[ESCLUSIVA] James Nunnally: “Obradovic? Ti spreme al massimo! Di Avellino ho ricordi meravigliosi”

[ESCLUSIVA] James Nunnally: “Obradovic? Ti spreme al massimo! Di Avellino ho ricordi meravigliosi”

Abbiamo intervistato l’ex Avellino, James Nunnally direttamente alle Final Four di Belgrado. Ecco le sue dichiarazioni.

di Matteo Andreani, @matty_vanpersie

James Nunnally è ora un protagonista della corazzata Fenerbahçe, ma non ha dimenticato la sua esperienza ad Avellino. La guardia americana ha parlato del presente, del passato e delle sue ambizioni ai nostri microfoni.

James, per te questa è la seconda Final Four consecutiva. Quali sono le tue sensazioni?

Aver giocato le Final Four anche lo scorso anno sono state sicuramente d’aiuto, eliminano un pò la tensione. Giocare le Final Four è comunque sempre uno spettacolo che ogni giocatore desidera provare.

Questa stagione ti vede sicuramente più protagonista, più al centro degli schemi di Obradovic. Confermi anche tu di sentirti più dentro al progetto Fenerbahçe?

Sicuramente l’anno scorso è stato leggermente più difficile per me inserirmi negli schemi offensivi, in una squadra che aveva superstar come Bogdanovic e Udoh. Ho cercato sempre di aiutare la squadra meglio possibile e quest’anno ho anche più responsabilità in attacco.

Riguardo Obradovic. Che tipo di allenatore è? Come lo descriveresti? Ad Avellino eri un punto di riferimento offensivo, qua sei attaccante e difensore super. Quanti meriti gli vanno attributi riguardo questo cambiamento?

Ti segue, ti spreme e ti invita a dare il massimo in ogni allenamento e partita. Ogni partita per lui è fondamentale, che si giochi contro un top team di EuroLega o una squadra tra le ultime posizioni in campionato. Con lui devi essere molto concentrato sull’obbiettivo, fisicamente e mentalmente.

Parlando di Serie A. Segui la Scandone Avellino impegnata nei Playoffs? Che ricordi hai di quel periodo?

Cerco di seguire il più possibile. Eravamo una grande squadra. Non ero il solo protagonista, c’erano anche Marques Green, Alex Acker, Maarten Leunen. La loro esperienza è stata fondamentale per me e di grande importanza per avere una stagione di qualità a livello personale e per la squadra.

 

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