Eurocup, 6^ giornata (Gir. C): L’orgoglio non basta alla Cimberio, beffata da Lubiana sulla sirena all’Overtime

Eurocup, 6^ giornata (Gir. C): L’orgoglio non basta alla Cimberio, beffata da Lubiana sulla sirena all’Overtime

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5° Sconfitta consecutiva tra campionato ed Eurocup per la Cimberio, a cui non basta un Ere eroico e un buon Clark, beffata nel finale di overtime da una tripla di Gailius, mvp del match. Masnago si presenta come una di quelle giornate d’autunno in cui la nebbia avvolge tutto e a fatica si riescono a distinguere i profili delle cose e delle persone. L’atmosfera sembra presa in prestito da una commedia di Samuel Beckett: sospesa. La nebbia reale non c’è, ma è quella che aleggia pesantemente su questa Cimberio e che crea reazioni sempre più difformi tra i suoi tifosi, anche stasera accorsi numerosi a palazzo proprio in attesa del loro Godot, di un segnale da parte della squadra in grado di regalare la speranza di un uscita imminente dal vortice di sconfitte che ha caratterizzato le ultime due settimane. E’ l’orgoglio ciò che rivendica la piazza con uno striscione che più chiaro non si può: “Ulm, Valencia, Sassari, Brindisi, Villurbane. Non sono sconfitte, sono umiliazioni. Fuori i c*****!” e che raccoglie una standing ovation di tutto il palazzetto. Poi un messaggio alla società “3200 abbonati vanno rispettati”, e anche qui giù applausi. La curva non risparmia neppure il malato immaginario Coleman, che dopo due settimane ai box per una presunta distorsione alla caviglia, alle prime voci di taglio torna zappettante come non mai, accrescendo ulteriormente il paradosso legato alla sua situazione. In questo clima si alza la palla a due, primo atto di una partita ai confini dell’inverosimile. 1° Quarto. Lubiana si schiera con Jackson, Joksimovic, Omic, Gailius, Drobnjak. Frates si affida al quintetto stagionale: Clark, Coleman, Ere, Polonara, Hassell. Pronti via e Varese subisce subito due canestri da situazioni da pick’n’roll, vero tallone d’achille difensivo palesato fin da inizio anno, che levano più di un mugugno dalle tribune. La reazione è d’orgoglio puro, guidata proprio da Coleman che in 2 minuti confezione due giochi da 3 punti e un paio di scorribande al ferro che, se da un lato regalano il +10 varesino, dall’altro non mettono certo a tacere i sospetti sul suo infortunio. Gailius e Omic sono gli unici che vedono il canestro nel primo quarto nelle file slovene, mentre per Varese è Ere a indicare la strada ai suoi compagni, riversando sul parquet un’intensità incredibile fatta di rimbalzi, palle sporcate, tuffi e difesa aggressiva, che permette alla Cimberio di chiudere il quarto con un parziale di 25-10. 2° Quarto. Sul +15 la strada sembra in discesa, ma che lo sprint iniziale fosse fatto più di cuore e nervi che di tattica vera, lo si intuisce appena Lubiana inizia a macinare il suo gioco fatto di continui penetra e scarica e appoggi in area per l’atletico Omic, dominante sui lunghi varesini. Due triple consecutive di Drobnjak in avvio di quarto restituiscono l’inerzia ai bianco verdi. Gailius continua a punire la difesa di Varese sul pick’n’roll, sia che in mezzo per Varese ci siano Scekic o Hassell. Sakota torna il fantasma di coppa mettendo a referto uno 0/4 nonostante prenda tutti tiri aperti dall’arco, parziale di 24-11 all’intervallo lungo, e Lubiana torna a contatto. 