Basket in carrozzina: dopo la finale scudetto, il Santa Lucia Roma rischia la chiusura

Basket in carrozzina: dopo la finale scudetto, il Santa Lucia Roma rischia la chiusura

Il rischio che si passi dagli altari alla polvere, anzi all’oblio, si fa sempre più concreto in casa Santa Lucia Basket.

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Il rischio che si passi dagli altari alla polvere, anzi all’oblio, si fa sempre più concreto in casa Santa Lucia Basket. Reduce dalla finale scudetto terminata pochi giorni fa con la vittoria della Briantea 84 Cantù, la sezione cestistica non ha ad oggi uno sponsor che possa sostenere il peso e il blasone di 37 anni di storia e 21 scudetti. La conseguenza è che, a 12 mesi di distanza dal nuoto, anche il basket possa chiudere i battenti. Di qui l’appello/annuncio/minaccia del Presidente del Santa Lucia Basket, Luigi Amadio, che ha comunicato all’allenatore della squadra, Carlo Di Giusto, che l’assenza di sponsor in grado di coprire i costi della squadra, non consente la partecipazione al prossimo Campionato.

Non si è fatta attendere la risposta del Presidente della FIPIC Fernando Zappile: “Prendiamo atto con profondo rammarico, come tutti, della notizia comunicata dal presidente del Santa Lucia Luigi Amadio al proprio direttore sportivo e allenatore Carlo Di Giusto di chiudere definitivamente il Santa Lucia Basket. In realtà, nessuna comunicazione ufficiale è giunta dal presidente societario in Federazione, né siamo mai stati partecipi di tali intenzioni. Certamente il mio pensiero e quello di tutta la Federazione è di vicinanza agli atleti, a Carlo Di Giusto, nostro direttore tecnico delle nazionali, e a tutti coloro che in quella società hanno fatto la storia di questo movimento”.

Parole forti, pesanti, che dovrebbero far riflettere, ma soprattutto agire. Al più presto.

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