Bayern Monaco, un roster da Eurolega per coach Pesic

Bayern Monaco, un roster da Eurolega per coach Pesic

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A Monaco la delusione per l’eliminazione in gara 5 di semifinale contro il Bamberg, poi laureatosi campione per la 4° volta consecutiva, è durata solo una settimana. Il tempo necessario per riordinare le idee, tirare le somme di una stagione comunque positiva, che ha riportato i bavaresi a un passo dalla possibilità di giocarsi il titolo, e quindi rimettersi a tavolino per impostare la stagione ventura, con l’idea di mettere nelle mani di coach Pesic una fuoriserie in grado di detronizzare il Brose. E’ di oggi, poi, la notizia che la Uleb starebbe pensando di concedere una WC al Bayern per disputare la prossima campagna di Eurolega. Queste motivazioni, in aggiunta a un budget che si preannuncia ancora superiore rispetto alla scorsa stagione, hanno fatto si che ben presto molti nomi di primo piano finissero sulla lista della spesa del club bavarese. Su tutti, quelli del due volte MVP di Bundes John Bryant del Ratiopharm Ulm e dell’ala del Bamberg, Anton Gavel. Il primo (cercato anche da Panatinaikos e Galatasaray), reduce da una stagione che l’ha visto chiudere in doppia doppia di media tra punti e rimbalzi, andrebbe a formare una coppia di lunghi di assoluto spessore con il confermatissimo Jared Homan. L’ala di Kosice, invece, darebbe quelle garanzie di affidabilità dal perimetro che nelle idee del Bayern dovrebbero sposarsi bene con il terzetto di guardie HalperinRice-Benzing (a loro volta confermati). Se queste indiscrezioni dovessero trasformarsi in realtà, Pesic si troverebbe così ad allenare una squadra dal roster profondissimo, con Hamann, Jagla e Troutman panchinari di lusso e con un quintetto che nulla avrebbe da invidiare a quelli di molte squadre di Eurolega. Inoltre, le partenze di Bryant e Gavel farebbero sorgere più di un punto di domanda sulle future ambizioni di Bamberg e soprattutto di Ulm. Infatti, se da una parte il Bamberg ha dimostrato già con la partenza di Jenkins di essere in grado di sopperire con il proprio sistema, Bryant per Ulm rappresentava “il sistema” e l’uomo attorno a cui costruire le fortune della squadra.

Il Bayern così lancia un messaggio forte in vista della prossima stagione. Alle altre, ora, spetta il compito di rispondere.

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