Daniel Hackett a Pick and Roll su San Marino Rtv: “Sto bene all’Oly, mi aspetto una grande Nazionale”

Daniel Hackett a Pick and Roll su San Marino Rtv: “Sto bene all’Oly, mi aspetto una grande Nazionale”

Il decisivo ruolo di Spanoulis nella sua crescita e dentro lo spogliatoio dei greci. La selezione dei tiri nel sistema di gioco dell’Olympiacos. La convinzione di centrare le Olimpiadi e le avversarie del girone pre-olimpico. Gli amici di Pesaro.

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Il giocatore dell’Olympiacos e della Nazionale italiana Daniel Hackett è intervenuto poco fa a Pick and Roll il programma condotto da Gherardo Resta con Alberto Bucci in onda ogni sabato alle 17 su San Marino Rtv canale 520 Sky.

Il decisivo ruolo di Spanoulis nella sua crescita e dentro lo spogliatoio dei greci. La selezione dei tiri nel sistema di gioco dell’Olympiacos. La convinzione di centrare le Olimpiadi e le avversarie del girone pre-olimpico. Gli amici di Pesaro.

Cosa è cambiato in Hackett da Milano al Pireo, nel gioco ma anche nell’approccio alla partita e al ruolo: “Mi ritengo fortunato nell’essere giocatore di uno dei club più vincenti d’Europa, e di essere al fianco di gente come Printezis, Spanoulis e Lojeski. Questa mentalità vincente ha scaturito in me il fuoco sacro che ho dentro, sento al fiducia dell’ambiente, dell’allenatore, dei compagni, questo mi aiuta a esprimermi bene in campo”.

Un gioco senza forzature, l’importanza di Spanoulis, un rapporto speciale: “La prima volta che ho incontrato Billy è stato in aeroporto, andavamo in Croazia dopo l’esperienza in Nazionale, mi ha spiegato che era il mio momento per decollare, per fare il salto di qualità, crescere, maturare, diventare uomo. Lui è il nostro esempio, il nostro faro, sa sempre come reagire a cosa chiede l’allenaore, anche se fisicamente non è quello dei giorni migliori. E’ una guida, un giocatore carismatico, alzando la voce richiama l’attenzione di tutti, ma soprattutto è un vincente: sa sempre cosa dire per alzare il livello dei compagni, e ben volentieri noi siamo lì ad accettare ogni suo consiglio. Mi ha preso sotto la sua ala, sono entrato in punta di piedi, così il coach ha imparato a conoscermi. Mi concedeva pochi minuti all’inizio: la selezione dei tiri è importante, ma qui non solo vieni messo a sedere per un tiro che sbagli, ma anche per un tiro che non prendi. E’importante essere agressivi, capire il momento, anche in difesa, ma con il lavoro mi sono guadagnato spazio, e ora contro di poter aiutare l’Oly a raggiungere traguardi importanti. E’ stato un processo lungo, con un inizio non facile, ma ora le cose stanno migliorando, anche nelle cifre, ma tutto torna al lavoro giornaliero. Niente viene dal nulla”.

Il futuro della Nazionale, il rapporto con coach Messina: “Mi aspetto di arrivare in un gruppo già consolidato, bello, che sta bene insieme e che già ha svolto un lavoro straordinario, grazie a coach Pianigiani. Per questo mi aspetto anche un salto di qualità grande che per noi significa centrare le Olimpiadi, ci vorrà grande rabbia agonistica. Abbiamo giocatori, il materiale giusto per farlo, abbiamo bisogno di fortuna, e il pedigree del coach è sotto gli occhi di tutti. Ho voglia di riabbracciare i miei compagni dopo le mie turbolenze di qualche anno fa, ora è tutto passato”.

Il preolimpico: “Non sarà facile giocare cinque partite in casa e vincere. La pressione ci sarà, ma anche le avversarie. La Croazia è squadra scomoda, il Messico può essere insidioso, e nonostante abbia perso qualche giocatore come Spanoulis e Zisis, la Grecia ha Sloukas, Boruosis, Printezis e Antetokounpo. Sono fortissimi, sono una nazionale orgogliosa, ostica, dovremo essere pronti”.

Un parere su Pesaro nella lotta salvezza: “Con Pesaro sono sempre in contatto, l’arrivo di Daye è stata una cosa splendida per tutti, per una città che vivde di basket, ed è fondamentale per la Serie A. La squadra lotta, ci sono gli ingredienti per farcela, servirà anche un po’ di fortuna”.

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