Limoges, in panchina arriva la leggenda Dusko Vujosevic

Limoges, in panchina arriva la leggenda Dusko Vujosevic

Commenta per primo!
svet.rs

E’ fatta in casa Limoges per il nuovo allenatore, ma il successore di Philippe Hervé è tutt’altro che un sostituto. Stiamo parlando infatti di una leggenda del calibro di Dusko Vujosevic, il santone serbo che lo scorso settembre, con il passaggio di testimone da Sasha Danilovic a Nikola Pekovic, aveva lasciato la panchina che lo ha lanciato e consacrato: quella del Partizan di Belgrado.

Più che un tecnico,  Vujoševi? è stato negli ultimi 30 anni un simbolo, un mito, un vero e proprio marchio di fabbrica del Partizan nell’universo basket: dall’85 all’87 vice, poi head coach per un totale di 15 stagioni in vari periodi (1987-89, 1990-91, 2001-10, 2012-15), le Final Four di Coppa dei Campioni nel 1989 e di Eurolega nel 2010 sono soltanto la punta di un iceberg che parla di una YUBA Liga (1987), una  storica Coppa di Jugoslavia, ai danni dei Campioni d’Europa della Jugoplastika Spalato di Toni Kuko?, Duško Ivanovi? e Dino Ra?a (1989), quindi 5 Coppe di Serbia e Montenegro (2001-2002, 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005, 2005-2006), 3 Coppe di Serbia (2008, 2009, 2010), ma soprattutto 6 Campionati serbi (2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010, 2012-2013, 2013-2014), la Koppa Korac nell’89, e altre 5 Leghe Adriatiche (2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010, 2012-2013).

Vujoševi?, in questo mare di trofei, è stato anche però il capofila di una generazione, quella dei vari Zoran Slavni?, Borislav Džakovi? e Vladislav Lu?i?, che portarono nuove tecniche di gioco, nuovi successi, ma soprattutto nuovi campioni:  Aleksandar ?or?evi?, Vlade Divac, Žarko Paspalj, Ivo Naki?, Miroslav Pecarski e Oliver Popovi?, quindi Danilovi? nella prima età d’oro, negli anni 2000 arrivano giocatori come Miloš Vujani?, Nenad Krsti?, Vule Avdalovi?, e i giovanissimi Uroš Tripkovi?, Luka Bogdanovi?, Kosta Perovi?, Boris Baki?, Dejan Borovnjak, Novica Veli?kovi?. Tutti vennero portati alla ribalta internazionale dal lavoro e dai risultati di Vujoševi?, anche grazie al sapiente mix con veterani di lungo corso come Vlado Š?epanovi?, ?uro Ostoji?, Dejan Milojevi?, Predrag Šuput, Petar Boži?, Fred House e Vonteego Cummings.

Anche in Europa la squadra crebbe negli anni: da presenza fissa in Eurolega, all’avanzamento nel torneo, fino a qualificarsi come detto alla final four dell’edizione 2009-2010, dopo aver estromesso superpotenze cestistiche come il Panathinaikos (alle TOP 16), e il Maccabi Tel Aviv (ai quarti di finale). Il mix di giovani stelle, già comunque navigati come Jan Veselý, il ritorno di Dušan Kecman condito da giocatori sconosciuti ma di prospettiva come Aleks Mari?, Bo McCalebb e Lawrence Roberts formarono un mix che sorprese gli addetti ai lavori, e che venne sconfitto solo ai tempi supplementari, sia in semifinale, contro l’Olympiacos (80-83), sia poi nella finale per il 3º/4º posto contro il CSKA Mosca (88-90).

I successi in Europa valsero l’attribuzione di numerosi premi e riconoscimenti: nel 2009-2010 Aleks Mari? venne inserito nel quintetto ideale dell’Eurolega, e sempre nello stesso anno Bo McCalebb venne inserito nel secondo quintetto. Prima di lui Miloš Vujani?, nel 2003, e Nikola Pekovi? nel 2008, vennero inseriti nel secondo quintetto ideale. L’anno precedente, nella stagione 2008-2009, Novica Veli?kovi? ricevette il premio quale miglior giovane della competizione.Sempre nel 2008-2009 a Vujoševi? venne attribuito il premio di allenatore dell’anno.

Nel giugno del 2010 Vujoševi? lasciò la carica di allenatore del Partizan per accasarsi al CSKA Mosca, vi fa però ritorno nel giugno del 2012, ringiovanendo la squadra con l’arrivo di nuovi giovani talenti come Bogdan Bogdanovi?, l’estone D?vis Bert?ns, e i francesi Joffrey Lauvergne e Léo Westermann, oggi al centro della ribalta europea in altre piazze. La nuova squadra continuò con a mietere successi, unico “neo” la sconfitta contro la Stella Rossa, nella finale della Coppa di Serbia, persa per 69 a 78.

Dal 2013 però inizia il declino, anche con Vujoševi?: il nuovo mix giovani-veterani non portò i risultati sperati, complici anche diversi infortuni, e il Partizan conquista “solamente” il campionato serbo 2013-2014, la squadra iper giovane del 2014-2015 si scontra anche con i debiti che sono ad oggi la principale priorità della nuova gestione. Anche più di un Vujoševi? a bordo campo.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy