Veroli d’acciaio in casa, anche Verona paga dazio a Frosinone

Veroli d’acciaio in casa, anche Verona paga dazio a Frosinone

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Torna al successo la GZC Veroli che davanti ad un numeroso pubblico batte 73-61 la Tezenis Verona in una sfida dominata per larghi tratti e tornata in discussione solo nei minuti finali: la squadra di Ramagli, infatti, ha costruito la rimonta dal 58-40 del terzo quarto, portandosi fino a sole 4 lunghezze dai giallorossi. Bravi a reagire i ciociari che restano così imbattuti in casa e fermano un’altra corazzata di questa Adecco Gold, tornando in testa grazie alla contemporanea sconfitta di Brescia: protagonista ancora una volta tutto il gruppo di Ramondino che ha costruito ancora una volta in difesa il proprio vantaggio. Protagonisti i lunghi, fondamentali in difesa e a rimbalzo, al di la’ delle ottime cifre di serata (Samuels 13+9, Cittadini 14+4). A Verona non basta la prestazione di Boscagin (12 in 23′ con 4/5 dal campo), molti i problemi in regia contro il pressing con Smith (appena 13′) limitato dai falli. GZC VEROLI – TEZENIS VERONA 73-61 VEROLI: Sanders 7, Cittadini 14, Rossi 5, Tomassini 10, Samuels 13, Giammo’, Ondo Mengue ne, Blizzard 7, Casella 13, Carenza 4. All. Ramondino VERONA: Grande, Smith, Taylor 20, Reati 9, Carraretto 4, Boscagin 12, Callahan 8, Salafia ne, Gandini 2, Da Ros 6. All. Ramagli Pubblico numeroso sulle tribune del Palas di Frosinone a dimostrazione della fiducia intorno alla GZC nonostante la sconfitta nel derby della settimana scorsa: avvio equilibrato con Sanders e Taylor a sbloccarsi subito dai 6.75. Sono i lunghi i protagonisti nei primi minuti: Cittadini (8 nel primo quarto) e Samuels replicano a Da Ros e Callahan per tenere i padroni di casa a contatto. L’attacco di Veroli e’ lento, Ramondino prova a cambiare ritmo alzando la difesa: il pressing giallorosso funziona e la tripla di Casella da’ il +5 alla GZC. Verona soffre l’intensità degli avversari, resi ancora più temibili dal metro arbitrale permissivo (2 falli sanzionati nei primi 9′): Ramagli prova a ruotare i suoi ma il canestro sulla sirena di Blizzard sancisce il 20-15 del primo riposo. Veroli continua ad avere il controllo del pitturato: la regia di Rossi premia Cittadini e Samuels che in un amen portano la GZC sul +9. I due falli in attacco in rapida successione costano il secondo personale a Sanders e Callahan: a dispetto dei pochi fischi, diversi protagonisti devono già fare i conti con la situazione-falli (arriverà anche il terzo per Smith prima dell’intervallo). Reati prova a far reagire i suoi con una tripla, ma la Tezenis continua a soffrire l’energia dei ciociari che con Carenza arrivano alla doppia cifra di vantaggio (30-20). Verona fatica contro il pressing verolano, la panchina forzata di Smith costringe Ramagli a studiare diverse soluzioni per la regia: Casella firma il nuovo +10 locale ma Boscagin replica subito con il tiro pesante, nel finale pero’ e’ la difesa della GZC ad avere la meglio. Gli ospiti non segnano più e dalla lunetta Veroli fissa il 40-28 dell’intervallo lungo. Torna sul parquet Smith e Verona prova ad alzare subito il ritmo: la GZC non si fa pero’ intimorire e alza ancora l’intensità sui due lati del campo. L’energia di Samuels e Cittadini consente ai ragazzi di Ramondino di respingere l’attacco ospite e la tripla dell’ex Lobe Huesca vale il +15. Le brutte notizie non finiscono qui per gli scaligeri: Smith perde palla in attacco e ferma Casella con il suo quarto personale. Taylor si invola in campo aperto e Cittadini lo ferma con il terzo fallo, ma subito dopo il Palas esplode per la tripla di Casella (52-36). Taylor e Callahan provano a ricucire ma si complica il bilancio dei falli per la Tezenis: Callahan e Reati arrivano a quota 3, gli ospiti sono in bonus. Veroli dalla linea torna al massimo vantaggio, i falli ancora da spendere (appena 9 totali nei primi 3 quarti) consentono a Rossi e compagni di tenere alta l’aggressività in difesa: Sanders segna per il +18, la tripla di Reati vale il 58-43 dell’ultimo riposo. Veroli controlla senza troppi patemi, ancora grazie alla difesa: la Tezenis resta ferma al palo nei primi 2′, l’impresa sembra impossibile per gli scaligeri. Due triple in rapida successione di Reati e Taylor danno nuova linfa alla squadra di Ramagli che alternando le difese sembra mettere in difficoltà i ciociari: Cittadini mette un piazzato importante per provare a frenare la rimonta ospite, ma una tripla di Boscagin (61-52) e il fallo in attacco di Samuels riaccende le speranze dei veneti. Taylor tiene aperto il break, ma e’ in difesa e a rimbalzo che Verona sta costruendo la sua rimonta: Veroli non riesce più a trovare tiri aperti e la lotta a rimbalzo non premia più i lunghi locali. Carraretto ricuce fino al -4, la partita e’ viva e il palazzo prova farsi sentire: Ramondino abbassa il quintetto nel tentativo di battere la zona avversaria. Tomassini dalla lunetta sblocca quota 61, Boscagin replica appoggiando al ferro: Casella sbaglia una tripla aperta, Reati forza dagli 8 metri ma non arriva neppure al ferro. Samuels fa 1/2 dalla lunetta, ma Verona non e’ lucida in attacco: Tomassini e’ ancora freddissimo a cronometro fermo, le speranze ospiti si infrangono sull’errore dall’arco di Reati. Veroli vince 73-61

Fotogallery a cura di Matteo Paniccia

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