Tunnel sempre più buio per la Virtus Roma, che cade in casa con Cagliari

Tunnel sempre più buio per la Virtus Roma, che cade in casa con Cagliari

Roma sempre più crisi, nemmeno il cambio di coach porta la reazione sperata: arriva una sconfitta con Calgiari, e i playout sono sempre più concreti

di Martina De Angelis

Piero Bucchi è appena arrivato – o meglio tornato – sulla panchina romana ed è forse presto per dirlo, ma se era uno scossone che si voleva dare cambiando la guida della Virtus in un momento tanto delicato qualcosa non è andato come doveva. La squadra della capitale, davanti ad un pubblico sconfortato e decisamente stanco, cade di fronte ad una Cagliari a cui basta poco per portare a casa una gara finita al supplementare: Keene, Rullo e Stephens fanno la differenza per il gruppo sardo, soprattutto nei cinque minuti aggiuntivi in cui i romani quasi non sono pervenuti. Eppure sarebbe bastato poco, soprattutto quando Roma aveva la palla della vittoria a una manciata di secondi dalla fine: sprecata, come sprecato è stato un quarto periodo buttato all’aria dopo aver raggiunto faticosamente un piccolo vantaggio. Continuano i black out offensivi e difensivi che hanno portato la Virtus nella difficile situazione in cui si trova attualmente, e nonostante i punti dei due americani il contributo del resto della squadra è troppo poco, troppo altalenante per concludere qualcosa. Il gruppo esce tra molti fischi, e il tunnel in cui Roma è sprofondata sembra essere sempre più scuro, profondo e senza via d’uscita, con il campionato ormai agli sgoccioli e i playout che ormai non sono più un spettro, ma una concreta realtà. E davanti a tifosi stanchi, arrabbiati e che vorrebbero vedere una reazione, una spiegazione, o semplicemente una piccola luce, spicca solo un grande assente: il presidente Toti, che lascia vuota la sua poltrona al Palazzetto. Un gesto che dice più di mille parole.

LA CRONACA
Dai primi minuti della gara si mette subito in luce Stephens per Cagliari, che in un attimo segna tutti e nove i punti del vantaggio sardo. Roma riesce a recuperare, spinta soprattutto da un buon Lee Roberts e da un positivo Aaron Thomas, e le due formazioni arrivano alla fine del primo periodo quasi in equilibrio (26-19 al 10’). Il secondo quarto prosegue quasi in parità senza infamia e senza lode (43-44 al 20’), ed è nel terzo periodo che Roma riesce a mettere la testa avanti: un ancora ottimo Thomas, supportato da Parente e Landi, da un vantaggio alla squadra, ma Keene, Rullo e Stephens non permettono ai padroni di casa di scappare e la Virtus va all’ultima pausa avanti di due sole lunghezze ( 66-64 al 30’). Purtroppo per la formazione di Bucchi arriva nuovamente il momento black out: palla che non entra, gioco macchinoso e scelte discutibili portano Roma a soffrire e rincorrere fino all’ultimo minuto dalla fine. Un fallo tecnico su Parente pareggia i giochi, ma quando Roma ha la palla della vittoria spreca il possesso e si va al supplementare (81-81 al 40’). I cinque minuti supplementari vedono la Virtus perdere per cinque falli i suoi migliori realizzatori, Thomas e Roberts, e non c’è niente da fare per il gruppo di Bucchi, che non è quasi pervenuto e perde 88-95.

Virtus Roma: Basile ne, Maresca 5, Chessa 5, Baldasso 7, Lucarelli ne, Landi 11, Filloy 2, Roberts 27, Thoma 20, Taddeo ne, Parente 11

Pasta Cellino Cagliari: Keene 16, Allegretti 8, Turel 9, Rullo 28, Ebeling 0, Matrone 0, Bucarelli 0, Stephens 25, Rovatti 9 Angius ne

 

 

 

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