Caos campionati in Spagna: Liga a 18 squadre con Fuenlabrada, ma l’Ourense fa ricorso e minaccia il rinvio

Caos campionati in Spagna: Liga a 18 squadre con Fuenlabrada, ma l’Ourense fa ricorso e minaccia il rinvio

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L’attesissima Assemblea Generale della ACB ha saltato il copione che sembrava più prevedibile: confermata infatti la decisione di confermare il format a 18 squadre per la prossima Liga Endesa, ma confermata anche la scelta del 3 luglio scorso, che contemplava la non ammissione come 18ma squadra del Club Ourense Baloncesto, finalista playoff nell’ultima LEB Oro. E’ stato infatti  respinto il provvedimento dell’11 agosto scorso, con cui il Consiglio Superiore dello Sport aveva sostenuto il ricorso al provvedimento della squadra galiziana (ritenuta titolata a salire visto il forfait di Burgos): un atto che piuttosto viene considerato come “ingerenza alla capacità organizzativa” della Lega. Si salva quindi il Fuenlabrada, nonostante l’ultimo posto della scorsa stagione: di fatto con la mancata promozione di Burgos (che resta in LEB Oro per ragioni economico/contabili) e l’Ourense (non ammessa per ragioni di carattere simile), non ci saranno neopromosse nella prossima Liga Endesa.

La stampa iberica, dal canto suo, interpreta il risultato come una vittoria schiacciante di Real Madrid e Barcelona, che più delle altre si erano opposte a un campionato a 19 squadre, con una soluzione che soprattutto sponda catalana, ha permesso un riordino della LEB che ha visto la sua selezione B salire nel girone “Oro” dopo due anni.

In quest’ottica del resto va inquadrato l’intervento di Antonio Gavilanes, presidente dell’Ourense, che si è dichiarato “sorpreso”, e ha avanzato la richiesta di sospensione precauzionale del campionato. “E ‘una decisione vile, che ci ha sorpreso, perché la legge ci protegge. Non ci sono argomenti giuridici che ci diano torto, e non c’è dubbio che andremo fino in fondo a difendere gli interessi del nostro club”.

Il primo passo sarà un nuovo ricordo al CSD per revocare la decisione della ACB: “Il nostro avvocato ha già tutti i rapporti giuridici e domani presenteremo il nostro appello. Il passo successivo è quello di applicare la sospensione precauzionale della competizione”,

“Abbiamo bisogno di una conferma ufficiale del presidente della ACB, ma sembra che abbiano preso questa decisione per una questione politica. E ‘imbarazzante che lo dica, ma abbiamo motivi legali per sostenerlo. Siamo nel mezzo di una battaglia tra ACB e CSD, e sembra che in questa battaglia vinca chi alzi di più òa voce: se vogliobo questo, faremo altrettanto”.

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