Cento di queste stagioni – Sasha Djordjevic

Oggi compie 49 anni un’icona del basket europeo, Aleksandar Djordjevic. Riviviamo insieme la stagione ’91-’92, l’anno in cui il suo Partizan Belgrado fece razzia di trofei in Jugoslavia e in Europa.

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Data stellare -330086.6, il capitano Kirk è a bordo della nave USS Enterprise, è inquieto. Chiama subito a rapporto Spock e McCoy che lo tranquillizzano subito, il segnale video dalla Abdi İpekçi Arena di Istanbul è forte e chiaro, anche sulla nave Enterprise è tempo di Partizan Belgrado –Joventut Badalona , è tempo di finale di Coppa dei Campioni. Kirk esce dalla stanza e corre verso la posizione di comando, si accomoda e aumenta il volume, iniziando a carpire i primi suoi dell’inno jugoslavo. Inizia così, sulla Terra e sull’Enterprise, la storia del Partizan Belgrado campione d’Europa ed è lì che si avvista un alieno, tale Sasha Djordjevic.

A questo punto ci si imbatte in un flashback per ricordare che quel Sasha Djordjevic, quel Partizan Belgrando nella stagione 1991-1992 prima di entrare alla Abdi Ipecki Arena avevano fatto già razzia di trofei ed erano lì per completare il dipinto più bello della storia della Belgrado del basket.

La YUBA Liga del 1992 fu l’ultima che vide tutti gli stati della ex Jugoslavia nello stesso torneo, visto che dalla stagione successiva Slovenia, Bosnia, Croazia e Macedonia crearono dei campionati indipendenti. Quella YUBA Liga del ’92 è un capolavoro del Partizan che vince 20 partite su 22 in Regular Season, va ai Playoff da strafavorita e vince tutte le gare, superando prima lo Sloboda Dita e poi, nella finale per il titolo, si sbarazza 3-0 della Stella Rossa. In Coppa di Jugoslavia il Partizan non ha rivali, arriva a Nis per la finale da giocare contro il KK Bosna e vince 105-70 per completare il double in patria praticamente senza patemi d’animo.

Ma se la data stellare -330086.6 è il momento più alto della carriera di Djordjevic lo si deve agli ultimi secondi della finale dell’Eurolega. Istanbul, 16 aprile 1992. La gara è tiratissima fino alla fine, Partizan e Joventut  sono in parità 68-68 e mancano 30 secondi alla fine. La squadra spagnola è in attacco e Tomas Jofresa va in penetrazione, batte la difesa di Djordjevic e sigla il canestro del 68-70 a 11 secondi dal termine. La squadra di Belgrado deve ricostruire un possesso offensivo, Koprivica batte la rimessa e mette subito il pallone nelle mani di Djordjevic, Sasha supera la metà campo, si allarga sulla sinistra e senza pensarci spara dall’arco in faccia a Jofresa quando sul cronometro rimangono 4 secondi da giocare. Il tiro di Djordjevic è perfetto, solo retina per il numero 4 del Partizan, clamorosamente dalle mani di Sasha è uscita la perla del vantaggio, 71-70 per i ragazzi di Obradovic. Non c’è più tempo per lo Juventut, Aleksandar Djordjevic ha regalato al Partizan Belgrado la Coppa dei Campioni e sull’Enterprise anche Spock si è lasciato prendere da un filo di emozione.

A volte per risolvere un problema servono giorni, settimane, mesi ma nella vita capita anche di dover decidere in 4 secondi il destino di una vita, di una carriera. Se dovesse capitare a voi e la questione dovesse avere a che fare con la palla a spicchi, affidatevi ad Aleksandar Djordjevic, la risolve lui.

TANTI AUGURI SASHA!

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