Bundesliga, 33^ giornata: Bamberg, vittoria e primato. Dramma Ludwigsburg

Bundesliga, 33^ giornata: Bamberg, vittoria e primato. Dramma Ludwigsburg

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BBL BUNDESLIGA – Recap 33^ Day

Giornata che sa di sentenze la 33^ (e penultima) della Bundesliga. Per alcuni verdetti siamo alla cassazione: Bamberg aritmeticamente primo grazie alla vittoria contro l’ALBA, Oldenburg sul gradino d’onore e i Dragoni di Artland ai playoff. Dietro si aspetta ancora il giudizio di secondo grado, con 4 squadre ancora in lizza per gli ultimi due posti playoff, mentre sarà la giuria “popolare” a decidere chi salvare tra Ludwigsburg e Fancoforte, col forte rischio che però il verdetto non sia definitivo. Il calendario infatti, per ironia della sorte, prevede che le due si scontrino all’ultima giornata con i centro-teutonici che andranno a Francoforte con il sangue negli occhi. Una sconfitta vorrebbe dire retrocessione, vittoria… non si sa. Già, perché in questo caso ci sarebbe la possibilità che si crei un trenino a 4 in coda (con Phantom e Mittledeutscher invitati al ballo), tutti a pari punti con intrecci di coefficiente canestri, punti, scontri diretti da tirar matto persino Einstein. Ma, niente ansie: la settimana prossima sapremo tutto.

BROSE BAMBERG 89 – 80 ALBA BERLIN (26-12; 26-24; 18-23; 19-21)

Al Bamberg serviva una vittoria per avere la certezza del primo posto. Massimo risultato, minimo sforzo. La partita dura esattamente 6 minuti, quelli sufficienti al Brose di scappare sul +10 a inizio primo quarto con tutto il quintetto a segno. Il resto della partita fila via liscio, le difese si fanno meno toste, lasciando spazio anche a sprazzi di ottima pallacanestro. Berlino era alla classica sfida del “non facciamoci troppo male” tanto da convincere coach Obradovic a tenere fuori 4/5 del quintetto base. Troppo lontana la 4° posizione e playoff già sicuri da 2 settimane. Nelle file del Bamberg, Ford si prende una giornata di semi-riposo e quindi a tirare il carro ci pensano Gavel e Jacobsen (16pt. 4/6 da 3). Nelle file capitoline 5 uomini in doppia cifra testimoniano comunque come l’ALBA sia una squadra di sistema pur potendo contare di volta in volta sugli asoli di Djedovic e Wood. Possibile primo turno playoff: Bayern – ALBA, s’è visto di peggio.

MVP: Anton Gavel: 21tp. 4ass. +20eff. Off.

S. OLIVIER WURZBURG 84 – 88 RATIOPHARM ULM (26-21; 12-16; 25-24; 21-27)

Prove di playoff in corso. Ulm, dopo la batosta di Bamberga, ricomincia a macinare punti consolidando la 3° posizione, dopo che al termine del girone d’andata si trovava a metà classifica. Primo quarto di marca casalinga grazie a un parziale di 8-0 firmato Anderson, che segna qui 8 dei suoi 22 punti finali. Nel secondo periodo salgono di tono le difese sporcando le percentuali al tiro. Bryant dominante sotto i tabelloni con 10 rimbalzi con cui chiuderà la 17^ doppia-doppia stagionale. Il risultato resta in equilibrio fino a 1’ dal termine. Protagonista in negativo Robinson, che macchia la sua prova da 21punti con 2 perse consecutive e la tripla sbagliata a 12’’ dal termine che avrebbe mandato la gara all’overtime. Con questa fanno 7 vittorie nelle ultime 8. Impressionanti per atletismo, tenuta mentale, forza e fin qui tutto bene. I dubbi restano sul piano del gioco, a volte aggrappato troppo alle iniziative dei soliti Bryant e Ray, e della tenuta atletica quando si giocherà ogni 3 giorni, potendo disporre di una rotazione a soli 7 uomini effettivi.

MVP: Allan Ray: 24pt. 4ass. +16+/-

MITTELDEUTSCHER 71 – 86 BAYREUTH (11-22; 23-19; 21-25; 16-20)

Vittoria che significa salvezza aritmetica per i bavaresi che passeggiano sulle macerie dei centro-teutonici, mai in partita e alla 4° sconfitta consecutiva. Bayreuth gagliardo e corsaro come raramente eravamo riusciti ad apprezzarlo durante questa stagione con Kevin Hamilton nel ruolo di mattatore dall’arco con 6/8 da 3 per 29 punti finali. Tra i padroni di casa l’unico a salvarsi è il solito Kelly Beidler con 13 e 7 rimbalzi, vero predicatore solitario nella foresta nera. Ad oggi se dovessimo azzardare un nome per la seconda retrocessa, le quotazioni di Mitteldeutscher sarebbero tutte al rialzo. Mai in partita, mai uno scatto d’orgoglio (se non timido nel 2° quarto). L’impressione è che i giocatori per primi ci credano poco alla possibilità di salvarsi e l’ultimo turno li vede ospiti delle fenici di Hagen, che difficilmente si mostreranno caritatevoli giocandosi la possibilità di un posto playoff.

MVP: Kevin Hamilton: 29pt. 5reb. 5ass.

WALTER TIGERS TUBIGEN 69 – 88 NEW YORKER PHANTOMS (10-18; 23-24; 14-28; 22-18)

I Tigers ce la mettono tutta per far sembrare questa un partita, intesa nel senso agonistico del termine, ma come si dice, la danno su dopo poco meno di 5 minuti. E’ il rischio che si corre quando una squadra (Tubigen) non ha più nulla da chiedere alla stagione e un’altra (I Phantoms) è assetata di punti salvezza. Sono le classiche partite capaci di ribaltare i reali valori in campo, in cui anche l’ultima in classifica potrebbe trovare le forze per battere la prima. A parziale discolpa di Tubigen va riportato che 2 giocatori della rotazione erano infortunati, ma i titolarissimi Frease, Wells e Duggins, diciamo che non si sono fatti in 4 per ribaltare il risultato. Per loro 13 punti complessivi con 6/20 dal campo. Nei Phantoms al contrario 4 giocatori in doppia cifra tra cui spicca Immanuel McElroy, mentre la panchina produce per 16 punti complessivi (season high). Entrambe le rivedremo la prossima stagione con ambizioni rinnovate.

MVP: Immanuel McElroy: 25pt. 6reb. 4ass.

RIESEN LUDWIGSBURG 68 – 74 BAYERN MUNCHEN (16-20; 13-17; 19-10; 20-27)

Il Bayern fa valere tutta il suo talento ed esperienza negli ultimi e decisivi minuti del 4qt. spalancando le porte dell’inferno per Ludwigsburg che, fino all’ultimo aveva assaporato una vittoria che avrebbe significato salvezza più vicina. I padroni di casa partono male, forse per il troppo nervosismo o la troppa carica agonistica, perdendo ben 6 palloni nei primi 10’ di gioco. Nel 2^qt. il Bayern sembra volersi adattare ai ritmi di gioco, sporco e confusionario, ai quali giostra Riesen, ma la difesa dei bavaresi non scende di colpi e il parziale si chiude sul +8 ospite. Il risultato però non è scontato, anzi. Nel 3^qt la difesa di Ludwigsburg costringe il Bayern a 3 soli canestri dal campo, mentre Jackson (16) è inarrestabile in attacco, riportando i suoi a +1 a 10’ dalla fine. L’inerzia prosegue per altri 2’, ma quando Ryce infila una doppietta dall’arco gli incubi tornano presenti nelle menti dei padroni di casa. Le gambe di colpo si bloccano, tanto che ogni passaggio completato viene accolto come una base conquistata nel baseball. Troppo poco avvezzi a gestire situazioni di vantaggio Riesen cala alla distanza sotto i colpi di Benzing (ancora in uscita dalla panchina), tradita anche dal suo faro Turek (9pt ma 4/12 al tiro). Ora solo un miracolo a Francoforte può regalare a Ludwigsburg la salvezza.

MVP: Robert Benzing: 17pt. 4reb. 2ass.

