EuroCup al via: il Power Ranking di Basketinside.com

EuroCup al via: il Power Ranking di Basketinside.com

L’EuroCup che comincia oggi vede impegnate 24 squadre, tra cui tre italiane: scopriamo le favorite e le possibili outsider della competizione.

Chi sarà il successore dell’Unicaja Malaga nell’albo d’oro del torneo? Chi si guadagnerà l’accesso alla prossima stagione di EuroLega? L’EuroCup che comincia stasera è chiamata ad offrire questi verdetti, con la consapevolezza che tra le 24 squadre che si daranno battaglia in questi mesi ce ne sono alcune di livello superiore ad altre. Abbiamo deciso di dividere le formazioni in quattro fasce di merito, ai nastri di partenza, inserendo sei squadre per ognuna di loro, dalle favorite, alle outsider, alle sorprese. Ecco il quadro generale della prossima EuroCup.

PRIMA FASCIA

Una delle favorite per la vittoria finale è il Bayern Monaco di Sasha Djordjevic, che non ha badato a spese per costruire un roster di altissimo livello: gli innesti di Macvan, Jovic, Cunningham, uniti al ritorno di Zirbes, testimoniano della volontà dei tedeschi di crescere ancora e di puntare al bersaglio grosso. Lucic e Djedovic sono due sicurezze a questo livello, così come Booker e Gavel: per il titolo sono in prima fila. L’Hapoel Gerusalemme, che lo scorso anno ha sfiorato la finale, ha confermato il blocco di giocatori di talento che hanno portato alla vittoria del campionato israeliano: Jerrells, Dyson e Kinsey sono i leader della squadra di Katsikaris. Perso Stoudemire sotto canestro, è stato aggiunto il talento di Austin Daye, oltre alla potenza e all’atletismo di Richard Howell. L’esperienza di Perperoglou e Omic – campione con Malaga l’anno scorso – unita alla folta colonia israeliana -Halperin, Ohayon, Elyahu – forma un mix da non sottovalutare. Gli innesti di Joe Ragland e Trevor Lacey hanno rinforzato ulteriormente la Lokomotiv Kuban, che vanta un’ossatura importante data dalle conferme di Broekhoff e Collins, in un quintetto potenziale chiuso dall’ex Milano Frank Elegar. La profondità del roster nelle mani di Sasa Obradovic è notevole, con tanti giocatori russi in grado di offrire un contributo importante dalla panchina. L’obiettivo è provare a vincere il torneo. Altra squadra desiderosa di tornare in EuroLega è l’Unics Kazan, che ha rivoluzionato molto nel corso dell’estate e ha allestito un roster di tutto rispetto. L’MVP della finale Scudetto Melvin Ejim e Stephane Lasme sono i fiori all’occhiello di una squadra che vanta anche l’ex Trento Lockett, Quino Colom in cabina di regia, Jamar Smith arrivato da Malaga, oltre a Kaimakoglou, uno dei lunghi più forti del torneo. Un mix bene assortito per puntare al successo. Non può mancare in questo elenco il Darussafaka Istanbul di David Blatt, che in estate ha deciso di rimanere in Turchia con l’intento di tornare in EuroLega: persi alcuni pezzi pregiati, Wanamaker e Clyburn su tutti, i turchi ripartono da Wilbekin e hanno composto un roster di talento: Sant-Roos e Bell hanno punti nelle mani, sotto canestro la presenza degli ex italiani Johnson ed Eric garantisce atletismo e fisicità, mentre l’estro di Will Cummings sarà importante in un reparto esterni di assoluto valore. Punta al titolo anche l’altra turca, il Galatasaray, che ha cambiato molto nell’estate, salutando Ataman e rimpiazzandolo con Kunter, e affidandosi a vecchie conoscenze della Serie A come Summers e Hendrix, oltre all’arrivo di Dwight Hardy, Alex Renfroe e Scotty Hopson, che sono valori aggiunti di livello come americani. La sagacia tattica di Preldzic, l’esperienza di Yagmur e la voglia di crescere di TJ Cline sono tasselli importanti per la squadra.