3° Quarto. L’inizio ripresa è da shock per Varese: in un minuto Gailius e Salin firmano un parziale di 8-0 ospite, e dopo l’ennesima dormita difensiva sul lato debole Frates è costretto a chiamare un time out che lo vede furente, abbaiando letteralmente contro i propri uomini e Rush in particolare, che da li non vedrà più il campo. Ancora una volta è capitan Ere l’ultimo a mollare con 9 punti consecutivi che permettono alla Cimberio di restare sotto la doppia cifra di scarto mentre il palazzetto gli tributa una meritatissima standing ovation . 4° Quarto. E’ l’anticamera dell’assurdo. Hassell seduto con 4 falli a carico si sbraccia dalla panchina permostrare a Scekic la difesa sul suo uomo. Dalla sua, il lungo serbo realizza un paio di appoggi ben imbeccati da Ere e De Nicolao, salvo poi spendere in un amen 4° e 5° fallo. Nelle file di Lubiana è ancora Gailius show. L’ala ex Virtus è un rebus per la porosa difesa biancorossa, non solo per i punti segnati, ma anche per la capacità di caricarsi di falli. A 3’ dalla sirena il punteggio segna +8 ospite ed è qui che dal nulla si accende Clark. Il play bulgaro mette a referto 11 punti consecutivi, frutto di 3 triple e un arresto dalla media, regalando un insperato vantaggio casalingo, che ridesta anche la curva nord, praticamente silente per tutto il periodo. A 30’’ dal termine Hassell spende sbadatamente il 5° fallo su Gailius, mandandolo in lunetta. Il lituano fa 1 su 2, ma è sufficiente ad impattare sul 71 pari. Varese ha la chance dell’ultimo tiro. Clark da a Polonara che in entrata si stampa sulle braccia protese di Omic. Overtime. Overtime. Con i due centri seduti per 5 falli, Frates schiera un quintetto leggerissimo con Clark e De Nicolao Guardie, Ere e Polonara ali e Sakota da centro. Varese parte bene sulla scia del finale di partita. Clark infila ancora dalla lunga, Ere in entrata appoggia il +4, ma la difesa fa acqua. Sakota si vede fischiare 3 falli nell’arco di 40’’ regalando 3 viaggi gratis in lunetta a Gailius che firma il +1 ospite sul 79-80. A 30’’ dallo scadere Polonara con un extra pass trova libero dall’angolo De Nicolao che, fermo a 1 punto, infila la tripla del +2. Time out immediato per coach Pipan che costruisce un gioco ancora per Gailius che si smarca bene con una finta su Sakota, ma il suo tiro finisce corto sul ferro, rimbalzo di De Nicolao che apre per lo stesso Sakota a 8’’ dal termine. Sembra fatta. L’ala di Belgrado potrebbe morire con il pallone in mano, ma decide di palleggiare verso il canestro avversario. Da dietro rimonta Salin che al limite del fallo gli strappa il pallone, serve Gailius che dall’angolo firma la beffa più grande di una partita ai confini dell’inverosimile. Sicuramente è una sconfitta diversa rispetto alle precedenti 4, a tratti la squadra ha messo l’orgoglio in campo come richiesto dai tifosi, ma non è bastato. Era una gara da vincere, non tanto per la classifica nel girono ma per lanciare un messaggio, battere un colpo. E invece il colpo è arrivato dritto in faccia agli uomini di Frates. Il rammarico sta tutto nell’espressione di capitan Ere, piegato sulle ginocchia in centro al campo e unico applaudito da tutto il palazzo. Si ripartirà sicuramente da lui e probabilmente da Banks, che anche oggi ha twittato parole al miele verso Varese, ma forse a questa squadra, che oggi appare costruita senza capo ne coda, serve più di un innesto per invertire la tendenza, mentre a Masnago si attende ancora Godot. Cimberio Varese 82-83 Olimpia Lubiana Varese: Scekic 9, Sakota, Coleman 14, Rush, Clark 23, De Nicolao 4, Ere 22, Polonara 8, Hassell 2. Lubiana: Jackson 6, Joksimovic 9, Salin 6, Gailius 31 + 10 reb, Bubnic 2, Omic 15, Drobnjak 8, Stephenson 6.

Fotogallery a cura di Stefano Gariboldi

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