BCL, F4 F – AEK Atene in paradiso, il Monaco deve arrendersi

BCL, F4 F – AEK Atene in paradiso, il Monaco deve arrendersi

Successo dei greci nella Finale di Basketball Champions League, con gli ex-varesini Green e Sakota sugli scudi

di Marco Arcari

L’AEK Atene si aggiudica la seconda edizione della Basketball Champions League dopo una partita che ha riservato molte emozioni e altrettanta incertezza nell’ultimo minuto. Se James emerge come fondamentale per i greci, specie negli ultimi 30 secondi, Cooper è il giocatore che più condanna i francesi, comunque sempre costretti a rincorrere una squadra, quella dell’AEK, ben più in partita e capace di alternare iniziative personali a gioco corale, ricerca della soluzione in area a perimetralità. I greci succedono così sul trono della competizione a Tenerife.

Quintetto AS Monaco: Cooper, Lacombe, Robinson, Sy, Kikanovic.

Quintetto AEK Atene: Green, Harris, Larentzakis, James, Hunter.

SECONDO PERIODO. Tocca a Robinson realizzare il primo canestro della frazione dopo 1 minuto e mezzo alquanto confusionario e Gladyr lo imita subito piazzando la tripla del -4 al 12′. L’AEK si affida troppo ai post di Sakota e i francesi ne approfittano con un Cooper nel doppio ruolo di rifinitore e realizzatore; l’ex-Varese, però, si riscatta subito con la tripla del 29-35, cui risponde un gran gioco da tre punti (non concretizzato per errore al libero supplementare) di Evans. Mavroeidis e Lacombe si annullano con due punti a testa, ma due liberi di Punter e lo stesso Mavroeidis riportano a +8 i greci (33-41). I francesi si affidano alle iniziative degli esterni, con un Cooper sugli scudi e con due liberi Sy prova a ricucire le distanze; Green però non sembra essere molto d’accordo e porta a casa un gioco da tre punti dopo recupero difensivo dei compagni e contropiede veloce per ristabilire 7 punti di margine (39-46 al 18′). Sakota fa infiammare l’O.A.K.A. gremita da tifosi dell’AEK con un’altra tripla che sembra indirizzare l’inerzia del finale di primo tempo (+10 per i greci), ma il Monaco non si disunisce in fase offensiva e con Kikanovic trova la tripla frontale. L’ultima azione difensiva dei francesi è, però, imbarazzante e concede un’autostrada centrale a Green per il canestro che fissa il punteggio (44-53) con cui le due squadre vanno alla pausa lunga.

TERZO PERIODO. Craft legge bene un lob di un indeciso James per Green e parte in contropiede per aprire le danze nella ripresa, poi lavora egregiamente a rimbalzo offensivo e ne scrive altri due sul tabellino per un mini-parziale di 4-0 in favore dei francesi. James rimedia subito all’incertezza iniziale e, dopo i due liberi di Green, riporta subito l’AEK sul +9 (48-57 al 22′). Traore prova a scuotere il Monaco con 4 punti consecutivi, salvo poi commettere un banale fallo in attacco su blocco di contenimento; Hunter non ringrazia e commette un antisportivo su Cooper, il quale gli strappa il possesso dopo che il centro in maglia giallo-nera aveva dominato a rimbalzo offensivo. Cooper realizza solo uno dei due liberi a disposizione ma, sul possesso extra, regala un cioccolatino che Sy deve solamente scartare per riaprire definitivamente il match (57-58 al 26′). Il sostanziale equilibrio è rotto soltanto da un’ingenuità di Robinson, il quale concede a Larentzakis tre liberi (2/3) e permette ai greci di rimettere un possesso pieno tra le due squadre. Green e un gioco da tre punti di Harris valgono il parziale di 5-0 con cui l’AEK si riporta a distanza di sicurezza e completa uno score di 9-2; i francesi faticano a trovare soluzioni semplici e sono un po’ traditi dagli esterni, così Green continua a martellare e dalla lunetta sigla il 59-68 al 28′ di gioco. All’unica azione degna di nota dei francesi – conclusa da una schiacciata di Kikanovic – Larentzakis risponde con una gran tripla, mentre Sakota replica a Gladyr a cronometro fermo per mantenere invariato il margine dei greci (63-73 al 29′). Gladyr è assoluto protagonista degli ultimi 30 secondi con due triple impressionanti – per distanza e difficoltà di realizzazione – e riporta sotto il Monaco (70-73) mostrando devastanti doti balistiche, già evidenti nella Semifinale contro il Ludwigsburg.

QUARTO PERIODO. Punter prova a rimettere le cose a posto già in apertura di ultima frazione, concretizzando un gioco da 4 punti su banale errore difensivo di Sy, ma Robinson sale in cattedra con giocate atleticamente di un livello troppo superiore così lo stesso Punter deve piazzare un’altra tripla per ricacciare indietro i francesi nel loro incostante tentativo di rimonta (73-80 al 32′). I greci aumentano l’intensità difensiva e rifilano una serie di stoppate al Monaco, prima che Sakota con 5 punti consecutivi porti l’AEK sul +11 a sei minuti dalla fine della sfida. Punter prosegue nel suo momento di onnipotenza cestistica e si porta a casa anche un gioco da tre punti (errore sul libero supplementare) prima di eseguire bene tagliafuori a rimbalzo difensivo e stoppare i tentativi francesi: Gladyr però continua a essere perfetto da oltre l’arco dei 6.75 (4/4) e rimette lo svantaggio sotto la doppia cifra. Ancora Punter è l’arma in più dei greci, conquistando tre liberi su discutibile fallo di Robinson ma realizzandone solo due per l’82-93 al 36′ di gioco. Lacombe prova a ridare speranze ai francesi conquistando viaggi in lunetta, stoppando Harris e trovando un facile appoggio al tabellone per il -7 provvisorio, mentre Cooper risponde da oltre l’arco al solito Sakota (90-96 al 39′). Il finale è un susseguirsi di emozioni. L’AEK non riesce più a trovare linee di passaggio pulite a causa del press asfissiante dei francesi, i quali recuperano più volte la sfera e con Gladyr si riportano a sole tre lunghezze di distanza; James stoppa il tentativo di Cooper da oltre l’arco ma concede rimessa laterale; sulla stessa, i francesi combinano un pasticcio clamoroso e consegnano la sfera allo stesso James, il quale dalla lunetta (2/2) suggella il trionfo dei giallo-neri. Cooper completa il suo finale da incubo con uno 0/3 a cronometro fermo che ne fa il peggiore in campo, senza alcun diritto di replica.

AS MONACO – AEK ATENE 94-100 (20-29; 44-53; 70-73)

TABELLINO MONACO: Cooper 8, Craft 9, Sy 8, Lacombe 12, Rudez, Gladyr 18, Kikanovic 12, Poinas n.e, Joseph, Robinson 13, Evans 6, Traore 8. Allenatore: Zvezdan Mitrovic.

TABELLINO AEK: Punter 16, James 13, Green 19, Harris 9, Xanthopoulos 2, Sakota 16, Vasilopoulos, Atic n.e, Larentzakis 8, Mavroeidis 7, Kavvadas n.e, Hunter 10. Allenatore: Dragan Sakota.

PARZIALI: 20-29; 24-24; 26-20; 24-27.

BASKETINSIDE MVP: Difficile trovare un MVP, poiché i giocatori da premiare sarebbero molteplici. Mike Green tira la carretta per tutto il primo tempo e anche nel terzo quarto è fondamentale, ma nell’ultimo periodo commette qualche errore di troppo nei momenti clou. Dusan Sakota è impressionante al tiro e realizza canestri pesantissimi. Delroy James è fondamentale con la stoppata su Cooper e con la freddezza ai liberi che, con tutta certezza, suggellano il successo greco. Kevin Punter è devastante in apertura di ultima frazione, con una serie di giochi da tre o quattro punti e di triple che sembrano poter spezzare definitivamente gli equilibri. Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta.

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