Crisi Maccabi: Langford è solo il primo tassello della ricostruzione?

Crisi Maccabi: Langford è solo il primo tassello della ricostruzione?

Continuano i grandi movimenti in Europa: è di oggi la notizia di un probabile ritorno di Keith Langford al Maccabi Tel Aviv. Il giocatore americano potrebbe essere solo il primo elemento di ricostruzione della squadra israeliana, ora in grossa crisi.

La notizia diffusa da David Pick nella giornata odierna secondo cui Keith Langford avrebbe raggiunto un accordo verbale su base biennale per fare ritorno al Maccabi Tel Aviv potrebbe essere solo il primo colpo della compagine israeliana per la prossima stagione. La squadra ora allenata da Zan Tabak, tutt’altro che sicuro della riconferma se non dovesse conquistare nemmeno il campionato, era partita all’inizio della stagione con grandi obiettivi, forte di una campagna estiva di rafforzamento di alto livello: Taylor Rochestie era stato uno dei migliori esterni in Europa nell’annata precedente, il ritorno di Jordan Farmar avrebbe dovuto garantire quella dote di esperienza, talento e leadership che in campo non si è quasi mai vista: il giocatore americano è risultato uno dei più deludenti. Sotto canestro, Trevor Mbakwe e Vitor Faverani si presentavano al via dell’Eurolega come una delle coppie più fisiche e talentuose dell’intera manifestazione: l’ex Roma non ha rispettato le attese, mentre il brasiliano con un passato in NBA con i Boston Celtics, non è quasi mai sceso in campo a causa di continui problemi ed infortuni alle ginocchia che ne hanno limitato l’impiego. Oltre a loro, c’erano state le conferme del blocco israeliano storico della squadra e del capitano Devin smith, esperto e trascinatore nei momenti difficili.

La brutta partenza della squadra in campionato ed in Europa era costata cara a Guy Goodes, ex vice di Blatt, sostituito all’inizio del girone di ritorno della prima fase di Eurolega proprio da Tabak: il nuovo allenatore non è riuscito nel miracolo di portare la squadra alle TOP 16, nonostante il quasi comico finale della sfida con il Darussafaka, decisiva per il passaggio del turno ed emblematica delle difficoltà degli israeliani. La successiva retrocessione in Eurocup, competizione decisamente alla portata di una squadra profonda e talentuosa come il Maccabi, si è conclusa con una disastrosa eliminazione nel girone delle LAST 32, primo ostacolo tra il roster di Tabak e la conquista del trofeo.

Il deludente cammino europeo, unito alle difficoltà incontrate in patria, pongono il Maccabi nelle condizioni di dover ricostruire un gruppo vincente per affrontare al meglio la prossima stagione: probabilmente, tutti i giocatori del roster di quest’anno, pur dotati di grande talento, non sono stati in grado di reggere il peso di rappresentare la più importante squadra di Israele. In questo senso, la probabile firma di Langford rappresenta un movimento di peso: l’americano, visto con gli israeliani nella stagione 2011/2012 in cui ha conquistato la Lega Adriatica ed il titolo di MVP, vuole essere un segno delle intenzioni per la prossima stagione.

Si tratta di un giocatore di livello assoluto per l’Europa, un realizzatore mancino di primissima fascia, inferiore a pochi altri e capace di togliere pressione ai propri compagni con le proprie doti realizzative: Langford è il prototipo di atleta che tutte le squadre vorrebbero avere come prima punta offensiva. Solo il tempo ci dirà se la trattativa sarà andata a buon fine e se si tratterà di un colpo isolato o del primo tassello di ricostruzione di una squadra che vuole tornare a primeggiare in patria ma anche in Europa.

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