EuroCup, Finale G1 – Kuban è battibile! Colpaccio di Wilbekin e compagni

EuroCup, Finale G1 – Kuban è battibile! Colpaccio di Wilbekin e compagni

I turchi mettono fine al record di venti vittorie consecutive della Lokomotiv con una partita incredibile, decisa solamente dopo un overtime.

di Marco Arcari

Il Darussafaka fa il colpaccio a Krasnodar e interrompe la striscia di 20 vittorie consecutive della Lokomotiv Kuban. Incredibile partita, dominata dalle difese e decisa da dettagli. Kulagin, sontuoso per 39′ e 50” rovina tutto consegnando nelle mani di Sant-Roos la rimessa decisiva: il giocatore ospite scappa in contropiede e serve Wilbekin per la tripla che manda il match all’overtime. Nel supplementare la squadra di Blatt si conferma più solida e mentalmente più in palla, mentre Kulagin perde la bussola e spreca troppe occasioni. Gara-2 in programma venerdì a Istanbul avrà il sapore della grande rivincita per i russi, ma Blatt sembra a un passo dal replicare l’impresa fatta solo da Ivkovic. Vincere EuroLeague ed EuroCup.

Quintetto Lokomotiv Kuban Krasnodar: Khvostov, Collins, Lacey, Ivlev, Qvale.

Quintetto Darussfaka Istanbul: Wilbekin, Ulubay, Sant-Roos, Johnson, Eric.

PRIMO PERIODO. Con un bel taglio a canestro Ulubay apre questa Gara-1 di Finale e, dopo un gran lavoro in difesa su Collins, va a conquistarsi tre liberi (tutti realizzati) per il primo parziale degli ospiti. La Lokomotiv si sblocca solamente dopo 2 minuti e mezzo con una tripla di Collins, ma la fase difensiva dei russi fa infuriare coach Obradovic e permette a Wilbekin di andare in lunetta per sbloccarsi (2/2). Qvale non riesce a imbroccarne una e viene richiamato in panchina: al suo posto Elegar, il quale entra nel match con due azioni consecutive devastanti (schiacciata dopo grande finta in partenza in palleggio e stoppata). Ragland continua a sparare da oltre l’arco poiché la difesa del Darussafaka dentro concede pochissimo anche come linee di passaggio (1/8 da due per i russi dopo sette minuti e mezzo) e Wilbekin trova la prima tripla di giornata per l’8-14 all’ottavo di gioco. Lacey riporta a meno tre i padroni di casa dopo un’altra grande rotazione difensiva dei turchi e si carica sulle spalle la produzione offensiva della Lokomotiv insieme a Collins. Il problema, per la squadra di Obradovic, è che il Darussafaka difende davvero troppo bene e, quando non riesce a farlo, trova giocate difensive dei singoli per stoppare le iniziative dei russi. Serve una magia di Babb allo scadere per ricucire lo strappo (14-15). A farla da padrone sono le difese, manco a dirlo: tuttavia, se il Darussafaka è praticamente sempre perfetto, i russi invece concedono qualcosa di troppo pur bloccando bene le iniziative dell’MVP Wilbekin.

SECONDO PERIODO. Ci pensa Ragland a dare il primo vantaggio alla Lokomotiv con una bella penetrazione ed Elegar riesce finalmente a superare anche Johnson in fase difensiva (18-15 dopo 2′ della frazione). Si materializza così un parziale di 4-0 che costringe coach Blatt a chiamare timeout. Il Darussafaka si aggrappa alle iniziative di Sant-Roos e alle sfuriate di Wilbekin, il quale serve Kidd per la schiacciata che riporta avanti i turchi; i russi, però, continuano a sfruttare il dinamismo di Elegar e la partita fila via piacevolissima – per gli amanti delle grandi difese – su un sostanziale equilibrio. La tripla di Kulagin prova a dare una spallata ai turchi (26-21) ma Kidd risponde subito con un arresto-e-tiro dal mezz’angolo e avvia un duello personale tra i due, capaci di rispondersi colpo su colpo con la Loko sempre in vantaggio di cinque lunghezze. Le due triple consecutive di Wilbekin e Cummings, inframezzate dalle solite grandi difese di squadra, permettono al Darussafaka di riportarsi avanti (30-31) quando mancano meno di due minuti alla fine del primo tempo e costringono coach Obradovic a ricorrere a un timeout per fare chiarezza. Il finale è caratterizzato dall’ingenuità di Ulubay che abbocca alla finta di Babb concedendogli tre liberi; lo statunitense, classe 1990, li realizza tutti e porta i padroni di casa sul +4 a fine primo tempo (35-31).

Il primo tempo è caratterizzato dal dominio della Lokomotiv a rimbalzo offensivo (10, contro i soli tre degli ospiti). I russi, però, non riescono a sfruttare gli extra-possessi e devono tirare 35 volte per realizzare solamente 31 punti, se si sottraggono i quattro liberi segnati. Dal canto suo, il Darussafaka concede pochissimo in difesa ma è poco presente a rimbalzo e paga il 27.3% di squadra da oltre l’arco dei 6.75 (tre triple realizzate, due delle quali dal solo Wilbekin).

