Cantù forza 5, si arrende anche Zagabria

Cantù forza 5, si arrende anche Zagabria

Commenta per primo!

Davanti alla squadra di Sacripanti cade anche la squadra croata con un punteggio di 79-86.  I giocatori canturini espugnano la ‘Drazen Petrovic Arena’ davanti ad una notevole cornice di propri tifosi, accorsi numerosi dalla possibilità di consolidare il primato in classifica e chiudere il girone d’andata da imbattuti.

Il solco tra le due formazioni è stato scavato già al termine del primo quarto quando Leunen e compagni chiudono davanti di 14 lunghezze, con il tabellone che cita 30-16 per la squadra italiana. Sugli scudi Aradori con ben 7 punti nei primi 10 minuti, un po’ meno Cusin, partito bene ma subito limitato da due falli.

Al rientro partono forte i giocatori di casa con un parzialone di 8-0 ad opera di Saric e Janning, giocatore dal talentono cristallino ammirato in Italia dalle parti del PalaEstra. Cantù prova a rispondere con Jones, ma la tripla di Kus fissa il punteggio sul 32-27. Seguono schermaglie offensive da una parte e dall’altra fino a quando i croati mettono la testa avanti con Saric. La risposta dei brianzoli non si fa attendere e nel giro di pochi minuti la premiata ditta degli esterni biancoblu, prima con Rullo e poi con Aradori, rilanciano la propria squadra in avanti. La bomba di Leunen sulla sirena consolida il vantaggio di 6 punti per la squadra di Sacripanti, e il tabellone recita 48-42 per gli ospiti.

Nella terza frazione di gioco Cantù riesce ad allungare il gap nel punteggio (70-60 alla fine), grazie ad una buona presenza in attacco di Uter, servito più volte al bacio da Ragland, e alla prestanza fisica e solida di Cusin in difesa. Sarà proprio la difesa l’aspetto che più ha colpito Sacripanti nel corso dell’incontro se escludiamo il secondo quarto (parziale di 18-2 per lo Zagabria), come lui stesso affermerà in sala stampa.

Negli ultimi minuti dell’incontro Zagabria si avvicina con Zizic autore di 4 punti veloci ma Ragland prima, e un Aradori in stato di grazia poi, tracciano la linea del non ritorno per la squadra di casa. Alla fine il canestro di Janning vale più per i posteri che per il mero risultato dell’incontro.

Cibona: Kus 9, Planinic 10, Blassingame 5, Saric 8, Rozic 2, Jagodik,  Junakovic 11, Janning 18, Strawberry, Zizic 16, Arapovic , Gabric

Fox Town: Abass, Jones 7, Uter 7, Rullo 3, Leunen 11, Jenkins 15, Ragland 14, Aradori 20, Cusin 6, Gentile 3

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy