Big team in crisi: l’Eurolega delle grandi delusioni

Big team in crisi: l’Eurolega delle grandi delusioni

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In ogni film che si rispetti si osservano colpi di scena, sorprese non preannunciate che lasciano lo spettatore a bocca aperta. E’ ancora presto per sentenziare ma, di certo, l’inizio difficile che stanno attraversando in Eurolega alcune delle squadre pronosticate almeno tra le prime 8 (se non tra le prime 4) fa discutere e non poco. Proviamo ad analizzare la situazione di 4 team in particolare a serio rischio eliminazione dopo il primo turno della massima competizione europea.

 

REAL MADRID

Il punto:
In casa Real Madrid la situazione è nera per usare un eufemismo: i “blancos” di coach Laso hanno finora portato avanti un record pessimo di 2 vittorie e 5 sconfitte, risultando così ultimi nel proprio girone a 3 giornate dal termine della Regular Season. La qualificazione per i campioni di tutto in carica non è ancora una “mission impossible”  visti gli imminenti scontri diretti con Bayern Monaco e Strasburgo, tuttavia essa si è terribilmente complicata dopo la dolorosa sconfitta di Belgrado contro la Stella Rossa. Gli iberici nelle partite fin qui disputate sono apparsi discontinui nel corso dei 40 minuti; i continui cali di concentrazione e la poca applicazione difensiva nei momenti chiave degli incontri sono tra gli aspetti più lampanti del netto cambio di registro del Real rispetto alla passata annata. C’è chi sostiene che, così come la Spagna agli Europei, i “blancos” riusiranno a risalire la china da questo momento negativo e torneranno a terrorizzare la concorrenza nel finale di stagione, una cosa però è certa: per gli spagnoli il prossimo incontro è tra le mura amiche davanti al forte Fenerbahce di Gigi Datome, e una sconfitta per loro potrebbe risultare fatale.

La Classifica:
Fenerbahce 6-1
Khimki Mosca 4-3
Bayern Monaco 3-4
Stella Rossa 3-4
Strasburgo 3-4
Real Madrid 2-5

Prossimi impegni (in maiuscolo fuori casa):
Fenerbahce
BAYERN MONACO
Strasburgo

 

MACCABI TEL AVIV

Il punto:
La delusione maggiore di questa Eurolega; gli israeliani del Maccabi Tel Aviv stanno vivendo una delle stagioni europee più magre della loro storia: 1 vittoria (contro la nostra Dinamo Sassari) al fronte di ben 6 sconfitte. Per i ragazzi di coach Tabak la qualificazione alla fase successiva è dura, anzi, durissima visto che l’unica speranza è arrivare all’ultimo incontro con il Darussafaka (3-4) a stretto contatto in classifica per poi ribaltare, in terreno turco,  gli 11 punti di scarto subiti all’andata. E’ difficile spiegare cosa possa essere andato storto in questo inizio di stagione del Maccabi Tel Aviv: i pluricampioni di Israele nonostante abbiano allestito durante l’estate un roster di assoluto spessore viste le presenze, tra gli altri, di alcuni giocatori di spicco come Jordan Farmar, Taylor Rochestie e Trevor Mbakwe, non sembrano trovare la giusta alchimia di squadra sul parquet, risultando spesso affannati e privi di idee. Certamente tra i colpevoli di questo vortice non può non apparire l’ex coach della formazione di Tel Aviv poi esonerato, Guy Goodes: il tecnico succeduto ad una leggenda come David Blatt non ha mai creato un buon feeling con giocatori e pubblico nel corso di questi due anni, ed i risultati, infatti, non sono stati per niente brillanti; tuttavia, semplificare tutti i problemi fin qui apparsi in casa Maccabi alla figura dell’allenatore non è una mossa intelligente. La squadra appare spesso molle in difesa, ma soprattutto poco cattiva e statica in attacco. Il miglioramento delle prestazioni del punto di riferimento interno, Trevor Mbakwe, può essere un fattore molto importante per le fortune del sottomarino giallo

La Classifica:
Unicaja Malaga 6-1
CSKA Mosca 6-1
Brose Bamberg 5-2
Darussafaka Dogus 3-4
Maccabi Tel Aviv 1-6
Dinamo Sassari 0-7

Prossimi impegni (in maiuscolo fuori casa):
Dinamo Sassari
Brose Bamberg
DARUSSAFAKA DOGUS

 

PANATHINAIKOS

Il punto:
Tra le big in difficoltà i grechi del Panathinaikos sono quelli più rilassati vista la ben più comoda posizione di classifica. I greens dell’OAKA hanno un record di 3-4, e negli scontri diretti battono sia Pinar Karsiyaka che (presumibilmente visti i 35 punti di scarto dell’andata) lo Zalgiris Kaunas. Se inseriamo in questo focus anche Diamantidis e soci è proprio perché da loro ci si aspettava tutt’altro rendimento viste le grandi premesse di una squadra costruita per arrivare tra le prime 4 d’Europa. Il Panathinaikos fin qui ha mostrato solo pochi sprazzi del grande potenziale che lo accompagna; il mix greco-serbo voluto fortemente dal nuovo coach Sasha Djordjevic non ha ancora convinto, e della tipica durezza fisica e mentale delle squadre allenate dal tecnico serbo finora non ne è apparsa nemmeno l’ombra. La qualificazione alle Top 16 non dovrebbe essere un problema per i ragazzi del Panathinaikos complice il fondamentale successo esterno ad Izmir contro il Pinar della scorsa settimana, tuttavia è necessario per il team greco cambiare registro ed iniziare a rendere da grande squadra per non risultare poi impreparati a scenari più importanti.

La Classifica:
FC Barcelona 6-1
Lokomotiv Kuban 6-1
Panathinaikos 3-4
Zalgiris Kaunas 3-4
Pinar Karsiyaka 2-5
Stelmet Zielona Gora 1-6

Prossimi impegni (in maiuscolo fuori casa):
FC Barcelona
Stelmet Zielona Gora
ZALGIRIS KAUNAS

 

ANADOLU EFES ISTANBUL

Il punto:
Dopo un inizio molto convincente i vicecampioni di Turchia hanno incredibilmente calato il proprio rendimento e adesso, vista l’insidia Limoges ed il possibile rientro in corsa di Milano, rischiano, con un record di 3-4, di retrocedere in Eurocup. I ragazzi di coach Ivkovic  hanno costruito nel corso dell’estate una formazione notevole con innesti clamorosi come Granger, Diebler, Dunston, Tyus e Brown, tuttavia sul campo, a parte i primi due incontri, non hanno mai dato una vera dimostrazione del proprio potenziale, risultando spesso poco incisivi, intrappolati in sterili individualismi e soluzioni poco efficaci. La squadra di Istanbul ha ancora la qualificazione in mano visti i vantaggi negli scontri diretti con i campioni francesi e con la nostra Olimpia, tuttavia il finale durissimo di calendario, oltre ad essere il crocevia per riapprodare nel G16, sarà un esame di maturità molto importante per far ricredere i dubbiosi sul fatto che questa formazione possa dire la sua fino in fondo in questa competizione.

La Classifica:
Olympiacos 6-1
Laboral Kutxa 4-3
Cedevita 4-3
Efes Istanbul 3-4
Limoges 2-5
EA7 Milano 2-5

Prossimi impegni (in maiuscolo fuori casa):
CEDEVITA
Laboral Kutxa
OLYMPIACOS

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