BBL, 34^ giornata: Ludwisburg lacrime e retrocessione, harakiri Wurzburg!

BBL, 34^ giornata: Ludwisburg lacrime e retrocessione, harakiri Wurzburg!

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L’ultima giornata della Bundes vive, come spesso accade nei finali di stagione, su due binari ben separati, offrendo verdetti e spunti di riflessione differenti. Da un lato ci sono quelle partite che hanno il sapore infantile delle sfide dell’oratorio, in cui anche il bambino più grassottello e magari un po’ impacciato trova il suo momento di gloria con tutti i compagni che gli passano la palla e lui non ci può credere. Sono quelle partite con nulla in palio che le squadre già qualificate ai playoff prendono come sano allenamento in vista della post-season, mentre le altre, perse nei meandri di metà classifica puntano a dare il meglio per rendere la stagione un po’ meno anonima è questo il caso dei match di Braunschweing o Ulm. E poi ci sono le partite da bolgia infernale. In cui vincere significa raggiungere il purgatorio, mentre perdere, essere catapultati nel girone più profondo. In questo caso il dramma sportivo più intenso si consumerà in quel di Francoforte, dove non basterà un quarto da 37 punti a Ludwigsburg per ottenere la salvezza a scapito proprio degli Skyliners. Altro verdetto è quello che consegna l’8^ moneta playoff ad Hagen che sscalza in volata Wurzburg a cui sono tremate le gambe davanti al gigante Bamberg che si è dimostrato tutto fuorché sazio dopo una regular season condotta dalla prima giornata e che si presenta ai nastri di partenza dei playoff come uno squalo tigre, pronto a far di un sol boccone chiunque si frapponga tra se e la conquista del suo 6° titolo.

PHANTOMS 104 – 75 BREMERHAVEN (24-13; 31-21; 22-26; 27-15)
Quando la Summer League della D-League Americana offre più spunti di discussione. 55-34 all’intervallo e tutti insieme in allegria a gustarsi una bella birra nell’osteria più vicina alla Wolkswagen-Arena. L’unico che sembra ancora prenderla sul serio sembra essere il buon Burton che sforna una prestazione monstre, ma per il resto partita dagli inesistenti contenuti agonistici, ma questo, come dire, si era intuito. Di positivo e d’insegnamento invece si dovrebbe prendere il fatto che nonostante tutto sugli spalti si contavano quasi 5000 crucchi intenti a festeggiare la propria squadra e dargli l’arrivederci alla prossima stagione. auf Wiedersehen.
MVP: Lubos Barton: 27pt. 12reb. 3ass. 5blk

ULM 95 – 84 TIGERS TUBIGEN (22-23; 26-15; 24-23; 23-23)
Metti insieme la squadra più calda del momento (Ulm), una con discreto talento offensivo (Tigers) e il fatto che questa partita conti meno del 2 di briscola, ed ecco il perfetto allenamento di fine stagione tra la vostra 3^ classificata e una squadra che forse, con un pizzico più di cattiveria, poteva ambire a una piazza playoff. Partita decisamente godibile. Tanto gioco in transizione, attacchi in palla, agonismo poco. Ulm lucida l’argenteria in vista playoff svuotando la panchina e concedendo (meritatissimo) riposo alle sue stelle Ray (15 & 5ass) e Bryant, che comunque nei 20.00 scarsi d’impiego, come dire, tende a rimarcare come il padrone del campionato sia lui (14 rimbalzi e 2 stoppate). Per Tubigen, complici i ritmi elevati e l’alto numero di possessi offensivi, spicca il centrone Lischka che ne mette 16, catturando 17 (diciassette!) rimbalzi, career high. Le tigri torneranno a ruggire l’anno prossimo, mentre per Ulm si prospetta una post-season da protagonisti, i Dragons (avversari di primo turno) sono avvisati.
MVP: John Bryant: 16pt. 14reb. 2ass. 2blk.

