Virtus Roma, terza sconfitta consecutiva: cade con Agrigento

Virtus Roma, terza sconfitta consecutiva: cade con Agrigento

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Forse è presto per parlare di crisi dopo solo tre partite, ma certo tre sconfitte consecutive sono un segnale che Roma non può e non deve sottovalutare. Stavolta è la mano di Agrigento ad atterrare i padroni di casa, una Moncada che non ha fatto chissà cosa di mirabolante: semplicemente ha segnato di più, ha giocato più di squadra, e ha fatto meglio quelle poche cose fondamentali che servono a portare a casa una partita. Sono Saccaggi e Martin i trascinatori della squadra avversaria, ma anche De Laurentiis e Eatherthon si rivelano buone risorsa; per Roma invece è Voskuil il miglior realizzatore, anche se gli avversari imparano a conoscerlo e lo marcano stretto, e Callahan che segna 11 punti ma sbaglia tanto, troppo. Abbastanza poco viene dal resto della Virtus, che è palesemente in affanno, in difficoltà: una squadra che segna 50 punti in 40 minuti ha decisamente un problema da risolvere. Alla prossima giornata ci sarà Rieti in trasferta, un campo caldo, difficile, su cui non è facile passare, ancor di più con una situazione simile: Roma deve trovare in fretta una cura ai suoi guai, e trovare i suoi primi 2 punti in classifica prima che le altre scappino dove non può più raggiungerle. LA CRONACA: Roma inizia male, 0-4 per Agrigento e tabelloni collassati con relativi dieci minuti di stop. Quando la partita riprende arrivano da Callahan i primi due punti per Roma, ma la Virtus fatica molto e Agrigento la batte con facilità sia in attacco che in difesa. Casagrande con un’azione da due+uno cerca di risvegliare la squadra e con l’aiuto di Voskuil porta i suoi al primo vantaggio della gara; risponde Martin ma Roma riesce a reagire e i primi 10′ si chiudono 15-10. In  quattro minuti di gioco la situazione si ribalta del tutto: la Virtus sparisce nel nulla, sbaglia anche le cose più semplici, e si prende un 11-0 di parziale da Agrigento, sbloccato finalmente al 15′ da una tripla con fallo di Callahan. Roma prova a reagire ma spreca le poche buone che riesce a costruire; solo le azioni individuali di Voskuil e Benetti permettono alla Virtus di non sprofondare e di andare al riposo lungo sul 28-31. Una schiacciata di Martin riapre i giochi, ma Callahan torna in campo più grintoso e preciso e riporta Roma in parità. Voskuil rimane l’unica anima della Virtus ed è solo merito suo se i padroni di casa tornano in vantaggio al 25′ e hanno ancora una partita da giocare; Saccaggi tiene in gara la sua Agrigento ma la Virtus riesce a segnare con più continuità e si arriva punto a punto al 30′ (45-46). Nel momento più importante Roma si spegne ancora e cede il passo ad una più agguerrita Agrigento, che in pochi minuti scappa via e chiude l’incontro. ROMA 52 AGRIGENTO 67 Virtus Roma: Olasewere 8, Meini 3, Maresca 4, Callahan 11, Benetti 5, Vokuil 12, Casagrande 7, Zambon 2 Moncada Agrigento: Martin 17, Evangelisti 3, Chiarastella 7, De Laurentiis 11, Saccaggi 21, Eatherthon 8 SALA STAMPA:  Coach Ciani: “Siamo molto soddisfatti di questa partita, prima di tutto perchè abbiamo vinto e quindi oggi con due vittorie in trasferta abbiamo tamponato la sconfitta in casa con Agropoli. Oggi è evidente che non è stata una partita pulita e ben giocata, non siamo stati fluidi, però era la prima partita dopo l’infortunio di Piazza, un giocatore fondamentale per noi: abbiamo dovuto riorganizzarci, e in questo momento vincere qui a Roma è stato particolarmente importante. La nostra assicurazione, oggi si è dimostrato ancora, è la difesa: quando in attacco sembravamo in grande caos, ecco che la difesa ci ha dato respiro e la forza di superare quel momento e sbloccarci in attacco. Ovvio che adesso, forti di questa soddisfazione, dovremo continuare a lavorare perchè evidente che abbiamo molto su cui dover migliorare.” Coach Saibene: “Eravamo nervosi, un nervosismo figlio di due sconfitte che solo questo potevano portarci, uno stato d’animo comprensibile che però non giustifica certo il risultato di stasera, una partita non bella con una percentuale di tiro molto inferiore rispetto a quello che ci aspettiamo dalla squadra. L’atteggiamento però è stato positivo, e lì abbiamo dimostrato qualcosa di buono, ma la realtà è che nell’ultimo quarto la loro maggiore esperienza e qualità è venuta fuori: per me non è una sorpresa, Agrigento l’anno scorso ha rischiato di andare in serie A, e io mi aspettavo una loro partita di questo genere. Nel momento decisivo ci è mancata non solo freschezza, ma soprattutto equilibrio, consapevolezza, restare in partita con lucidità: abbiamo affrettato tiri che hanno aumentato il divario, non siamo stati in grado di pareggiare la freddezza di Agrigento. Sono dispiaciuto per me, per i ragazzi, per il pubblico…capisco e comprendo le giuste critiche che possono arrivare.”

Fotogallery a cura di Federico Rossini

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