Veroli non oppone resistenza, Verona si impone con facilità

Veroli non oppone resistenza, Verona si impone con facilità

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TEZENIS VERONA – PRIMA VEROLI 66-50

Non riesce la zampata velenosa agli ex Marcelletti e Jurevicus. Verona dimentica in fretta la brutta trasferta di Trieste e sbriga agevolmente la pratica-Veroli. Il parziale decisivo la Tezenis lo piazza nel terzo quarto, vinto 25-12, dopo un primo tempo a bassi ritmi ed esteticamente non esaltante.

Partenza lenta di una gara tattica e difensiva: Veroli ci mette oltre quattro minuti a schiodarsi da quota tre punti (canestro e fallo di Marigney) con una tripla di Berti per il 9-6 Verona, che ha un Massimo Chessa brillante: l’ex Biella piazza tre triple nel primo quarto, coprendo i limiti dell’attacco scaligero. La Tezenis comunque chiude la frazione sul +5 (15-10) e tenta di mettere marce più alte nel secondo periodo. Lauwers, Lawal e Bozzetto spingono Verona a +11 (21-10), prima di un momento di stallo nel gioco che favorisce il rientro di Veroli, brava a sporcare le percentuali avversarie e andare spesso in lunetta dall’altra parte. Due liberi di Jurevicus completano un contro parziale di 10-0 per il -3 (20-23). La Tezenis si affida a Boscagin per portarsi all’intervallo una dote di 6 punti (30-24), anche se il risultato riflette la scarsa qualità offensiva delle compagini.

Al rientro però è un’altra Verona, sospinta finalmente da un Charlie Westbrook in ombra nel primo tempo. L’americano segna 14 punti (con 3 canestri da tre) nel devastante parziale di 20-2 con cui i gialloblu di Ramagli sotterrano la partita sul +24 (50-26), con due preziosi canestri anche del solito Boscagin. Marigney e Infante cercano di risollevare le sorti della Prima, che torna a un più umano -16 (36-52), ma Mickey McConnell posta la tripla del +19 (55-36) con cui le formazioni tornano in panchina alla fine del terzo quarto. Il tutto sotto la regia di un Lawal inavvicinabile in difesa e a rimbalzo. Nell’ultimo periodo Verona sale ancora a +22 (63-41) 6′ dal termine. Poi c’è spazio per la quarta tripla di Chessa e i punti di Marigney, Infante, Carenza e Jurevicus, che chiudono la gara sul più morbido -16 finale.

Miglior giocatore della contesa, un Shane Lawal ancora mostruoso, che cattura 20 rimbalzi già nei primi tre quarti (conditi da 6 falli subiti e nonostante i soli 5 punti) prima di passare l’intero quarto periodo a riposare. Veroli chiude con un pessimo16/55 al tiro totale e soccombe nettamente nella lotta a rimbalzo (48-35).

Tabellini:

Verona: McConnell 11 (2/7, 1/3), Westbrook 16 (3/12, 3/5), Boscagin 12 (5/7, 0/2), Da Ros 4 (2/7), Lawal 5 (2/5), Lauwers 4 (1/1, 0/3), Ganeto (2/6, 0/2), Bozzetto 4 (2/3), Chessa 12 (0/1, 4/6), Lamma (0/3). De La Cruz.

Veroli: Berti 6 (1/3, 1/6), Marigney 16 (4/7, 1/6), Jurevicus 11 (3/8, 0/5), Carenza 2 (0/3, 0/1), Rinaldi 4 (2/5), Infante 11 (3/5, 1/2), Savo (0/1), Rossetti (0/2, 0/1), Stirpe.

 

Fotogallery a cura di Andrea Frigotto

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