Cento di queste stagioni: Shaun Stonerook

Compie oggi 39 anni un giocatore che ha dato tanto al basket italiano e che ha ricevuto altrettanto. Capitano della squadra che ha dominato in Italia nei primi anni 2000, Shaun Stonerook è stato uno dei giocatori più importanti degli ultimi anni in Italia.

Estate 2008, Siena: la Mens Sana si aggiudica la Supercoppa italiana per la seconda volta consecutiva. Il quintetto di quella squadra, allenata da Simone Pianigiani, è composto da: Terrell McIntyre, Rimantas Kaukenas, Romain Sato, Benjamin Eze e ovviamente il capitano Shaun Stonerook. Quest’ultimo è il vero equilibratore della squadra, l’uomo cardine ed imprescindibile su cui è stato forgiato l’impero neroverde degli anni duemila.
La stagione 2008-2009 inizia per la Mens Sana nel migliore dei modi. La squadra inanella successi nel campionato italiano e in Europa. Stonerook si candida ad MVP della massima competizione nazionale per club. Non essendo mai stato un realizzatore le sue statistiche offensive rimangono sempre modeste, ma dal punto di vista difensivo e della personalità l’ala statunitense apporta sempre un enorme aiuto alla causa della sua squadra, gli intangibles come li chiamerebbero Oltreoceano.

Intanto, entro i confini dello Stivale, l’annata prosegue bene per Stonerook e i suoi compagni, che banchettano in ogni palazzetto in cui giocano con i resti delle squadre appena affrontate. A fine anno alla voce sconfitte subite nella stagione regolare si vedrà un 1, sconfitta maturata contro la Fortitudo Bologna il 1° marzo per 62 a 67. La squadra senese conquisterà ovviamente il primo posto nella classifica finale della Lega Basket con 29 vittorie e 1 sconfitta. Il cammino ai playoff della Mens Sana è devastante: 3 a 0 contro Pesaro al primo turno nonostante una trasferta marchigiana impegnativa. Alle semifinali i senesi si trovano di fronte la Benetton Treviso, grande nobile del basket italiano. Anche qui un 3 a 0 senza storia con una media di 24 punti di scarto rifilati agli avversari, avendo realizzato sempre più di 91 punti e avendone subiti al massimo 79. In finale arriva un’altra nobile d’Italia: l’Olimpia Milano. La squadra meneghina riesce a contendere solamente gara-3, perdendola di un solo punto, salvo poi capitolare nella decisiva quarta partita per 82 a 47. E’ il terzo scudetto di fila per Shaun Stonerook e un gruppo di giocatori fuori categoria per il campionato italiano. Il giocatore senese ha tenuto una media di quasi 6 punti, 5 rimbalzi e 3 recuperi ad ogni palla a due.

In Europa, dopo aver passato agevolmente la fase a gironi come seconda (dietro al Barcellona), la Mens Sana viene inserita nel Gruppo H con CSKA Mosca, Fenerbahce e Cibona Zagabria. I ragazzi di Pianigiani riescono anche questa volta a passare per secondi alle spalle della compagine russa. Stonerook si dimostra un vero trascinatore mettendo a referto 6.4 punti, 5.5 rimbalzi e ben 2.4 rubate a partita, tirando però male da oltre l’arco. Tuttavia quest’ultimo aspetto del suo gioco non è mai stato sviluppato a fondo.
La Mens Sana viene accoppiata con i greci del Panathinaikos, il che significa dover affrontare Diamantidis e Baptiste (forse la miglior coppia d’Europa in quanto a pick’n’roll). La strada per le semifinali pare impervia, ma Stonerook non si da per vinto e trascina i compagni ad un significativo quanto effimero successo in gara-2 per 79-84 dopo aver perso il primo episodio della sfida 90-85. Le successive due partite della serie vedono il successo dei greci con una gara-3 strepitosa e una gara-4 tiratissima. Stonerook&Co escono così dalla massima competizione europea per club contro quelli che di lì a poco si laureeranno campioni d’Europa: una magra consolazione.

Tuttavia, è nella Coppa Italia che l’ala statunitense da il meglio di se portando sulle proprie spalle la squadra senese che si presenta ai nastri di partenza con il fiato corto, ma con il primo posto in classifica che gli vale l’incontro con Cantù al primo turno: 77-65 per i neroverdi e altra sfida con Treviso sempre in semifinale. La musica è un po’ diversa ma lo spartito è lo stesso, finisce 85 a 80 per la banda Pianigiani. In finale è arrivata La Fortezza Bologna, vera e propria sorpresa della Coppa Italia dato che ha saputo liquidare prima la Lottomatica Roma (con il n°2) e poi Teramo (n°3). Come tutte le finali che si rispettino, la partita è combattutissima e si sa, Stonerook quando c’è da sputare sangue non si tira indietro e trascina i suoi compagni da vero capitano fino al 70-69 finale per i senesi. Al termine della competizione sarà eletto MVP della Coppa Italia per il primo slam italiano della sua carriera (Supercoppa, Coppa Italia e Campionato). Verrà nominato MVP della Coppa Italia anche l’anno successivo.
La stagione di Shaun Stonerook si chiude però con una rinuncia, quella a partecipare ad Eurobasket 2009 con la casacca azzurra visto il matrimonio appena celebrato con una ragazza italiana. A causa delle fatiche e degli acciacchi fisici successivi ad una stagione ricca di trionfi ma ricca anche di sofferenze fisiche, l’ala statunitense rifiuta la convocazione rinunciando a partecipare ai campionati europei.

Questa è stata la miglior stagione in carriera di Shaun Stonerook. Tuttavia, è stato difficile sceglierne una in particolare vista la caratura del giocatore in questione e il dominio di Siena sul basket italiano dal 2006 al 2012 circa. Non ci resta che ringraziare Stonerook per ciò che ha saputo dare al basket italiano e augurargli un felice 39esimo compleanno.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy