BCL, F4 SF – Monaco in Finale dopo una ripresa sontuosa

BCL, F4 SF – Monaco in Finale dopo una ripresa sontuosa

Dopo un primo tempo caratterizzato da non poche difficoltà, i francesi fanno valere un roster più talentuoso e fisico e accedono alla Finale surclassando Ludwigsburg nella ripresa

di Marco Arcari

Il Monaco conquista la Finale di Basketball Champions League, non senza qualche sofferenza iniziale. Dopo un primo tempo caratterizzato da difficoltà generali (e molti errori a cronometro fermo), i francesi di coach Mitrovic dilagano nella ripresa guidati da un Kikanovic perfetto al tiro e da un Christopher Evans devastante in ogni aspetto del gioco, fatta eccezione per una difesa non sempre attenta. Il Ludwigsburg non è riuscito ad azzannare il match quando ne ha avuto le occasioni ed è stato surclassato dalla fisicità dei lunghi francesi e dalla coppia Craft-Cooper (9 assist per D. J.).

Quintetto MHP Riesen Ludwigsburg: Walkup, McCray, Cook, Johnson, Waleskowski.

Quintetto AS Monaco: Cooper, Gladyr, Robinson, Sy, Kikanovic.

PRIMO PERIODO. Ludwigsburg parte forte sfruttando le individualità di Elgin Cook (4 punti) ma i francesi rispondono con una tripla di tabella mandata a bersaglio da Gladyr. Kikanovic in lunetta è impreciso (0/2) e Cook continua il suo monologo trovando però una persa per infrazione di passi, ma il Monaco non approfitta nemmeno dei problemi di falli dei tedeschi (8-5 al 5′ di gioco con Kikanovic da 2/6 a cronometro fermo). Johnson in arresto-e-tiro dalla media smuove il punteggio, ma al canestro dell’esterno in maglia gialla segue una fase confusionaria, caratterizzata da molti errori al tiro da parte di entrambe le squadre. Il Monaco continua a sbagliare a cronometro fermo (0/2 di Evans) e non riesce a trovare canestri praticamente in alcun modo, nemmeno quando gli esterni riescono a sfruttare il loro primo passo per penetrare verso il ferro. A due minuti dalla fine del primo quarto, così, i tedeschi allungano sul +11 grazie alla prima tripla della sfida – realizzata da Peter-McNeilly – e al comodo appoggio di Walkup. I francesi chiudono la prima frazione con percentuali al tiro imbarazzanti (33.3% da due, 14.3% da tre e 33.3% ai liberi), sbagliando ben otto tiri liberi e concedendo un 7/9 da due punti agli avversari; i tedeschi, dal canto loro, patiscono problemi di falli (tre giocatori con 2 falli personali a fine 1° quarto) e subiscono molto anche a rimbalzo.

SECONDO PERIODO. Il Monaco rientra a -7 con la prima azione corale della sua partita, conclusa da Kikanovic, ma Walkup ristabilisce subito le distanze punendo la non perfetta fase difensiva di Craft e compagni. Dopo 13 minuti e mezzo anche l’ex-Trento si sblocca, imbeccato da una bella transizione dei suoi e Kikanovic continua a dominare nel pitturato portando a casa un potenziale gioco da tre punti che riporta i francesi a quattro lunghezze dal Ludwigsburg (26-22 al 14′). I tedeschi incappano in una serie di errori incredibili in fase offensiva e propiziano così il parziale con cui il Monaco – Craft protagonista sotto qualsiasi aspetto – si riporta in perfetta parità (28-28) a poco meno di quattro minuti dall’intervallo. Al 17′ è Gladyr, dopo qualche errore di troppo dalla distanza, a siglare la bomba che dà il primo vantaggio ai francesi dall’inizio del match; Craft lo imita pressoché dalla stessa posizione e in un battito di ciglia il Monaco è avanti 34-29. Cook e Peter-McNeilly, tuttavia, non sembrano essere poi così d’accordo e ripagano con la stessa moneta – due triple consecutive – la squadra di coach Mitrovic, per riportare l’MHP Riesen avanti nel punteggio. Ancora Peter-McNeilly brucia la sirena con la tripla del 38-36 con cui le due squadre vanno all’intervallo.

Se nella prima frazione i francesi non hanno saputo concretizzare le occasioni concesse dalla squadra di coach Patrick, nel secondo quarto hanno invece sfruttato al meglio contropiedi e transizioni veloci, con un Craft sugli scudi e un gran lavoro anche a rimbalzo offensivo. I tedeschi, dal canto loro, dopo un 1° quarto più che positivo, nella seconda frazione hanno forzato un po’ troppo in alcuni possessi e solamente la serie di triple finale ha permesso di non patire più di troppo, nel punteggio parziale, l’inarrestabile rimonta del Monaco.

TERZO PERIODO. La ripresa si apre con i due liberi di Cook seguiti dai 4 possessi consecutivi giocati dal Monaco, frutto di un gran lavoro a rimbalzo offensivo; nessuno di tali possessi, però, viene concretizzato dai francesi e così, sul ribaltamento di fronte, Waleskowski realizza altri due liberi e riporta il Ludwigsburg a +6 (42-36). Con la tripla di Evans e l’appoggio al tabellone di Sy i francesi si rifanno sotto e costringono la squadra di coach Patrick al press-tutto campo; Sy, però, si scuote dal torpore del primo tempo, infilandone altri quattro e ridando vantaggio al Monaco (44-47 al 24′ di gioco). Evans replica da tre punti, mentre Robinson trova un gran canestro su intelligente passaggio di Joseph in quella che sembrava essere una persa dei francesi; i tedeschi replicano con i due liberi di Johnson ma Robinson s’inventa un altro canestro dopo un cambio di passo impressionante, prima di metterne altri due a referto in un’azione che dimostra tutte le difficoltà del Ludwigsburg nella terza frazione (49-56 a 2′ dalla fine del 3° quarto). Walkup riporta a -4 i suoi dopo aver condotto una bella transizione e conquistato il successivo rimbalzo offensivo su errore dei compagni da oltre l’arco ma Evans a cronometro fermo ristabilisce subito le distanze. Nel minuto finale c’è spazio per la grande stoppata di Robinson su Dwayne Evans, prima che lo stesso giocatore in maglia gialla possa andare in lunetta (2/2) e per la tripla frontale con cui Kikanovic porta i francesi sul 61-54 al 30′.

QUARTO PERIODO. Gladyr apre le danze con la sua terza tripla nel match, ma Johnson e Walkup rispondono subito con quattro punti consecutivi. Kikanovic continua a essere impreciso dalla lunetta (1/2) ma in movimento è sempre una certezza (100% al tiro fino a quel momento, con 6/6), specie quando viene imbeccato da Cooper (59-67 al 32′). Ludwigsburg va in crisi e forza troppi passaggi orizzontali trovando tre perse consecutive e Gladyr da distanza siderale porta il Monaco sul +13 a 5 minuti dalla fine, prima del fallo in attacco di Cook che costringe inevitabilmente coach Patrick al timeout. Robinson chiude definitivamente la pratica con quattro punti – inframezzati dal piazzato di un perfetto Kikanovic – e il Monaco, con la tripla di Evans, arriva a un parziale di 16-0 cui i tedeschi non possono proprio replicare (61-83 al 37′).

MHP RIESEN LUDWIGSBURG – AS MONACO 65 – 87 (20-11; 38-36; 54-61)

TABELLINO LUDWIGSBURG: Walkup 10, Evans 9, Johnson 10, McCray, Geske, Peter-McNeilly 11, Müller , Koch n.e, Seric , Waleskowski 6, Cook 10, Wiley 5. Allenatore: John Patrick.

TABELLINO MONACO: Cooper 2, Craft 7, Sy 10, Lacombe 2, Rudez, Gladyr 12, Kikanovic 19, Poinas, Joseph 2, Robinson 16, Evans 17, Traore. Allenatore: Zvezdan Mitrovic.

PARZIALI: 20-11; 18-25; 16-25; 11-26.

BASKETINSIDE MVP: Christopher Evans, autore di 17 punti, 8 rimbalzi e 3 assist con un solo errore al tiro. Se Kikanovic è il giocatore che, nel bene e nel male segna questa sfida (7/7 al tiro, ma molti errori nel primo tempo, specie a cronometro fermo), Evans è il mattatore silenzioso di un incontro deciso anche grazie alle sue fondamentali triple e a qualche giocata difensiva di assoluta importanza. Fondamentale nella ripresa, insieme a Robinson, a Cooper e allo stesso Kikanovic demolisce ogni speranza dei tedeschi ed è protagonista nel super-parziale che indirizza definitivamente la sfida.

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