PHOENIX HAGEN 99 -88 MITTELDEUTSCHER BC (28-13; 19-21; 19-26; 33-28)
Il catino di Hagen miete un’altra vittima. Le fenici per una giornata si trasformano in squali annusando le ferite dei Mittledeutscher che capitolano praticamente dopo 5 minuti di partita, travolti da un parziale di 11-0 della premiata ditta USA White & Bell. Troppo più forte la voglia di Hagen di sfruttare l’ultima chiamata playoff nonostante Wurzburg ospitasse un Bamberg già sicuro del primo posto. I centro teutonici provano una timida rimonta nei due quarti centrali, aiutati dall’apporto nullo della panchina di Hagen (7- 52 l’imbarazzante differenziale di punteggio tra le seconde linee), ma sarà ancora White a chiudere i conti nel 4^ periodo con 3 escursioni al ferro consecutive. Analizzando le statistiche finali balza all’occhio come Mittledeutscher abbia patito la scarsa attenzione nella gestione dell’attacco con 25 perse totali contro le sole 12 di Hagen. I centro teutonici tirano un sospirone grazie alla sconfitta di Ludwigsburg, le si tolgono la soddisfazione di coronare una rincorsa playoff partita in inverno, ma ora l’esame Bamberg sembra sinceramente oltre le loro possibilità.
MVP: Davin White: 33pt 5ass. 31 efficienza offensiva

BONN 103 – 98 BAYERN MUNCHEN (23-27; 26-21; 22-18; 12-17; 20-15)
L’aria di fine stagione non annebbia i pensieri di Bonn e del Bayern che, nonostante abbiano già la posizione in ghiaccio nella griglia playoff, se le danno di santa ragione, regalando tanto spettacolo ai 6000 della Telekom Arena e una partita decisa solo all’overtime. I Bavaresi partono forte ispirati da un Benzing finalmente in quintetto, ma come spesso gli succede recentemente, calano alla distanza. Il giovane play regalerà a coach Pesic una prestazione da 21pt. e 5reb. che però non servirà ad indirizzare la partita verso Monaco. Si percepisce come nessuna delle due squadre ci tenga a perdere questa partita, Bonn per regalare una domenica di festa ai suoi tifosi, il Bayern per mettere a tacere le voci di chi li vede come squadra imbattibile sulla carta, ma poco cinica nel gestire i finali di partita. Ed è esattamente quello che succede. In un’overtime chiuso ad alto punteggio, invece di rallentare i ritmi e gestire i palloni pesanti, i monegaschi affrettano troppi tiri abbassando le percentuali e regalando la vittoria a Bonn. Tra i Bavaresi oltre a Benzing brilla il solito Rice con 21pt e 13-13 dalla lunetta, per i Telekom ottimo McCray in uscita dalla panchina (21pt e 3ass).
MVP: Jared Jordan: 19pt. 13ass. 3reb.

ARTLAND DRAGONS 78 – 71 TBB TRIER (24-22; 13-23; 20-13; 21-13)
I dragoni spendono più energie di quanto probabilmente ipotizzavano per aver ragione di un Trier che voleva portare a 3 il numero di vittorie consecutive per chiudere degnamente una stagione che li aveva visti protagonisti fino al giro di boa di metà anno. La posta in palio era tutta dalla parte di Artland che con una vittoria e una eventuale sconfitta di Berlino avrebbe potuto superare i capitolini al 5° posto lanciandoli in una sfida contro il Bayern al primo turno di playoff. Il primo quarto è equilibrato anche se le squadre non disdegnano di attaccare il ferro a fronte di difese un po’ molli. Il primo allungo è Trier a portarlo verso la fine del 2^ quarto scavando un parziale di 8-0 a marchio Brian Harper (16) portando i suoi a +8 all’intervallo. I Verdi di sassonia però non ci usciranno più dagli spogliatoi perdendo entrambi i parziali del secondo tempo segnando solamente 26 punti in 20 minuti, mentre Artland, che ha avuto un apporto scarso dalla panchina, si affida ai senatori Popovic (12) e Mallet (13) e Taylor per scavare il parziale decisivo.
MVP: Bryce Taylor: 16pt. 4reb. 4ass.

WURZBURG 52 – 70 BROSE BASKETS (12-18; 16-20; 13-20; 11-12)
Chi pensava il Bamberg già con la testa rivolta ai playoff e possibile facilitatrice dell’approdo di Wurzburg all’ottava piazza per ritrovarsela poi al primo turno di post-season, non ha capito nulla della mentalità vincente che ormai ha acquisito in questi anni il Brose. Giocare sempre per vincere, mai accontentarsi. Anzi, il Bamberg lancia un messaggio a tutta la concorrenza, dando una dimostrazione di solidità difensiva pazzesca: nessun avversario in doppia cifra, 22 palle perse indotte e una serie infinita di palloni sporcati, tiri forzati costretti e anche uno come Little, abbonato quest’anno alla doppia cifra come realizzazioni, alla fine alzerà bandiera bianca, segnando 0 alla voce punti. Dominio imbarazzante anche quando sul campo ci sono i “secondi” quintetti, che nel caso del Bamberg potrebbe essere il primo di una onesta squadra di media classifica. Risultato, Wurzburg estromessa dai playoff come i Mavericks del suo cittadino più famoso, a favore (non si sa poi quanto) di Hagen e Bamberg sempre più primo (e unico?) candidato alla vittoria finale.
MVP: Bostjan Nachbar: 17pt. 2ass. 3stl.

