Coppa Intercontinentale, Andata – Real Madrid KO contro il Baurù nel finale, sprecati 17 punti di vantaggio

Coppa Intercontinentale, Andata – Real Madrid KO contro il Baurù nel finale, sprecati 17 punti di vantaggio

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Cade il Real Madrid, nella prima delle due sfide che assegnano la Coppa Intercontinentale 2015. Certo lo fa di misura, contro i brasiliani del Paschoalotto Baurù (sostenuti da uno spettatore d’eccezione come Oscar), ma lo fa anche dopo aver dilapidato un vantaggio di ben 17 lunghezze nel cuore del terzo quarto (sul 49-32), costruito con percentuali stellari dall’arco (48% indicherà lo scout al 40′), ma ridotto a poco a poco grazie a un grandissimo Hettsheimeir, che si consacra MVP del match con 27 punti e 6/9 dall’arco. Non basta per i “blancos” un generoso Sergio Llull (17 personali con 19 di valutazione), che nel terzo quarto fa grandissima differenza ma fallisce il tiro decisivo, e non basta l’aver condotto il match meritatamente, per oltre tre quarti, salvo poi cadere nel classico appagamento dettato dal “sembra ormai fatta”.

Il Real imposta da subito il match su ritmi alti, il Baurù comunque si difende, e soprattutto dall’arco grazie all’ex NBA García (7 punti, saranno 19 al 40′ con 8 assist e 7 rimbalzi) ed Hettsheimeir (4) che già scalda la mano, ma sono Llull, Carroll e Ayón a dettare legge con un gioco più vario, segnando insieme 17 dei 22 punti madridisti del primo quarto, chiuso in vantaggio di 3 lunghezze (22-19). Non demordono i padroni di casa, che trascinati da Fischer in apertura di seconda frazione (8 assist come Garcìa a fine match), recuperano e azzardano anche un allungo (8-0 di break, 22-27 al 13′), ma con la difesa sui tiratori (Garcia y Hettsheimer a secco), affiancata dal valore aggiunto in attacco di Doncic e Nocioni, permette al Real di chiudere un 15-3 pesante in 6′, impreziosito da Ayón e Reyes per rimettere le cose a posto sul +7 di metà gara (37-30).

La gara sembra farsi in discesa per i campioni d’Europa, Llull stavolta imprime un ritmo che gli avversari non tengono, e con Carroll cerca di sferrare la spalata decisiva a suon di triple, con un 22-8 che al minuto 26 pare chiudere ogni discorso. +17, ma il tempo c’è, e gli uomini di Jorge Guerrinha lo capitalizzano al massimo, ritrovando nell’ex di turno e idolo locale Hettsheimer un vero e proprio totem, suoi gli 11 punti con tre triple che improvvisamente fanno ripiombare il match nell’incertezza. Il passivo, allo scoccare del 30′, si riduce a sole tre lunghezze (62-59), Thompkins al debutto e Sergio Rodríguez si spendono come ossessi in difesa per limitare un Hettsheimeir praticamente infallibile, arriviamo al 38′ con il match ancora tutto da giocare (80-75). Il Real non è più brillante da tempo, ma a 22” siamo ancora sull’89-89: c’è anche il vantaggio minimo con l’1/2 ai liberi di Reyes, ma Fischer risponde con un incredibile lay-up a 9”, a cui Llull non non riesce a ribattere. 91-90 Baurù il finale, ma tra 48 ore si torna sul parquet della Gimnasio Ibirapuera di San Paolo, per una sfida di ritorno tutta da seguire.

PASCHALOTTO BAURU’ BASKET – REAL MADRID 91-90

PARZIALI (19-22, 11-15, 29-25, 32-28)

BAURU: Fischer 12, Álex García 12, Jefferson 10, Hettsheimer 27, Day 8; Boracini 2, Gui 3, Mineiro 2, Meindl 15.

REAL MADRID 90: Llull 17, Rudy Fernandez 8, Carroll 18, Thompkins 12, Ayón 8; Nocioni 4, Sergio Rodríguez 11, Doncic, Maciulis 3, Hernangómez , Reyes.

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