PHOENIX HAGEN 83 – 93 ARTLAND DRAGONS (21-25; 21-28; 23-17; 18-23)

Artland farà i playoff. Hagen forse. Questo è il verdetto di una partita che i Dragoni hanno condotto dall’inizio alla fine con apparente facilità. Hagen non da mai l’impressione di una squadra che voglia puntare fortemente a un piazzamento playoff. Partenza gagliarda, ma calo vistoso alla distanza. Sostenuta dalle giocate di forza dei soliti Gordon (14) e Bell (16), ma con un apporto nullo dalla panchina (solo 9pt). Gli ingranaggi di Artland sono super oliati con un Buckmann in grande spolvero. I dragoni alla fine avranno 4 giocatori con 4 assistenze a testa, mentre Mallet (25) e Taylor (22) sono i terminali perfetti di un attacco che nelle ultime uscite ha preso sempre più confidenza nei propri schemi. Risultato mai in discussione. Per Hagen il dilemma playoff si, playoff no è rimandato di una settimana, quando riceverà Mitteldeutscher, per una sfida che sa di dramma sportivo.

MVP: Bradley Buckmann: 17pt 11reb. 5ass. 30 valutazione

OLDENBURG 84 – 74 TELEKOM BONN (16-16; 24-15; 22-14; 22-29)

Oldenburg, battendo Bonn, avrebbe avuto ancora una possibilità di raggiungere il primo posto solo in caso di sconfitta del Bamberg contro Berlino. I Padroni di casa svolgono con precisione il loro compito grazie a un 2^ e 3^ quarto praticamente perfetti in cui è Adam Chubb a spiccare. Contemporaneamente però anche il Brose si sbarazzava dei capitolini chiudendo ogni tipo di discorso. Ciò però non cancella una stagione stratosferica di Oldenburg, partita con ambizioni di metà classifica e trovatasi a contendere la leadership in stagione regolare grazie a un girone di ritorno pazzesco. Bonn raccoglie la seconda sconfitta consecutiva mettendo un po’ a rischio la propria ottava posizione, salvo tirare un sospiro di sollievo quando arriva la notizia che Artland è stato corsaro ad Hagen. Da parte nostra continuiamo a ribadirlo (sbagliandoci probabilmente), ma con questo Oldenburg non diamo già per scontato il Maisterschale al Bamberg.

MVP: Adam Chubb: 22pt. 5reb. 4blk.

BREMERHAVEN 105 – 56 GIESSEN 46ers (19-17; 25-6; 31-18; 31-17)

No comment. (per specifiche, riguardarsi recap precedenti)

FRANKFURT SKYLINERS 70 – 78 TBB TRIER (22-18; 13-16; 16-22; 19-22)

Francoforte riesce a complicarsi terribilmente la vita in una partita che Trier non ha fatto il minimo sforzo in più per vincerla, avendo terminato formalmente la sua regular season due settimane fa con la salvezza acquisita matematicamente. Forse è proprio questa spensieratezza che gli permette di giocare con leggerezza, riuscendo a mandare a referto tutti i 10 convocati, tranne lo sfortunato Howell che subisce una brutta distorsione sul finire di 2qt. Gli Skyliners non giocano male nel complesso. Se si vanno a osservare le statistiche a fine partita nessuna voce segna sbalzi clamorosi in positivo o negativo. Ma probabilmente è proprio questo giocare “nella media” che rischia di compromettere il discorso salvezza che Francoforte, ora, si giocherà tra 5 giorni, in una sfida all’ultimo sangue contro Ludwigsburg. In questo caso, si può tranquillamente dire che, una delle due non la rivedremo l’anno prossimo.

MVP: Nate Linhart: 12pt. 9reb.

CLASSIFICA – 33^ day

 

  1. BAMBERG – 50
  2. OLDENBURG – 50
  3. ULM – 46
  4. MUNCHEN – 42
  5. ALBA BERLIN – 38
  6. ARTLAND DRAGONS – 38
  7. WURZBURG – 36
  8. BONN – 36
  9. HAGEN – 36
  10. TUBINGEN – 32
  11. BREMERHAVEN – 30
  12. TBB TRIER – 28
  13. BAYREUTH – 28
  14. FRANKFURT – 26
  15. PHANTOMS – 26
  16. MITTELDEUTSCHER – 26
  17. LUDWIGSBURG – 24
  18. GIESSEN – 2
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