SECONDA FASCIA

Subito alle spalle delle primissime troviamo Gran Canaria, guidata da Luis Casimiro, che parte con immutate ambizioni di gloria. Gli arrivi di Mekel e Seeley rinforzano il back court della squadra, Eriksson dal Barcellona è un giocatore desideroso di maturare e consacrarsi in maniera definitiva e l’ex Pesaro McKissic è un attaccante di primo livello per l’euroCup. Rabaseda, Aguilar e Oliver costituiscono le certezze della formazione spagnola, che sogna in grande. Molto rinnovato anche lo Zenit San Pietroburgo di Karasev, che ha perso Markovic e Toolson, tra gli altri, e ha inserito giocatori di livello EuroLega come Laprovittola e Simonovic, oltre a Drew Gordon e Kyle Kuric che conoscono bene la competizione. L’estro di Scottie Reynolds e la solidità di Sergey Karasev possono rivelarsi determinanti, Demonte Harper può dare un buon contributo alla squadra. La prima squadra italiana che inseriamo è la FIAT Torino, che ha scelto in Luca Banchi una guida tecnica sicura e ha costruito una squadra adatta al doppio impegno campionato-coppa: Vujacic-Patterson-Garrett è un trio di valore anche a livello europeo, la conferma di Washington permette di avere un all-around importante sul parquet. Mbakwe ha dimostrato di valere questa dimensione europea, Stephens e Jones potranno offrire il loro contributo dalla panchina, insieme al nucleo italiano rappresentato da Poeta, Iannuzzi, Mazzola e Parente. In questo gruppo inseriamo anche la Dolomiti Energia Trento, che torna in EuroCup dopo l’esperienza di due stagioni fa. Il gruppo allenato da Buscaglia vanta giocatori di classe che possono bene figurare nel torneo, a cominciare da Gutierrez, Sutton e Gomes, con l’entusiasmo e l’energia di Shields, Flaccadori, Forray e Silins. Un roster solido e lungo, costruito per reggere al meglio nel torneo e che può togliersi grandi soddisfazioni. Squadra interessante anche la MoraBanc Andorra, che vuole continuare ad avere continuità di risultati e crescere in maniera importante anche a livello europeo. In un roster molto solido, brilla Jaka Blazic, stimolano interesse Karnowski e Diagne e si aspetta il salto di qualità da parte di Andrew Albicy. Inserita nel gruppo di Torino, lotterà per la qualificazione insieme a Paris Levallois e Cedevita, almeno sulla carta. Il Tofas Bursa si presenta ai nastri di partenza dell’EuroCup con buone ambizioni e una squadra ricca di talento ed esperienza. L’arrivo dell’MVP della BBL Morgan, unito alla presenza degli ex italiani Mejia, Kadji e Owens garantisce ai turchi buone possibilità di giocarsi le proprie chances. Baris Ermis è garanzia di solidità in cabina di regia, Paunic e Crocker sono giocatori di valore in un mix allestito per ben figurare.

