Crisi Partizan, dopo 11 anni di Presidenza Sasha Danilovic lascia la società

Crisi Partizan, dopo 11 anni di Presidenza Sasha Danilovic lascia la società

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Si è tenuta questa mattina una rovente Assemblea dei soci del Partizan di Belgrado. Presenti 26 membri su 31, l’unico punto all’ordine del giorno recava le dimissioni irrevocabili di Predrag “Sasha” Danilovic dall’incarico di Presidente, incarico che l’ex stella della Virtus aveva assunto nel 2004, dopo alcuni anni di vicepresidenza, in sostituzione di Vlade Divac.

Ecco le dichiarazioni integrali, rilasciate in conferenza stampa (Traduzione a cura di Giacomo Cotlar)

“Il Partizan è la mia seconda vita, lo era e lo sarà per sempre. Da 15 anni che sono all’interno della società abbiamo fatto molte cose buone e concrete, lavorando tutti insieme, dagli allenatori, ai giocatori, ai manager fino ai semplici addetti ai lavori. Ma negli ultimi 2 anni il club si è trovato dentro una grande crisi finanziaria, e la colpa non è di una sola persona. Abbiamo fatto cose che non sono molto consigliate, ma non è solo per questo che siamo arrivati a tale situazione, soprattutto dopo 15 anni di grandi risultati. Al Partizan abbiamo ridato la fama che aveva anni dietro, i tifosi ci sono sempre stati vicini, abbiamo fatto in modo che i giocatori avessero voglia di giocare per il Partizan, in modo da diventare grandi giocatori e grandi persone. In grande parte ci siamo riusciti, ma non su tutto. Io non posso più aiutare il Partizan come ho fatto in questi ultimi 15 anni. Ho perso molti soldi per la società, ma di ciò non me ne pento. Sedermi qui solo come “presidente” non ha senso. Mi prendo la responsabilità dei risultati buoni ma anche di quelli non buoni. È normale che non si riescano a fare solo buoni risultati, ma nemmeno quello che abbiamo fatto noi negli ultimi anni non è del tutto normale. Ma io non so proprio più come aiutare il Partizan” .

Alla domanda su come sia il rapporto con Vujosevic, Danilovic ha risposto:”Dusko Vujosevic e io ci conosciamo da 29 anni, la mia fiducia su di lui è totale. E’ per lui che sono venuto qui, era come un secondo padre. Ma il suo ruolo è quello di allenare, quindi non ho voluto metterlo in mezzo a questa faccenda.” Infine Danilovic conclude: “Con le mie dimissioni voglio provocare positivamente tutti coloro che amano il Partizan per aiutarlo, perché questa società per me, come per molte altre persone, è tutta la loro vita”.

L’Assemblea ha eletto un comitato di lavoro per gestire la transizione, la decisione del campione – lanciato proprio dalla socierà serba – non è che il culmine di un momento di crisi economica emerso alle cronache un paio di mesi fa, a seguito della decisione di non disputare la prossima Eurocup.

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