BBL: Playoff al via! Bamberg per la riconferma, la sorpresa potrebbe essere Ulm

BBL: Playoff al via! Bamberg per la riconferma, la sorpresa potrebbe essere Ulm

Commenta per primo!

#Playoffsbaby! La corsa comincia qui. Un tweet per dire al mondo: “ci siamo anche noi!”. La Bundes al suo meglio. Campionato in ascesa esponenziale se ce n’è uno, con il Bamberg a dettare la rotta e dietro uno sciame di talento da sgrezzare, pronto al salto verso l’Europa che conta o al di la dell’oceano. A Oldenburg e Ulm il ruolo di “underdog” con sogni di grandezza. Più difficile il cammino per Bonn e Artland, chiamate al tentativo di allungare le rispettive serie, mentre gli occhi saranno tutti per Bayern e ALBA Berlino, sfida che va oltre il mero contenuto agonistico, toccando le corde dell’identità territoriale delle due squadre e della supremazia intesa tra potere istituzionale ed economico. La cenerentola, in tutto e per tutto, sarà Hagen, società nata nel 2004 e arrivata alla prima partecipazione playoff della loro storia grazie alla vittoria contro Mittledeutscher all’ultima giornata. Danze aperte a partire da questo week-end, con serie al meglio delle 5 partite. Maggio, anche in Germania, fa rima con basket, il resto (citando il compianto Califfo) è noia!

BROSE BAMBERG vs PHOENIX HAGEN

Giù la maschera, il Bamberg è il superfavorito anche quest’anno per la conquista del titolo. Il calo fisico di inizio Marzo sembra essere un lontano ricordo e un effimero appiglio per chi aveva già iniziato a pensare “ecco, sono in difficoltà, sotto a chi tocca”. Nein! La squadra dell’alta franconia può contare su un nucleo di giocatori che in Germania hanno vinto tutto negli ultimi tre anni, oltre a disporre di una panchina profonda che, a più riprese, si è rivelata decisiva in questa stagione. Prima nella % da 3 e dal campo, 2° miglior difesa e 2° attacco, alle spalle di… Hagen! Già, perché la cenerentola di questi playoff 2013 non si può certo dire che si presenti come vittima sacrificale, avendo già battuto la prima della classe nel proprio catino in un clamoroso overtime. A parte i romanticismi, che vorrebbero vedere Golia sempre sopraffatto dal Davide di turno, non vediamo come le Fenici possano vincere questa serie. Troppo ampio il divario mentale e tecnico dei ragazzi di coach Fleming, anche se Hagen arriva a testa sgombra e con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere, potendo contare su una spensieratezza offensiva che ha in Davin White (miglior realizzatore della stagione) il solista ideale. Una gara di regular season però non fa cassazione, come una rondine non fa primavera, anche se siamo a Maggio. Bamberg 3-0.   

OLDENBURG vs BONN

Anche per questa sfida l’ago della bilancia pende dalla parte di Oldenburg. Squadra incandescente che arriva da 5 vittorie nelle ultime 6, unica in grado di contrastare lo strapotere del Bamberg in regular season posizionandosi solo due punti dietro la prima della classe. Il roster è completo, con un terzetto di guardie formato da Jankins, Joyce e Kramer come punto di riferimento offensivo, in grado ciascuno di crearsi un tiro dal palleggio. L’unico dubbio:  la tenuta fisica. I ritmi dei playoff e una stagione logorante alle spalle che ha visto la squadra della bassa Sassonia protagonista anche in Europa raggiungendo le final 4 di Eurochallange, costringeranno probabilmente coach Machowski (eletto nel frattempo Coach of the Year) a rivedere le rotazioni. La panchina è lunga e l’apporto dato nelle ultime partite ha permesso a Oldenburg di consolidare il secondo posto. Da valutarne l’impatto quando si alzerà la posta in gioco. Bonn, nonostante sia il 5° attacco del campionato, non presenta un sistema offensivo strutturato. Tutto passa dalle mani da pianista di Jared Jordan (8,1 assist di media in stagione) con il solo Weems nei panni di realizzatore puro. Gli sforzi maggiori dovranno concentrarsi sull’alzare l’intensità sotto canestro, dove è leggerina, per vincere la battaglia a rimbalzo e cercare di allungare la serie in casa potendo contare sulla spinta dei 6000 del Telekom Dome. Detto questo, passa Oldenburg 3-1.