ALBA BERLIN 75 – 74 BBC BAYREUTH (14-17; 21-25; 15-12; 25-20)
Con la salvezza già in tasca da una settimana, i bavaresi di Bayreuth sfornano una prestazione tutta orgoglio contro i capitolini, volendo dimostrare come meritassero più della 15^ma posizione con cui chiuderanno la stagione e capitolando solamente a 10’’ dalla fine. Per Berlino la consapevolezza che se vorrà fare strada nei playoff dovrà iniziare a tenere attaccata la spina della concentrazione per tutti i 40’ senza cali di rendimento improvvisi o dovuti all’uscita di qualche titolare. La nota positiva è sicuramente Djedovic. L’ex virtussino sembra aver trovato una continuità di rendimento che li è sempre stata un po’ sconosciuta nella sua giovane carriera. Ora la speranza dell’ALBA è che il ragazzo di Visegrad riesca ad innalzare ancora il suo rendimento per le fortune di Berlino. Per Bayreuth ottima prova di Bailey (18) destinato a lasciare il club bavarese per club più prestigiosi.
MVP: Nihad Djedovic: 14pt. 6reb. 4stl.

SKYLINERS FRANKFURT 77 – 72 LUDWIGSBURG (16-7; 15-13; 18-15; 28-37)
Tutti i riflettori erano puntati sulla Ballsporthalle di Francoforte per quella che era la sfida verità della 34^ma e ultima giornata. Lo scontro diretto in cui ci si giocava una stagione intera. E come in molte partite di questo tipo la tensione era difficile da tagliare anche con un coltello “miracle blade”. Volete prove? Nel 1^ quarto Ludwigsburg segna 7 (sette!) punti e nel secondo solo 13. Gli attacchi battono in testa per tutto il primo tempo, emblematiche le prestazioni di Brooks e Jackson, due abbonati alla doppia cifra di realizzazioni, chiuderanno con percentuali imbarazzanti dal campo: 14% con 1-7 dal campo per il primo e 20% con 2-10 per Joshua. Alla fine del 3^ periodo i giochi ormai sembrano fatti per Francoforte avanti di 14 punti in una gara a bassissimo punteggio, ma ecco la reazione che non ti aspetti. Ad inizio ultimo periodo Ludwigsburg innesta la baionetta e inizia a sparare da tutte le posizioni dopo neppure 5 secondi dall’inizio dell’azione. Segnerà 37 punti in 10’, ma non basteranno, perché per i padroni di casa sale in cattedra il solito Peacock tra le cui mani passerà più del 50% dei punti segnati da Francoforte nel 4^ quarto. A 20’’ dalla fine Bernard Wayne spara da 8 metri la tripla che vuol dire -4. Fallo sistematico su Prowell a cui basterà un 3-4 dalla lunetta per chiudere la partita, scatenare i 5000 del palazzo e spedire all’inferno Ludwigsburg che molto ha da recriminare sulla gestione della partita e più in generale delle ultime 5 di stagione regolare.
MVP: Zachery Peacock: 20pt. 4reb. 3blk.

CLASSIFICA FINALE, Regular Season, BBL BUNDESLIGA dopo 34 day

  1. BAMBERG – 52 (campione di stagione regolare)
  2. OLDENBURG – 50 (ai playoff)
  3. ULM – 48 (ai playoff)
  4. BAYERN – 42 (ai playoff)
  5. ALBA BERLIN – 40 (ai playoff)
  6. ARLAND – 40 (ai playoff)
  7. BONN – 36 (ai playoff)
  8. HAGEN – 36 (ai playoff)
  9. WURZBURG – 34
  10. TUBIGEN – 32
  11. BREMERHAVEN – 30
  12. TRIER – 30
  13. PHANTOMS – 28
  14. SKYLINERS FRANCOFORTE – 28
  15. BBC BAYREUTH – 28
  16. MITTLEDEUTSCHER – 28
  17. LUDWIGSBURG – 24 (retrocessa)
  18. GIESSEN – 2 (retrocessa)
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