Anche il Partizan Belgrado rinuncia all’Eurocup. Pekovic: “Non abbiamo altra scelta”

Dopo Reggio Emilia, Sassari, Trento e Cantù, dopo AEK Atene e Zielona Gora, ecco un’altra assenza – stavolta eccellente – per l’Eurocup del prossimo anno.

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Dopo Reggio Emilia, Sassari, Trento e Cantù, dopo AEK Atene e Zielona Gora, ecco un’altra assenza – stavolta eccellente – per l’Eurocup del prossimo anno. Nikola Pekovic, presidente del Partizan Belgrado, ha inviato una lettera al CEO dell’Eurolega Jordi Bertomeu, notificando il ritiro della sua squadra da quella che sempre più a fatica, proverà a difendere il rango di seconda competizione europea.

Ecco la lettera:

“Caro Sig. Bertomeu,

Scrivo a voi per nome e per conto del BC Partizan NIS, con il desiderio di ringraziarvi per tutti i vostri sforzi nell’ aiutarci a tornare nelle competizioni ECA. Come sapete, il nostro club intende giocare con i migliori club europei, e il nostro obiettivo è quello di far tornare Partizan in Eurolega nel più breve tempo possibile.

Tuttavia, i recenti avvenimenti che hanno colpito il movimento europeo toccano anche la nostra federazione basket e il nostro club. Dopo una serie di incontri, il BC Partizan NIS si è ritrovata in una situazione che la costringe a ritirarsi dall’Euocup.  Se non si agirà in tal senso, la Federazione di Pallacanestro della Serbia (KSS), in linea con le posizioni della FIBA, ha annunciato che bloccherà l’eleggibilità dei nostri tesserati e metterà in atto le procedure di sospensione del nostro club.

Con la speranza che si capisca la natura della nostra decisione, che si muove nell’unica direzione possibile, porgo i migliori saluti.

Cordiali saluti,

Nikola Pekovic

Presidente”

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