Clima teso ad Atene: il Panathinaikos annuncia di non voler giocare in campionato

Clima teso ad Atene: il Panathinaikos annuncia di non voler giocare in campionato

La presa di posizione dei Greens arriva dopo il cambio dell’arbitro non gradito dall’Olympiacos nella loro prossima partita

di Stefano Bartolotta

Il campionato greco si appresta a vivere l’ultima partita della propria regular season ma l’ambiente è scosso da una dura presa di posizione del Panathinaikos che arriva in seguito alla rinuncia di un arbitro a prestare servizio nella gara dell’Olympiacos in quanto non gradito dalla stessa società dai colori biancorossi.

Andiamo con ordine: l’arbitro Panagiotis Anastopoulos viene designato per la partita dell’Olympiacos contro il Promitheas Patron, e l’Oly fa sapere che l’arbitro non è gradito e che, di conseguenza, non disputerà la partita. La conseguenza sarebbe stata l’automatica retrocessione nella serie inferiore. Anastopoulos faceva parte della terna arbitrale che ha spinto l’Oly a non rientrare per il secondo tempo della sfida di Coppa nazionale contro il Panathinaikos, e ad annunciare che non avrebbe disputato alcun incontro di campionato se uno dei tre arbitri fosse stato designato.

La scorsa notte, quasi 100 tifosi dell’Oly si sono radunati sotto casa dell’arbitro a cantare cori di insulti contro di lui. Di conseguenza, lo stesso Anastopoulos ha comunicato la propria rinuncia ad arbitrare la partita. L’Oly ha così comunicato che disputerà la partita.

A questo punto, arriva la presa di posizione del Panathinaikos, che in un comunicato annuncia di non intendere più disputare alcuna partita di campionato, a iniziare da quella di oggi contro il Kimi. La motivazione è legata al clima di terrorismo e di mancanza di norme che l’Olympiacos, secondo il Pana, starebbe cercando di imporre con la tolleranza da parte degli organi di governo.

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