Ataman e Kanter ai ferri corti. Il CT turco: “Non sei un uomo”, l’OKC: “Servo del potere”

L’allenatore della nazionale turca Ergin Ataman e il centro degli Oklahoma City Thunder Enes Kanter sono in contrasto da lungo tempo. Questa volta però i nervi tesi si toccano allo scoperto su Twitter, anche su temi politici.

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L’allenatore della nazionale turca Ergin Ataman e il centro degli Oklahoma City Thunder Enes Kanter sono in contrasto da lungo tempo. Questa volta però i nervi tesi si toccano allo scoperto su Twitter, anche su temi politici.

Tutto è iniziato con Ataman, che ai microfoni di CNN Turk ha annunciato la non convocazione di Kanter in nazionale, ma senza troppo aplomb istituzionale: “Quando siamo stati eliminati dall’Eurobasket, ha twittato e deriso la squadra. Non ero l’allenatore in quel momento, ma i compagni hanno subito negativamente la sua posizione. Enes poi ha pubblicato anche alcuni tweets politici, uno con il suo carattere non potrà mai entrare nel mio gruppo”.

Il giocatore non ha tardato a rispondere: “Hey vigliacco e incapace! Se avessi un briciolo di onore e dignità, dovresti dire che il popolo turco ha paura del dittatore che ci governa: è per questo che io non vengo convocato”.

Ataman però non cede, e a stretto giro ribatte: “Sarai anche diventato un buon giocatore di basket, ma non sei né un atleta né un uomo né un mio fratello. Le persone che non meritano rispetto non possono indossare la maglia della nazionale. Mai.”

Di Kanter l’ultima parola: “Se essere un uomo significa diventare servo del palazzo (ndr: riferendosi al presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan), e diventare un lacché, allora io non voglio essere un uomo”.

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