Che spettacolo il Laboral: a Vitoria si sogna!

Che spettacolo il Laboral: a Vitoria si sogna!

Il titolo scelto non è casuale, perchè l’analisi riguarda una delle squadre più in forma in Europa, capace di iniziare l’Eurolega in modo eccellente e di battere il Barcellona nell’ultima giornata di campionato: si tratta del Laboral Kutxa Baskonia, secondo sia nel suo girone in Eurolega (record 4-2, sconfitte con Milano all’esordio e contro il Cedevita nell’ultima di andata) sia in campionato (record 6-1, sconfitta solo con l’inarrestabile Valencia di questo inizio di stagione).

ROSTER:

La squadra basca ha cambiato parecchio in estate: le partenze di Mirza BegicFernando San EmeterioThomas Heurtel (a metà della scorsa stagione), Sasha Vujacic sono state le più importanti nel roster della squadra. In estate si è assistito a una vera e propria rivoluzione, visto che alla corte del Laboral sono arrivati Ioannis BouroussisJaka BlazicDarko PlaninicAlberto Corbacho Krjstian Kangur a sostituire l’infortunato Shengelia, tornato da poco nel roster. I nuovi giocatori si sono subito inseriti nel roster, permettendo alla squadra una partenza sprint in entrambe le competizioni in cui è impegnata: pochi forse si sarebbero aspettati un avvio così positivo da parte di una squadra profondamente rinnovata, capace di trovare i giusti automatismi fin da subito e in cui ogni giocatore si sente coinvolto ed in grado di portare il proprio contributo. Importanti in questo senso sono state le conferme di giocatori importanti come Fabien Causeur, Mike James, Darius Adams e Kim Tillie, oltre al ritorno dal prestito ad Avellino di Adam Hanga: questi giocatori costituiscono lo zoccolo duro della squadra da cui si è ripartiti in estate.

UOMO CHIAVE:

In un roster così lungo e profondo, è difficile trovare un solo uomo chiave per giustificare l’ottima partenza della squadra. Il giocatore forse più rappresentativo è il francese Fabien Causeur, capitano della squadra e presente nel roster già dal 2012. Si tratta di un giocatore di estrema importanza per il Laboral, capace di giocare indifferentemente sia nel ruolo di playmaker sia in quello di guardia con ottimi risultati. Il leader della squadra segna 11.7 punti di media in campionato, a cui aggiunge oltre 3 assist a gara: in Eurolega mette assieme numeri ancora migliori, con 12 punti a partita (season high i 22 nel ritorno contro Milano) e un fantastico 52% nel tiro da 3 punti, oltre a più di 2 assist a gara, numeri che denotano anche una buona visione di gioco e un coinvolgimento dei compagni nella metà campo offensiva. I numeri però non bastano a spiegare l’impatto che il francese ha sul Laboral: i suoi 30 minuti in campionato, che in Eurolega sono anche di più, fanno capire come difficilmente si possa rinunciare alla sua leadership in campo. A 28 anni ha raggiunto la piena maturità e sta disputando forse la migliore stagione in carriera, complici anche le maggiori responsabilità a cui è chiamato essendo l’elemento con più esperienza nella squadra.

COACH:

Velimir Perasovic, 50 anni croato, è tornato al Baskonia dopo la sua prima esperienza con la squadra nella stagione 2005/2006 che si era conclusa con la vittoria della Coppa del Re. Ha giocato fino a 38 anni prima di intraprendere la carriera di allenatore, che lo ha visto protagonista in giro per l’Europa. Perasovic, con questa esperienza, cerca di riaffermare la fama che lo vedeva come uno dei coach migliori e forse più sottovalutati d’Europa: la stagione 2013/2014 alla guida di Valencia è forse stata la sua migliore da allenatore, conclusa con la vittoria in Eurocup e l’eliminazione a gara 5 di semifinale scudetto contro il Barcellona, dopo una regular season strepitosa. Lo scorso anno la squadra non era stata in grado di ripetere i grandi risultati ottenuti l’anno precedente e Perasovic si era dimesso: gli Europei appena conclusi si sono rivelati fallimentari per la squadra croata, ricca di talento ma incapace di una coesione tale da poter arrivare in fondo, venendo eliminata agli ottavi di finale dalla Repubblica Ceca. Ora la chiamata del Baskonia: l’inizio di stagione ricorda molto quello della fantastica stagione di Valencia, con una squadra molto lunga e rotazioni a 9-10 uomini anche in Eurolega senza perdere efficacia, cosa che pochissime squadre si possono permettere. I baschi tendono a giocare a ritmi molto alti, tanto che in Europa hanno uno dei migliori attacchi con 88.7 punti a gara, subendone 81, mentre in campionato la squadra segna 81.8 punti a gara, concedendone solo 71. L’attacco vede tutti coinvolti ed è tipico delle squadre di Perasovic, mentre in Eurolega la difesa può essere registrata, ricordando come nella trionfale stagione valenciana il coach croato fu in grado di costruire un impianto difensivo molto efficace, una delle migliori caratteristiche riconosciute alle squadre dirette da Perasovic.

PREVISIONI:

E’ ancora presto per azzardare pronostivi su cosa potrà fare in campionato ed in Eurolega il Laboral, dando quasi per certa la qualificazione alle TOP 16 della massima competizione continentale. Si tratta di una squadra difficile da affrontare, capace di trovare protagonisti diversi ad ogni uscita ed in grado di mettere in difficoltà chiunque. Noi vogliamo sbilanciarci e pronostichiamo che la squadra di Perasovic si giocherà fino alla fine un posto tra le migliori 8 d’Europa e potrebbe raggiungere, Malaga permettendo, le semifinali nella Liga ACB.

 

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