ACB: Real alla D’Antoni, asfaltata Manresa. 111-63

ACB: Real alla D’Antoni, asfaltata Manresa. 111-63

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Partita di mero tramite in principio per il Real Madrid, che veniva dalla convincente vittoria di Strasburgo, che affrontava una Manresa diversa, tuttavia, dalla disastrosa squadra vista lo scorso anno.

Laso opta per Llull, il rientrato Rudy, Darden, Mirotic e Mejri Salah dando riposo a Bourousis.
Comenge si affida a Hernández, Waters, Larsen, Kouguere ed Arteaga lasciando in panchina Asselin.

Mirotic trova i primi due punti del match ma é subito paura per Rudy che resta per qualche secondo a terra in seguito ad una botta al ginocchio, sul ribaltamento di fronte Waters impatta ma Mirotic s’inventa un canestro dall’alto coeficiente di difficoltá, servito da Darden che si fa vedere piú per il lavoro oscuro, non cosí Mejri Salah che piazza una schiacciata imperiale con possibile gioco da tre punti, sbaglia il libero ma il tap in vincente, ancora di uno scatenato Mirotic, fissa l’8-2.
Ancora Darden ad ispirare, penetrazione dall’angolo dell’area che non conclude con tiro ma con l’assist extra lusso per Rudy che timbra il cartellino obbligando Comenge al time out.
Manresa reagisce e si sovrappone alla buona difesa del Real con una bomba in isolamento di Kouguere, tuttavia dall’altro lato c’é Llull che non perdona con la tripla frontale in transizione, poi Mirotic si ripete, sfrutta il lavoro di Mejri Salah e trova il tap in. Waters infila 5 punti di seguito per riportare a -5 i suoi ma entrambe le squadre paiono poco lucide. Darden, ancora ispirato, trova Mejri che insacca da sotto, Waters risponde con la bomba frontale dopo il rimbalzo ofensivo di Asselin, Rudy in transizione ed un contropiede micidiale sull’asse Llull, Mirotic e la stessa guardia che ispira quest’ultimo fissano il +8. Altra palla persa in maniera infantile da Asselin che la regala a Llull che non ci pensa due volte e parte velocissimo per il 23-13, tuttavia Manresa é viva e Creus trova la bomba da otto metri; il Real prova a correre mentre gli ospiti risentono della mancanza di Waters, Llull fissa il 25-16 del primo quarto.
Padroni di casa non eccelsi, si nota la fatica europea, bene in difesa, aiutati anche da una Manresa che spreca troppi passaggi facili.

Mirotic non si ferma, mentre Reyes si siede sul cubo dei cambi, bomba e massimo vantaggio a +12, dunque arriva il momento del capitano che rileva proprio l’ispano montenegrino. Sergio Rodríguez trova i primi due punti della sua giornata poi l’ennesima palla persa di Manresa favorisce Jaycee Carroll che da sotto non ha problemi, il play ex Portland peró non si ferma, bomba e +19 con un parziale che recita 12-0, il Real scappa (35-16 a 7’37” dall’intervallo) e Comenge chiede il time out per riordinare le idee e rispolverare Waters.
Eriksson pone fine a quasi quattro minuti senza punti dei suoi, Slaughter gli risponde ma é Larsen a dare segni di vita, schiaccione a due mani per lui ed appoggio a canestro dopo aver fintato la tripla, tripla che peró mette Sergio Rodríguez.
Kouguere si destreggia come puó trovando un tiro da sotto che Arteaga corregge ma ancora Sergio Rodríguez insacca con l’aiuto del ferro dalla media.
Il play capitolino é in una delle sue solite grandi giornate, assist fantascientifico per Carroll che trasforma poi Larsen trova due punti dall’area e le distanze paiono stabilizzarsi sul +18 Real, con una decisione alquanto curiosa della terna arbitrale, Slaughter va a rimbalzo ma Kouguere gli “scippa” il pallone con un colpo che manda lo stesso verso la metá campo, Mejri la prende con un piede sulla linea ed é palla per Manresa tra le proteste.
Carroll e Slaughter non ci stanno, 5 punti dell’ex Teramo ed un alley oop su assist di Sergio Rodríguez intervallati da un canestro di Hernández fissano il punteggio sul 51-28…ma non é finita qui, azione con 4 decimi da giocare, lancio per Reyes che spalle a canestro tira senza guardare, canestro da 3 e boato del palazzetto che non crede ai suoi occhi.

Real in scioltezza, i padroni di casa hanno potuto fare quello che volevano ed hanno prosciugato la vena di Waters, Manresa paga carissime le 14 palle perse.

Mirotic inaugura il terzo quarto  con un buon canestro su assist di Rudy, risponde peró Eriksson da 3, lasciato colpevolmente solo dalla difesa madridista. Primi minuti e primi due punti per Bourousis, tenuto a riposo nel primo tempo cosí come Draper che trova Llull, gioco da 3 punti e +30 Real, ancora Draper castiga con una tripla dall’angolo poi sbaglia la misura del passaggio ma Llull rimedia alla grande servendo Mirotic che trova il 66-31 in appoggio.
Ancora una palla persa da Manresa, e sono 15, genera il contropiede con il quale Mirotic si porta a quota 19, Comenge prova a mischiare le carte tirando fuori Waters per dare spazio a Creus, Kouguere trova il canestro dalla media ma Llull sfrutta a pieno l’assist di Rudy e riporta il massimo vantaggio Real.
Creus prova a scuotere i suoi con una tripla in transizione, poi forza il fallo di Draper, il figlio d’arte scuola Barcellona é il piú lucido degli ospiti, tuttavia Bourousis e Rudy rispondono subito, Llull in contropiede (guarda caso) fissa in appoggio il +40 che Hernández rintuzza peró da 3. Funziona alla grande la connessione Rudy-Mirotic, due canestri di seguito su quest’asse portano l’ala pivot merengue a quota 25, Larsen prova a dare qualche sprazzo del suo talento con una schiacciata ma Manresa, ormai fuori dal match, non trova continuitá soprattutto per la pessima gestione del possesso, Asselin trova la retina dall’area ma Rudy viene lasciato troppo solo e da 3 non perdona, Waters trova due punti in transizione, Mirotic peró é un fiume in piena e si procura un gioco da 3 punti che trasforma chiudendo il terzo quarto con il massimo vantaggio dei padroni di casa sull’88-47.

Darden, rientrato, trova i primi punti del quarto periodo, ricompensa per l’altruismo mostrato in partita, Bourousis sfrutta l’assist di Sergio Rodríguez ma gli risponde Eriksson, ancora Sergio buca la retina da 3 ma Eriksson fa altrettanto in transizione, Laso dá respiro a Mirotic, salutato dall’ovazione del pubblico, e Reyes appena entrato trova subito il canestro.
Waters trova la tripla dall’angolo, dopo un secondo tempo che fino a quel momento era stato pessimo, Kouguere trova due punti facili dal pitturato, prova ad imitarlo Mejri ma si scontra con Arteaga, per il possesso alternato la palla é di Manresa. Waters porta lo svantaggio sotto i 40 punti poi gestisce l’attacco statico in maniera disastrosa, Sergio Rodríguez ringrazia e segna in contropiede.
Il punto 101 del Real é firmato da un’altro contropiede con Carroll che chiude in schiacciata, ancora cambio in cabina di regia per Manresa, torna Creus, il Real ora fa accademia, spazio per l’esperimento di Diez da 4, il prodotto del vivaio merengue risponde subito presente con una bomba in isolamento, Kody e Darden trovano il canestro poi Carroll fa quello che gli riesce meglio, bomba in transizione e +48, Kouguere risponde in appoggio ma Sergio Rodríguez assiste Mejri Salah per il 111-63 che chiude il match.

MVP: Nikola Mirotic
Top Scorer: Nikola Mirotic 28, Waters 17

TABELLINO
REAL MADRID 111
Llull 14, Rudy Fernández 9, Darden 4, Mirotic 28, Mejri Salah 6 – Starting Five
Draper 3, Reyes 5, Díez 3, S. Rodríguez 15, Carroll 14, Bourousis 6, Slaughter 4.

Rimbalzi: Mirotic 10
Assist: S. Rodríguez 9

LA BRUIXA D’OR MANRESA 63
Waters 17, Hernández 5, Kouguere 9, Arteaga 4, Larsen 8 – Starting Five
Creus 6, Asselin 2, Eriksson 10, Kody 2, Giannopoulos.

Rimbalzi: Arteaga, Kouguere 6
Assist: Kouguere 3

SALA STAMPA

Comenge (La Bruixa d’or Manresa): É difficile tirare fuori qualcosa di buono da una partita del genere, dovremo ovviamente trarre conclusioni ma a freddo. Ci sono alcune cose strane come il non aver mai tirato liberi o i soli quattro rimbalzi di differenza ma sono contento del fatto che almeno abbiano segnato tutti, é importante anche che nessuno abbia avuto una valutazione negativa.

Laso (Real Madrid): Innanzitutto voglio complimentarmi con i miei ragazzi che hanno fatto una partita straordinaria mantenendo l’intensitá che chiedevo per tutti i 40′, abbiamo tenuto alti i ritmi ed abbiamo potuto variare le difese. Ora ci toccano due incontri duri, prima in Eurolega fra tre giorni poi una trasferta complicata in campionato, sono contento di essere riuscito a sfruttare le rotazioni, se non é stata la miglior prestazione é fra le migliori, con la nostra difesa che manteneva l’iniziativa sul loro attacco.
Avevo giá in mente di far scendere il minutaggio di Ioannis (Bourousis ndr.) visto che veniva da un’estate piena d’impegni ed aveva sempre giocato tanto. La zona 1-3-1 é stata una variante difensiva che avevamo giá provato e stiamo asimilando poco a poco.
Rudy? Gli ho chiesto come stava e mi ha detto che é tutto ok, per fortuna a volte sono solo botte di poca identitá, credo che questo sia il caso.
Ho provato Díez da 4 perché lo ritengo un giocatore polivalente e infatti si é integrato alla perfezione, puó giocare anche come guardia in certe occasioni.

 

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