Cento di queste stagioni – Pini Gershon e l’invincibile Maccabi

Cento di queste stagioni – Pini Gershon e l’invincibile Maccabi

Nel giorno del suo sessantacinquesimo compleanno, riviviamo la stagione migliore di Gershon alla guida del Maccabi Tel Aviv.

Un’istituzione ancora prima che un allenatore, un uomo che ha dato tanto al Maccabi con cui ha vinto tutto il vincibile negli anni Duemila, un condottiero rispettato da tutti e capace di migliorare le proprie squadre: Pini Gershon a Tel Aviv ha scritto alcune delle pagine più importanti nella storia recente della pallacanestro europea.

Il Maccabi Tel Aviv, nei primi anni Duemila, si presenta come una delle squadre più forti dell’intero panorama europeo, desideroso di conquistare il trono d’Europa, cosa che riesce nella stagione 2003/04, in cui, davanti al proprio pubblico, gli israeliani annichiliscono la Fortitudo Bologna con un eloquente +44 alla sirena. Vincere non è facile, riconfermarsi ancora meno: la stagione successiva, il Maccabi, forte di giocatori del calibro di Sarunas Jasikevicius, Anthony Parker, Nikola Vujcic, Maceo Baston e Derrick Sharp su tutti si presenta al via della stagione europea con i favori del pronostico. L’avversario più insidioso è il CSKA Mosca, che ospiterà le Final Four in quella stagione e che si candida fin da subito a ruolo di sfidante, con una serie di prestazioni scintillanti per tutto l’arco della stagione.

Getty Images

Anthony Parker è la stella offensiva della squadra, un talento cristallino che Gershon riesce a fare rendere al meglio grazie alla saggezza in campo di Saras Jasikevicius, vera e propria mente sul parquet delle idee di Pini. In Israele la squadra domina e vince il campionato in maniera autorevole, ma la vera prova da superare è riconfermarsi in Europa: nel corso della stagione regolare la squadra israeliana si conferma molto solida e forte, incappando in quattro battute d’arresto che non compromettono il passaggio alla seconda fase, forti di 10 vittorie che garantiscono la qualificazione alle TOP 16.

Gershon è un condottiero eccellente, convince i suoi giocatori di essere quasi imbattibili e da questo momento in avanti il Maccabi non lascerà più nulla agli avversari: un percorso immacolato fatto di 10 vittorie in altrettante gare a partire dalle TOP 16 fino a tornare sul trono d’Europa, per un repeat che diventa storico. Scarti larghi, tranne in un paio di gare, sensazione di superiorità che appare evidente contro qualsiasi avversario e una crescita nel gioco continua e costante, fino a raggiungere un livello di eccellenza assoluta: il Maccabi di Gershon è una macchina perfetta, solo il CSKA potrebbe creargli qualche problema (fonte canale Youtube Euroleague Basketball).

Gli oltre 90 punti di media segnati dalla squadra e i 14 punti di scarto medio danno l’idea di come la squadra di Gershon imprimesse un ritmo alle avversarie difficile da sostenere. A Mosca, nell’appuntamento decisivo della stagione, il CSKA Mosca si presentava da imbattuto e da favorito per la vittoria finale: in semifinale, però, il TAU Ceramica shockò i russi e ottenne una vittoria quasi inattesa che lanciava il Maccabi come favorita assoluta per il titolo. Gli israeliani, semplicemente, non avrebbero potuto perdere quella partita: Jasikevicius dominò la partita, mettendo a segno 22 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, vincendo il premio di MVP delle Final Four. Il punteggio finale di quella gara fu 90-78, il Maccabi aveva messo a segno un clamoroso back to back in Eurolega e Pini Gershon venne premiato al termine della stagione come Allenatore dell’Anno.

Nel giorno del suo sessantacinquesimo compleanno, abbiamo ricordato quella stagione clamorosa, in cui Gershon fu in grado di condurre una macchina perfetta verso tutti i trofei possibili.

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