Eurocup, 6° giornata (Gir.E-F): il Khimki vola in vetta, cadono Hapoel e Karsiyaka; TED corsaro, bene Paok e Nizhny

Eurocup, 6° giornata (Gir.E-F): il Khimki vola in vetta, cadono Hapoel e Karsiyaka; TED corsaro, bene Paok e Nizhny

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Gruppo E

Lukoil Academic Sofia 76 – 63 Hapoel Migdal Jerusalem (19-17; 39-37; 57-50; 76-63)

Seconda vittoria di fila per il Lukoil Sofia che, contro ogni pronostico, ha superato il quotato Hapoel Gerusalemme, tornando clamorosamente in corsa per un posto alla seconda fase. I padroni di casa iniziavano alla grande il match con un parziale di 8-1; gli avversari, tuttavia, non si disunivano, riuscendo a ricucire lo strappo entro la fine della prima frazione. Il secondo quarto proseguiva sugli stessi ritmi: alla sirena di fine quarto il distacco tra le due formazioni era ancora molto ristretto (39-37). Al rientro sul parquet, i bulgari, nonostante un inizio un po al rilento, ottenevano con determinazione un parziale di 8-0, che concedeva loro un vantaggio di 7 punti sulla terza sirena. Il Lukoil non poteva lasciarsi scappare un occasione così ghiotta e, con grande concentrazione, teneva il punteggio a suo favore per tutto l’arco dei 10 minuti, terminando l’incontro con il punteggio di 76-63. MVP indiscusso della gara l’ex NBA Alando Tucker (29).

Lukoil Academic Sofia: Tucker 29, White 14, Lalic 13
Hapoel Migdal Jerusalem: Duncan 15, Dupree 14, Kitchen 12

Igokea Aleksandrovac 110 – 98 Pinar Karsiyaka Izmir (18-17; 35-34; 50-61; 74-74; 87-87; 110-98)

Il Karsiyaka è stato clamorosamente battuto in Bosnia dall’Igokea Aleksandrovac dopo una partita infinita, risolta da due overtime. Il primo quarto era molto equilibrato, caratterizzato dalle giocate di Jorovic da un lato e Lyons dall’altro. Nonostante un tentativo di allungo dei padroni di casa, anche la seconda frazione teneva il punteggio in sostanziale equilibrio: 35-34 a fine primo tempo. Al rientro dagli spogliatoi, i turchi sembravano aver trovato la giusta alchimia per poter far propria la gara, e quando ormai mancavano solo 10 minuti alla fine del tempo regolamentare, gli ospiti conducevano di 11 punti. I bosniaci non cedevano nel quarto periodo, e con un parziale firmato dall’intera squadra, riuscivano ad accorciare e pareggiare l’incontro a soli 8 secondi alla fine (layup di Gordic); il tiro della vittoria di Sonsirma non veniva realizzato: Overtime! Non è bastato il primo supplementare a decidere chi dovesse uscire dal palazzetto con la vittoria in tasca, ma nel secondo, la maggiore freschezza dell’Igokea concedeva al pubblico casalingo la gioia del secondo trionfo nel girone. Partita stratosferiva di Batista (27 punti, 16 rimbalzi, 11 falli subiti) ma non è bastata ai turchi, sconfitti dai 52 punti della coppia Jorovic-Gipson.

Igokea Aleksandrovac: Jorovic 27, Gipson 25, Gordic 16
Pinar Karsiyaka Izmir: Batista 27, Dixon 22, Diebler 20

CSU Asesoft Ploiesti 72 – 95 Khimki Moscow Region (15-22; 36-47; 57-69; 72-95)

Doveva vendicare l’inaspettata sconfitta interna nel match inaugurale del girone, e il Khimki, con merito, ha compiuto la missione. Ottimo avvio dei russi ispirati e concentrati; 15-22 il punteggio a fine primo quarto. I moscoviti sembravano indemoniati, e l’intensità di gioco confermava tale ipotesi; dopo un altro gran parziale, le squadre andavano negli spogliatoi con il punteggio di 36-47. Il CSU con coraggio provava a rispondere accorciando il distacco fino al 48-53, ma il Khimki visto all’Arena Armeec Sofia, non era affatto una bestia domabile: 57-69 a fine terzo quarto e 0-9 mortifero nei primi minuti dell’ultimo periodo. La partita si chiudeva con un eloquente 72-95, risultato che permette alla banda Kurtinaitis di ipotecare il passaggio alle Last 32.

CSU Asesoft Ploiesti: Adamovic, Marshall 15, Mohammed, Zekovic 12
Khimki Moscow Region: Vyaltsev 15, Monia 12, Popovic 11

Classifica:

Khimki Moscow Region W 5 – 1 L
Pinar Karsiyaka Izmir W 4 – 2 L
Hapoel Migdal Jerusalem W 3 – 3 L
Lukoil Academic Sofia W 2 – 4 L
Igokea Aleksandrovac W 2 – 4 L
CSU Asesoft Ploiesti W 2 – 4 L

 

GruppoF

Khimik Yuzhne 79 – 81 Aykon TED Ankara Kolejliler (14-17; 37-40; 61-61; 79-81)

Dolorosa sconfitta interna per il Khimik Yuzhne, superato dal fanalino di coda TED Ankara al termine di una sfida mozzafiato. I padroni di casa partivano forte con un 10-5 firmato dalle due stelle, Delaney e Travis, ma i turchi con costanza bucavano la retina, e al termine del primo quarto il tabellone recitava 14-17. La gara continuava caratterizzata dall’equilibrio anche nel secondo periodo: 37-40 e squadre negli spogliatoi. Nel terzo periodo il Khimik tornava in vantaggio, ma sarà l’ultimo quarto a decidere le sorti della sfida. Gli ospiti ottenevano un buon vantaggio a pochi minuti dalla fine (74-80); gli ucraini non erano affatto disposti a cedere, e un break di 5-0 ridava loro una grande possibilità di successo, tuttavia, la sanguinosa palla persa di Delaney a soli 20 secondi rimanenti sul cronometro bruciava le velleità di rimonta dei casalinghi. Il risultato finale è beffardo: 79-81 in favore del TED e discorso qualificazione riaperto. Ancora grande trascinatore è stato Vladimir Golubovic (22 punti, 17 rimbalzi) ben aiutato da Rasic (11 punti, 10 assist).

Khimik Yuzhne: Gatens 14, Travis 13, Freimanis, Shuler 12
Aykon TED Ankara Kolejliler: Golubovic 22, Tucker 18, Plisnic 12

Alba Fehervar 78 – 84 Nizhny Novgorod (23-18; 40-47; 59-66; 78-84)

Quarta vittoria consecutiva e primato solitario: questo è il ricco bottino ottenuto dal Nizhny Novgorod nella trasferta ungherese. I padroni di casa iniziavano con il piglio giusto, e dopo pochi minuti già conducevano 8-1; i russi riuscivano ad accorciare entro la fine del quarto: 23-18 il punteggio alla prima sirena. Nel secondo periodo un mega parziale di 8-22 permetteva agli ospiti di chiudere il primo tempo in vantaggio di 7 punti. Anche al rientro sul parquet, dopo l’intervallo, i russi continuavano a bucare costantemente la retina, ottenendo in tal modo un buon vantaggio sul 46-61. La squadra di casa, tuttavia, non era disposta a far brutte figure dinnanzi al pubblico sostenitore e, con caparbietà, riavvicinava gli avversari nel punteggio fino al 59-66 del minuto 30. Ad un minuto e mezzo dalla fine del tempo, gli ungheresi raggiungevano il -3, ma la freddezza nei secondi finali degli uomini di coach Lukic non lasciava loro possibilità di successo. Buona la prova del solito Vadim Panin (20 punti, 6/8 da 3)

Alba Fehervar: Moore 21, Kemp 16, Juhos 13
Nizhny Novgorod: Panin 20, Brezec 15, Antonov 13

Buducnost Voli Podgorica 69 – 75 Paok Thessaloniki (17-22; 38-40; 50-61; 69-75)

Bella vittoria in trasferta per il Paok Salonicco che a Podgorica ha sconfitto con autorevolezza il Buducnost ottenendo il quarto successo nel girone. Buon avvio di gara degli ospiti e, dopo 10 minuti di gioco, il risultato era 17-22. Nella seconda frazione Mihailovic e Coleman portavano in vantaggio la propria formazione, ma alla fine del primo tempo lungo erano ancora i greci a comandare nel punteggio. Al rientro dagli spogliatoi il Paok trovava un ottimo equilibrio di gioco, riuscendo ad ottenere dei buoni parziali, utili al 50-61 a fine terzo periodo. Nonostante la determinazione difensiva dei montenegrini, la squadra di Salonicco riusciva negli ultimi minuti a restare davanti nel punteggio, e meritatamente a chiudere con un 69-75 determinante ai fini della qualificazione alle Last 32. Sugli scudi Charalampidis (21) e Bogris (17 punti, 29 di valutazione).

Buducnost Voli Podgorica: Sehovic 18, Popovic 14, Akindele, Komatina 8
Paok Thessaloniki: Charalampidis 21, Bogris 17, Payne 13

Classifica:

Nizhny Novgorod W 5 – 1 L
Khimik Yuzhne W 4 – 2 L
PAOK Thessaloniki W 4 – 2 L
Buducnost Voli Podgorica W 2 – 4 L
Aykon TED Ankara Kolejliler W 2 – 4 L
Alba Fehervar W 1 – 5 L

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