TERZA FASCIA

La Grissin Bon Reggio Emilia ha cambiato molto nel corso dell’estate, salutando in buona parte il nucleo di italiani degli ultimi anni e puntando sulla conferma di Amedeo Della Valle. Attorno a lui è stata costruita la squadra, con le conferme di Wright, Cervi e Reynolds sotto canestro, e l’arrivo di Markoishvili a garantire esperienza. Il ritorno di Mussini e la scelta di scommettere su Candi, con un contratto a lungo termine, danno a Reggio la possibilità di crescere, in un torneo di alto livello. Un gruppo esperto è quello di Levallois Metropolitans, che punta sull’esperienza di Diaw e Florent Pietrus per provare a stupire, in un girone di ferro. L’eroe sloveno Prepelic è il giocatore di maggiore classe della squadra, il veterano Campbell avrà il compito di dettare i ritmi di gioco e dirigere una squadra chiamata a grandi prestazioni già nel corso della prima fase per ambire a qualcosa di importante. Gruppo esperto anche per un’altra francese, l’ASVEL Villeurbanne, che conta su Kahudi e Slughter nel back court, un mix di talento a cui si unisce l’ex conoscenza del campionato italiano David Lighty. Demarcus Nelson, anche lui passato per la nostra Serie A, è un realizzatore importante per la formazione francese, che aspira a qualcosa di più di un semplice piazzamento. Un mix di esperienza e gioventù anche per la RETAbet Bilbao, da sempre squadra insidiosa nelle competizioni europee: Mumbru e Hervelle sono due veterani di lunghisimo corso dei parquet europei e al tempo stesso giocatori importanti nello scacchiere tattico dei baschi, in cui spiccano anche Pere Tomas e Todorovic, eterna promessa che punta a compiere il definitivo salto di qualità. A dirigere a squadra c’è Jonathan Tabu, per la squadra di Duran l’ambizione è superare il girone. Aito Garcia e il suo ALBA Berlino possono staccare il pass per la seconda fase nel gruppo C, con i tedeschi che hanno costruito una squadra all’altezza del compito. In cabina di regia l’ex Caserta Peyton Siva avrà il compito di innescare i compagni e di essere un realizzatore, il suo cambio Peno può dare grande energia. Grigonis, uscito rinforzato da EuroBasket, dà grande qualità, Sikma è una certezza tra le ali: toccherà al santone spagnolo fare rendere al meglio un gruppo tosto senza grandi particolari individualità. Completa la terza fascia il Cedevita Zagabria di Jure Zdovc, che può rivestire un ruolo da outsider nel gruppo di Torino. La crescita di Dzanan Musa, l’elemento più interessante del roster, sarà uno dei temi caldi della stagione dei croati, così come l’impatto di Wyll Cherry e Demetris Nichols all’interno della formazione. A dirigere l’orchestra c’è Roko Ukic, vecchia conoscenza della Serie A, Arapovic e Stipanovic possono essere due dei grandi interpreti della squadra in questa stagione.

QUARTA FASCIA

Il ratiopharm Ulm apre l’ultima fascia, si tratta di una squadra che ha la possibilità di approfittare delle battute d’arresto delle avversarie del gruppo e provare a ottenere scalpi importanti. Inserito insieme a Trento, ha in Harangody il giocatore più esperto, in Fotu un lungo in crescita, con un gruppo di giocatori solidi chiamati a sorprendere. Il Lietuvos Rytas Vilnius, pur essendo inserito nell’ultima fascia, avrà buone chances di passare il gruppo, in una corsa a tre con Partizan e Limoges. L’esperienza di Mavrokefalidis e Lukauskis, da anni sui parquet europei, si unisce alle doti di tiratore dell’ex Roma Jimmy Baron e al talento di Marc e Robert Carter. Travis Peterson è un’addizione importante nel reparto ali/lunghi, la certezzaq è data dalla presenza in panchina di Kurtinaitis. Girone durissimo per il Buducnost VOLI Podgorica, che vanta buone individualità e che potrebbe essere l’avversario principale di Reggio Emilia per il passaggio del turno. L’ex Capo d’Orlando Ivanovic detta i ritmi del gioco, il bomber può essere Kyle Gibson, con un passato in Italia, con Nemanja Gordic che è un giocatore solido per questi livelli. Sotto canestro Kyle Landry garantisce minuti di qualità, in una squadra molto insidiosa. Altra squadra interessante è il Lietkabelis Panevezys, in cui militano alcuni dei giocatori lituani più forti dell’ultimo decennio: i fratelli Lavrinovic e Simas Jasaitis. Il lunghissimo chilometraggio dei tre potrebbe essere determinante ai fini dell’esito finale del torneo, ma in quanto a classe hanno ancora molto da dare: in cabina di regia c’è Gary Talton, visto per un mese a Capo d’Orlando quest’estate, oltre al veterano Lorenzo Williams: è una formazione da prendere con le pinze, capace di fare scalpi importanti. Sono lontani i tempi in cui il Partizan Belgrado era una delle migliori squadre d’Europa: la forte crisi economica che ha colpito la squadra serba l’ha costretta a ridurre i propri investimenti e di conseguenza i propri obiettivi. Il veterano Velickovic guida un gruppo da scoprire, inserito nel gruppo C, forse il meno duro dell’intero torneo, in cui i serbi potranno giocare per superare la prima fase. L’ex Brindisi AJ English e Josh Carter, lo scorso anno a Sassari, sono due dei giocatori più importanti del Limoges CSP, l’ultima squadra della competizione analizzata. Inserita anch’essa nel gruppo C, la formazione francese potrà provare ad ottenere scalpi prestigiosi e alimentare le speranze di superare la prima fase.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy