare l’atteggiamento dei Crabs, che nonostante tutto (quello che avviene fuori) e nonostante l’avversario non veda l’ora che spirino i 40 minuti, si comportanocon spirito rugbistico regalando ai loro tifosi l’ennesima ottima prestazione.

Pagelle

San Severo, voto 0. Si può anche perdere una aprtita del genere, ma decidere di non giocarla è ingiustificabile.

Crabs, voto 10. La squadrta c’è e risponde. Esegue splendidamente in difesa, gioca in attacco e vuole vincere e giocare. Nessuno si tira indietro.

Vukcevic. Lo scelgo come giocatore simbolo. Per età e palmares non deve dimostrare niente a nessuno, invece aiuta i compagni a portar palla, chiama i giochi, aiuta a rimbalzo difensivo, esegue gli sprint per negare triple aperte in una finzione di partita… Aiuta anche ad asciugare il parquet… Chapeau bas.

Caja 10 e lode. E’ lui il capo dei briganti. Carica e motiva la squadra, la allena e pretende esecuzioni in un contesto lontanissimo dal basket giocato.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy