Baldi: “Per il basket di alto livello servono impianti moderni”

Baldi: “Per il basket di alto livello servono impianti moderni”

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Marco Baldi, Executive of the Year per Eurolega nella passata stagione e CEO dell’Alba Berlino, ha parlato a Prima Pagina di Reggio Emilia in occasione della sfida di Eurocup tra la squadra italiana e la sua.

Su Reggio Emilia ha detto: “Reggio è una grande realtà e la vittoria con noi in Eurocup lo dimostra. Manca poco alla squadra per raggiungere i vertici europei: nelle due sfide ci hanno messo in grossa difficoltà. Il progetto è solido e chiaro: si preferisce cercare giocatori italiani e ci sono le competenze per ingaggiarli”.

Il problema della squadra reggiana è l’impianto, poco consono a manifestazioni di alto livello europeo, non paragonabile alla Mercedes Benz Arena, casa dell’Alba: “Il pubblico però si è rivelato molto caldo, permettendo alla squadra di crescere nel secondo tempo, arrivando alla vittoria. Questa è la dimostrazione che in Europa ci sono 6-7 squadre forti e poi una ventina, tra cui Reggio, che possono competere. Però per essere competitivi serve un impianto moderno e consono che permetta alla società di offrire qualcosa sul mercato globale. In Europa ci sono programmi di altissimo livello (CSKA, Real e Barcellona) che però vivono di marketing e sponsor, mentre a me piacciono molto i programmi forti ed in grado di auto-sostenersi. La nostra Arena serve per essere autosufficienti, non è necessario avere impianti grossi come il nostro, ma contano i servizi e l’hospitality che si offrono agli spettatori. In Germania investiamo tanto sulle infrastrutture e non solo sulla squadra: i giocatori vanno e vengono, mentre le strutture sono punti fermi e duraturi nel tempo”.

Baldi ha poi chiuso dicendo che: “L’Italia non è in ritardo per sviluppare progetti di questo tipo: in Germania, però, ci lavoriamo da 10-12 anni, anche perché se si vuole rimanere al massimo livello tedesco servono strutture anche per il settore giovanile e anche un certo tipo di staff. La NBA è cresciuta così e allo stesso modo l’Eurolega e la Germania: l’Italia è molto indietro sotto questo approccio anche perché ci sono società contrarie a questo sviluppo. Per anni ho guardato al campionato italiano come al migliore d’Europa, con un amore e una passione per il basket incredibili nella penisola. Però ora per crescere alcuni requisiti vanno rispettati ed il primo step è costruire impianti consoni, così che il futuro potrà essere positivo”.

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