Campionato sloveno: Capodistria scivola in casa e perde l’accesso alla finale

Campionato sloveno: Capodistria scivola in casa e perde l’accesso alla finale

Il Krka Novo Mesto espugna il palasport di Capodistria e vola nella finale del campionato sloveno. Ai padroni di casa del Primorska non è bastato un monumentale Marijan Čakarun per avanzare alle finali contro Lubiana. Si rinnoverà dunque tra qualche giorno la finale tra le due squadre più blasonate del campionato sloveno – l’Olimpija Ljubljana e il Krka Novo Mesto.

di Mitja Stefancic

Emozioni a non finire ieri sera nella partita più rovente dell’anno al Palasport “Bonifika” di Capodistria, dove si sono scontrate il Sixt Primorska ed il Krka Novo Mesto (72-74 il finale), che hanno concluso il campionato rispettivamente al secondo e al terzo posto. Dopo un avvio di gara leggermente a favore dei bianco-verdi, la squadra di casa si è fatta avanti, dimostrandosi più incisiva e determinata, e riuscendo a imporre il proprio ritmo di gioco. Nel terzo quarto i ragazzi di Jurica Golemac, guidati da un monumentale Čakarun – più che una tigre, un vero leone sotto le plance – sono riusciti a distaccarsi dagli avversari.

La fase decisiva dell’incontro è stato l’ultimo quarto di partita. I padroni di casa, convincenti sia in difesa che in attacco, sono andati a +10 a poco più di 5 minuti dalla fine con palla in mano. A quel punto hanno però deciso di rallentare il gioco, optando di tenere il pallone fino agli ultimi secondi di ciascuna azione, senza però riuscire a trovare la via del canestro. Dall’altro lato, i ragazzi del Krka hanno messo in campo grinta e qualità, andando a canestro da tutte le posizioni in maniera chirurgica, senza sbagliare più un’azione. Grande prova di carattere dei giocatori del Krka nei momenti salienti del match, che sono riusciti a riportarsi avanti, forti anche di una maggiore autostima in campo.

A nulla è valsa la disperata rincorsa per riagguantare gli avversari nell’ultimo minuto di gioco –  rincorsa terminata con un fallo in attacco di un generoso, ma stavolta poco incisivo Matic Rebec – proprio lui che ha deciso da solo la gara 1 della serie. Peccato, la finale sarebbe stata certamente meritata visto quanto dimostrato nell’arco dell’intera stagione dai ragazzi guidati da Jurica Golemac, che sono usciti assieme al proprio allenatore a testa alta nonostante l’amara sconfitta, applauditi dai numerosi spettatori (giunti anche dalla vicina Trieste) e nella consapevolezza di aver portato il basket con la B maiuscola nella città del litorale sloveno, facendo divertire i tanti tifosi sloveni della palla a spicchi.

MVP – da incorniciare la prestazione di Marijan Čakarun, un vero lottatore a cui va il titolo di miglior giocatore in campo nonostante la sconfitta del suo KK Primorska. Il giocatore croato ha segnato la bellezza di punti 34 punti, lottando su ogni pallone (11 falli subiti), facendo a sportellate sotto i canestri, scontrandosi con gli avversari ad ogni rimbalzo (8 rimbalzi presi) in modo sportivo e senza mai scendere in proteste. Prestazione monumentale di un giocatore che ogni squadra ambiziosa vorrebbe avere in campo – oltre che per il rendimento sul parquet anche per offrire agli spettatori sugli spalti un eloquente esempio di sport con la S maiuscola. 10/10.

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