Eurocup 2012 – 2013: il successo inatteso di Kuban e la rivelazione Budivelnik Kiev

Eurocup 2012 – 2013: il successo inatteso di Kuban e la rivelazione Budivelnik Kiev

La stagione 2012-2013 di Eurocup si è chiusa da qualche settimana col successo del PBC Lokomotiv Kuban Krasnodar per 64-75. La vittoria di Davide contro Golia verrebbe da dire. Il roster russo è andato al di là di ogni aspettativa, conquistando così la chance di poter disputare l’Eurolega il prossimo anno. Evgeny Pashutin bissa il titolo conquistato nel 2011 alla guida sempre di un altro team dell’Est, quel Kazan che quest’anno è uscito ai quarti di finale contro il Basket Valencia. Per i biancoverdi della regione del Tatarstan una stagione con molti bassi e pochi alti data anche l’eliminazione lo scorso settembre in occasione del Qualification Round di Eurolega. Ritornando alla squadra vincitrice, una speciale menzione la merita l’Mvp della competizione ossia Nick Calathes coi suoi 14.5 punti a rimbalzo, 6.5 rimbalzi e 6.5 assist ben supportato da un roster dove l’esperienza di Savrasenko e Jasaitis ha fatto da guida al talento, all’atletismo e alla poca confidenza con partite da dentro –fuori di giocatori come Traorè, Baron, Kalnietis.

Un gradino più in basso troviamo l’altra squadra giunta all’atto finale dell’Eurocup, l’Uxue Bilbao Basket. Secondo molti la maggior accreditata al successo data la qualità dei nomi a disposizione: Nikos Zisis, Raul Lopez, Kostas Vasileiadis (miglior tiratore da 3 punti), Alex Mumbru, Rakovic o Hervelle. Cestisti che avrebbero potuto partecipare ad una Final Four di Eurolega ma che invece si sono dovuti accontentare del secondo gradino del podio. Resta la grande soddisfazione per Fotios Katsikaris, insignito del Premio di miglior allenatore della manifestazione. E pensare che le Last 16 per i baschi erano cominciate nel peggiore dei modi: 2 ko nelle prime due giornate (contro Cez Nymburk e Vef Riga). Di qui sette vittorie nelle successive otto partite. Prima del doloroso ko contro Kuban.

Una buona stagione l’ha sicuramente disputata il Basket Valencia, vincitore dell’Eurocup nelle stagioni 2002-03 e 2009-2010. La squadra del presidente Sanz ha avuto un cammino piuttosto equilibrato durante le varie fasi del torneo, potendo contare anche sull’apporto di un Doellman dal 58% da due punti e 17 punti di media segnati nella semifinale contro Kuban. Delude un po’ RafaMartinez coi soli 9.4 punti di media in 23.7 minuti d’impiego così come è curioso che il club allenato da Perasovic non abbia nessuno dei propri lunghi che scollinino sopra i cinque rimbalzi catturati per ogni allacciata di scarpe.

Nelle nostre conclusioni non possiamo non elogiare il cammino del Budivelnik Kiev. Arrivato ad un passo dalla qualificazione ad una storica finale, la truppa di Ainars Bagatskis ha dovuto alzare bandiera bianca contro l’Uxue Bilbao al termine di una stagione fatta di 8 vittorie e 2 ko tra girone di qualificazione e Last 16. La coppia Delaney Lyons (cinquant’anni in due) ha trascinato il resto dei giocatori alla disputa di un’avventura che in Ucraina si auspicano di poter rivedere. Entrare fra le migliori quattro a discapito di formazioni maggiormente accreditare come Kazan, Le Mans, Cibona Zagabria, Galatasary o Haopel Gerusalemme sarà una bella storia da raccontare ai propri figli.

Proprio Malcom Delaney è la rivelazione di quest’anno. Il prodotto di Virginia Tech, da debuttante assoluto in Eurocup, si è fatto conoscere settimana dopo settimana al pubblico, fornendo prestazioni di primo livello che gli hanno permesso di scalare le classifiche. La prima posizione nel tentativo di tiri da tre e dalla lunetta eseguiti, nella valutazione (46), nei punti realizzati (43), il sesto posto nei rimbalzi totali per una guardia di 191 cm. C’è da aggiungere altro?

In ultima battuta vogliamo ringraziare i nostri lettori per averci accompagnato in questa lunghissima stagione che abbiamo provato a raccontarvi nel migliore dei modi. Un GRAZIE da tutta la nostra redazione con la promessa di rivederci con la nuova stagione di Eurocup il prossimo autunno. E ricordate: le notizie non vanno mai in vacanza. Stay tuned

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