Venezia doma Barcellona: ai playoff sarà derby con Udine!

Venezia doma Barcellona: ai playoff sarà derby con Udine!

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Quintetti base:

Umana Reyer Venezia: Clark, Young, Slay, Allegretti, Di Giuliomaria.
Sigma Barcellona: Crispin, Bucci, Ghiacci, Hicks, Achara.

La partenza dei padroni di casa è davvero veemente: al 3′ Venezia è avanti 7-2 con 6 punti del pimpante Allegretti, al rientro dall’infortunio alla caviglia che lo aveva bloccato nella trasferta di Verona. Si sveglia Crispin ma Clark gli risponde successivamente sempre dal perimetro (12-7). Di Giuliomaria segna da sotto il +7 (14-7) e Pancotto prontamente chiama time-out. Ritornano in campo Cardinali e Causin entrambi assenti per infortunio nelle ultime settimane. Slay continua a martellare la retina ospite ma Achara e Crispin non si fermano. Negli ultimi due minuti è Causin ad infiammare il Taliercio con 5 punti consecutivi. Al 10′ Venezia 25-20 Barcellona.

Si scalda Clark con una tripla (30-23). Hicks va in lunetta due volte in 60” e i siciliani rintuzzano lo svantaggio. Slay continua nel suo show personale, ben innescato da Clark, e conduce la Reyer sul +8 (35-27). Achara mette la tripla frontale che vale il -5 (35-30). L’Umana progressivamente aumenta il vantaggio e con Di Giuliomaria trova il +11 con uno spettacolare tap-in schiacciato (47-36). Achara si conferma sotto le plance e da distanza ravvicinata segna il -9 (47-38). Slay e Meini chiudono il primo tempo: la Reyer conduce 51-40. Barcellona paga la serata storta di Crispin (4/14).

Si torna dall’intervallo e Bucci e Crispin colpiscono dal perimetro. Di Giuliomaria, colpevolmente lasciato solo, infila la bomba che fa scatenare il pubblico di casa. Bucci si prende la squadra sulle spalle e realizza ancora. A questo punto si accende il duello Slay-Cardinali con il coloured che approfitta del vantaggio fisico per punire l’ex brindisino, costretto ad una difesa tosta per fermare la stella dell’Umana. Con Young, autore di un primo tempo negativo dal punto di vista realizzativo (2 punti), Venezia raggiunge il massimo vantaggio (+16, 64-48). Time-out di Pancotto e l’Igea riordina le idee: alzato il livello difensivo, in attacco con i contropiedi e le transizioni di Bucci e Cardinali i siculi tornano a -4 (64-60). E’ Crispin a timbrare il -1 con la specialità della casa, la bomba (64-63). Gli orogranata reagiscono con Young mentre il play mormone in chiusura di quarto mette il -2 (68-66) con il quale si giunge agli ultimi infuocati 10′ minuti.

Mazzon continua a far rifiatare Clark ma la squadra non ne risente: Bryan prima e Young poi, con una schiacciata rabbiosa in seguito a decisioni arbitrali davvero dubbie (passi in partenza fischiato alla stessa guardia Usa inesistente), segnano il +6 (72-66). Il capitano dell’Umana incita il pubblico a rendere ancora più infernale il clima all’interno del Palasport. Ancora Young realizza il +8 (74-66). Sembra finita ma inun lampo l’Igea si ritrova a -1, merito di Hicks e del guerriero Achara, una presenza formidabile sotto le plance (23+14). Allegretti non ci sta e infila una tripla a campo aperto (77-73). I cuore dei siculi è enorme e gli ex Brindisi Crispin e Cardinali mettono la freccia dell’incredibile sorpasso al 35′ (77-79). Young punisce in penetrazione e firma la parità (79-79). Achara e Bucci sono imprecisi (2/4) dalla lunetta ma mettono due liberi preziosi (79-81). E’ il turno di Slay, autentico rebus per la difesa siciliana: in 20” timbra il +2 e successivamente spara il missile della vittoria da oltre 7 metri in faccia a Cardinali (86-81). Proprio la guardia pesarese fallisce la tripla del possibile -2 e la partita si chiude con i tiri dalla lunetta di Slay e Young, autore di un secondo tempo da ben 17 punti. Finisce 91-83 in favore degli orogranata con i 3000 del Taliercio a fare festa

Venezia conclude la regular season al primo posto in coabitazione con Casale ma per effetto della differenza punti negativa negli scontri diretti, chiude in seconda posizione. Avversario dell’Umana sarà la Snaidero Udine, in caduta libera nel girone di ritorno ma squadra assolutamente da non sottovalutare. Per Barcellona, al ritorno in Legadue dopo 11 anni, termina la prima fase di campionato al 5° posto. Ora i siciliani dovranno affrontare la Sunrise Scafati, squadra davvero tosta soprattutto tra le mura amiche dove ha perso solo una volta in stagione. Per Crispin e compagni l’imperativo è provare a sbancare il PalaMangano almeno una volta, potendo poi contare sul caloroso tifo del PalaAlberti in gara 3 ed eventuale gara 4.

UMANA REYER VENEZIA 91-83 SIGMA BARCELLONA (25-20, 51-40, 68-66)

Umana Reyer Venezia: Frison ne, Clark 10, Allegretti 10, Causin 7, Slay 27, Di Giuliomaria 12, Meini 2, Jovancic ne, Young 19, Lechthaler ne, Maestrello, Bryan 4. All. Mazzon

Sigma Barcellona: Coppolino ne, Crispin 20, Hicks 16, Bucci 13, Mocavero, Bonessio 2, Ghiacci 2, Da Ros, Achara 23, Cardinali 7, Sorrentino. All. Pancotto

Arbitri: Ciano, Pasetto, Mazzoni.

Note: 3000 spettatori. Usciti per 5 falli: Michael Hicks (Sigma Barcellona).

MVP BASKETINSIDE: Tamar Slay (Umana Venezia).

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