RATIOPHARM ULM vs ARTLAND DRAGONS

I dragoni dovranno tenersi fedeli al loro nome se vorranno crearsi una chance di passaggio del turno. Inutile dire come le fortune di Artland passino inevitabilmente dalla precisione dall’arco e da come (e se) sarà in grado di arginare lo strapotere fisico di Ulm sottocanestro e a rimbalzo. In stagione regolare, alla voce rimbalzi per partita, Ratiopharm 1° con quasi 40 di media, Artland 11° poco oltre i 33. Su Ulm cosa possiamo dire ancora? Accozzaglia di talento imbarazzante, dove ogni giocatore in campo cerca sempre e comunque di far pesare sull’avversario la propria superiorità tecnica e atletica. Partiti con il freno a mano tirato a inizio stagione, a causa di meccanismi ancora da oliare, sono diventati una macchina da pallacanestro devastante. 10 Vittorie nelle ultime 11 di stagione regolare con un Allen Ray sempre più protagonista, che sembra aver trovato il contesto ideale in cui esprimersi al meglio. Se il campionato fosse iniziato a Gennaio ora sarebbero loro a partire davanti a tutti. Poi, c’è John Bryant, e questo averlo nella propria squadra, o contro, diciamo che fa una certa differenza: prossimo MVP del campionato (back-to-back), inserito nel miglior quintetto di Eurocup, primo per rimbalzi per partita (10.1) e valutazione (20.6), terzo per punti (16.1), secondo per stoppate (1.4). Altro? In realtà si, perché come per ogni cosa che brilla c’è sempre un lato oscuro dietro, quello di Ulm si è intravisto in occasione della doppia ripassata subita ad opera del Bamberg e per il fatto che gli unici due punti ottenuti dalla barzelletta Giessen sono arrivati proprio contro Bryant e co. Artland dovrà sperare in un black out mentale di Ulm per allungare la serie, in caso contrario lo sweap è dietro l’angolo. Ulm 3-0.

BAYERN MUNCHEN vs ALBA BERLIN

Veniamo dunque alla serie più attesa. Di questa sfida sarebbero decine gli argomenti a corollario che si potrebbero estrarre dal cilindro. Dalla rivalità campanilistica, a quella più “politica”, traslando in altri campi e settori, come quello calcistico o sociale. L’ALBA ha fatto la storia della Bundesliga nei primi anni ‘20-’30, succedendo in seguito al dominio del Bayern Leverkusen eguagliandone il record di successi consecutivi (7) a cavallo tra il ‘95 e il ’03. Il Bayern ha in bacheca solo due titoli a metà anni ’50, come dire, ce n’è di strada da fare, ma la nuova politica societaria ha varato da 3 anni un progetto che vorrebbe portare la squadra bavarese a emulare, nel medio periodom, i fasti dell’omonima squadra di calcio. Puntare su un gruppo di giovani tedeschi di talento, come Benzing e Radosavljevi?a cui aggiungere veterani di talento come Halperin, Troutman e Greene. In più c’è la storia nella storia. Quella di Pesic, fautore e condottiero di quell’ALBA Berlino pluri-titolata tra il ‘95 e il ’99 e ora chiamato nella capitale di Baviera per portare il verbo e indicare la strada verso il successo. Ci perdonerete se abbiamo parlato più di storia che di basket giocato, ma in una serie come questa i valori tecnici di stagione regolare scendono in secondo piano più che in altre sfide. A passare non sarà tanto la squadra che saprà interpretare meglio il “tempo” del gioco, partita dopo partita, ma quella che dimostrerà di avere semplicemente più voglia. Il Bayern dalla sua ha il fattore campo e la voglia di andare oltre il 3° posto della passata stagione, l’ALBA la spinta dei 14.000 dell’O2 World, un quintetto battagliero e un finalmente incisivo Djedovic. Serie obbiettivamente in pronosticabile. Andando a istinto e sensazioni: Berlino 3-2. 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy