EUROLEGA, TOP 16: Top & Flop della 10° giornata

EUROLEGA, TOP 16: Top & Flop della 10° giornata

Ci sono state molte prestazioni notevoli ed altrettante deludenti in questa settimana di Eurolega. Quindi, forza: premiamo i migliori e bocciamo i peggiori.

TOP

1) Justin Doellman: decisivo è un eufemismo. Lo statunitense è l’equilibratore e il trascinatore di questo Barcellona. Nella partita vinta per 100-98 contro il CSKA, Doellman ha realizzato 12 punti, di cui 5 negli ultimi 6 secondi del tempo supplementare grazie alla tripla del pareggio e al canestro della vittoria successivo alla palla rubata ai danni di Milos Teodosic. Inoltre, al termine dei tempi regolamentari, l’ala statunitense ha catturato un rimbalzo di importanza vitale quando mancavano pochi secondi al termine (dopo una tripla sbagliata da Teodosic e ha quasi mandato a segno il buzzer beater da metà campo. A nulla, quindi, sono serviti i 30 punti di Nando De Colo. Doelmann ha, inoltre, aggiunto ai suddetti 12 punti anche 10 rimbalzi e 4 palle rubate.

www.teinteresa.es

2) Ioannis Bouroussis: prosegue nella sua stagione mostruosa il pivot greco, che ha trascinato il suo Laboral Kutxa alla vittoria sui russi del Khimkhi per 98 a 83. Bouroussis, autore di 16 punti, 13 rimbalzi e 3 assist, ha messo così a segno la sua decima doppia-doppia in stagione in Eurolega. La prestazione del greco è valsa una comoda vittoria ai suoi, che hanno agganciato il CSKA in vetta al gruppo F con 7 match vinti e 3 persi.

3) Crvena Zvezda: partita per veri guerrieri quella giocata alla Kombank Arena di Belgrado tra Stella Rossa e Panathinaikos. Ad uscirne vincitori sono stati i serbi, grazie soprattutto a due giocatori, Quincy Miller e Tarence Kinsey. I due atleti in questione hanno messo assieme la bellezza di 35 punti, la maggior parte dei quali realizzati negli ultimi due quarti, nel momento in cui la partita è cambiata. Basti pensare che Kinsey ha messo a segno 12 dei suoi 19 punti (tirando 4/7 da due, 1/2 da tre e 8/8 ai liberi), garantendo ai suoi un consistente vantaggio all’inizio dell’ultimo parziale.

www.pivotworld9.com

4) Andres Nocioni: El Chapu ha trascinato i suoi compagni del Real Madrid ad una comoda vittoria 90-75 sul difficile campo dello Zalgiris Kaunas. Per l’ala italo-argentina i punti a referto finali sono stati 22, ma il modo in cui sono stati realizzati è sorprendente. Infatti, Nocioni non ha realizzato nessun canestro da due punti (0 su 5), ma ha schiaffeggiato la retina da tre punti sei volte su sei tentativi! A condire questa prestazione eccelsa, El Chapu ha anche aggiunto 7 rimbalzi e 4 tiri liberi segnati.

 

mondo.rs

FLOP

1) Milos Teodosic: dispiace andarci giù duramente con un giocatore del genere, ma stavolta (e non è la prima purtroppo) è completamente andato fuori giri nel finale di gara. Poco importa se la partita contro il Barcellona lo ha visto mettere a referto 22 punti, 7 rimbalzi e 6 assist, ha vanificato tutto con quella scellerata rimessa dal fondo nella quale ha dolcemente recapitato il pallone della vittoria nelle mani di Justin Doellman. Può capitare una serata storta, certo, ma per un giocatore che è sempre stato bersagliato dalla critica per la sua gestione dei minuti finali di gara, ci si aspetta un cambiamento prima o poi.

2) Lokomotiv Kuban: sono andati vicino all’impresa nel match interno contro il Fenerbahce di Gigi Datome. Tuttavia, il vero motivo del finale così tirato non è da ricercare tanto nei meriti della squadra russa, quanto nei demeriti di quella di Obradovic, incappata in una “serata no” dal punto di vista offensivo. In realtà, a fare flop sono stati i due violini del Lokomotiv Kuban: Malcolm Delany ed Anthony Randolph, entrambi autori di una stagione super finora. I due statunitensi hanno realizzato 20 punti in due, ma il primo ha dovuto tirare 15 volte (per segnato 12 punti), mentre il secondo ben 17 (per realizzare 8 miseri punti). Diciamo che, con una precisione maggiore al tiro, forse la partita sarebbe finita in modo diverso.

3) Jan Vesely: restiamo in Russia e questa volta a finire dietro la lavagna è il lungo del Ferbahce che, nella partita vinta contro il Lokomotiv Kuban, ha inciso molto poco, risultando quasi dannoso per la squadra di Obradovic. Vesely, giocando 37 minuti, ha realizzato solamente 4 punti e ha catturato solamente 5 rimbalzi, un po’pochino per un giocatore che fa dell’atletismo la sua qualità principale.

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