TERZO PERIODO. La ripresa si apre nello stesso modo in cui si era chiuso il primo tempo: Eric frana su Kulagin e gli regala tre liberi, che il russo realizza. Collins ne mette altri due e la Lokomotiv vola sul massimo vantaggio (40-33), ma il Darussafaka non ha alcuna intenzione di mollare e si rimette subito in parità con 5 punti consecutivi di un Wilbekin che sfrutta al meglio le pochissime libertà offerte dalla difesa dei russi. I padroni di casa continuano a dominare a rimbalzo ma non trovano la via del canestro e Collins prende troppe iniziative (3/11 al tiro al 25′), così gli ospiti rimettono la testa avanti grazie ai due liberi di Cummings (40-42 al 26′). La giocata del match la realizza Johnson con un recupero difensivo spaventoso e conseguente clamorosa stoppata su Collins dopo una persa di Wilbekin che sarebbe potuta essere sanguinosa. Babb però rimette subito le cose a posto con una grande tripla in uscita dai blocchi ed Elegar riprende a macinare gioco difensivo di livello per chiudere le iniziative degli esterni turchi. Si iscrive alla sfida anche Antipov con la tripla del 48-46 a poco più di un minuto dalla fine, prima dello show in ball-handling di Kulagin su Johnson. Il Darussafaka sbaglia troppo a cronometro fermo (1/4) nell’ultimo minuto della terza frazione e Kulagin continua a dare lezioni in fase offensiva (2/2 in lunetta) per portare i padroni di casa sul +5 a un’azione dal termine. In quell’azione, però, Baygul trova probabilmente il canestro della carriera per fissare il punteggio parziale sul 52-49 in favore della Lokomotiv.

QUARTO PERIODO. Kulagin apre con un gran canestro ma poi lascia il cambio difensivo a Elegar per tenere Wilbekin: canestro dell’MVP di stagione e partita nuovamente in perfetto equilibrio nonostante i troppi errori al tiro della Loko e l’imprecisione dei turchi in lunetta. Di tabella Cummings riporta avanti il Darussafaka ma Collins risponde subito con una tripla dopo una grandissima difesa personale su Wilbekin (57-55 al 34′). Ancora Collins prende in mano le redini della squadra e spadroneggia in difesa prima di assistere la tripla apertissima e frontale di Ragland che costringe coach Blatt a ricorrere al timeout. I russi aumentano l’intensità difensiva e non concedono nemmeno un centimetro a un Wilbekin spesso e volentieri raddoppiato, mentre in fase offensiva si affidano a Ragland per mantenere le cinque lunghezze di vantaggio. Ci pensa il canestro di tabella di Johnson a riportare sotto il Darussafaka, ma non concretizzando il libero aggiuntivo l’ex-Cantù porta a otto gli errori della squadra di Blatt in lunetta (64-61 a 3′ dalla fine). Lacey non ci sta e con un recupero difensivo piazza due punti in contropiede per il nuovo +7 dei padroni di casa, costringendo l’allenatore dei turchi a chiamare ancora timeout per evitare un sprofondamento totale dei suoi. Con due giocate consecutive Cummings riapre però tutto: prima si mette in proprio e poi serve un bel backdoor di Sant-Roos, il quale inchioda il -3 provvisorio. Dopo il timeout di Obradovic, Collins sbaglia da sotto ma Kulagin aggiunge anche un’altra perla alla sua, fin lì, sontuosa partita: rimbalzo offensivo, appoggio al vetro e nuovo +5 per la Loko quando mancano 22 secondi alla fine (72-67). Dopo una rimessa molto complicata, i turchi trovano in Sant-Roos l’uomo della provvidenza per ricucire ancora lo strappo e il finale è incredibile. Lo stesso Sant-Roos legge al meglio la rimessa offensiva dei russi, recupera il possesso e serve Wilbekin per la tripla a rimorchio: 72 pari, con Collins che sbaglia la possibile bomba della vittoria e match che si prolunga all’overtime.

OVERTIME. Il supplementare si apre con altri due canestri degli ospiti derivanti da recuperi difensivi e contropiedi. Nel primo di essi è Collins a perdere palla e Cummings ad appoggiare al vetro il vantaggio turco. Nel secondo, Kulagin sbaglia ancora – dopo aver ciccato la rimessa nei regolamentari – e Kidd realizza il canestro subendo anche il fallo (libero però sbagliato) per il 72-76 dopo 2’30” di extra-time. La Lokomotiv fatica anche a cronometro fermo (1/2 di Babb) e Cummings la punisce ancora dopo un gran rimbalzo offensivo di Baygul. Kulagin continua nel proprio dramma e si fa stoppare da Johnson ma Collins s’inventa un alley-oop stupendo per l’inchiodata di Elegar. Il centro sbaglia il libero supplementare e sul ribaltamento di fronte concede a Wilbekin due liberi (1/2) per il 75-79 a meno di 40” dalla fine dell’overtime. Johnson cancella difensivamente anche Ragland, ma il Darussafaka perde palla sul ribaltamento di fronte e Babb punisce con una grande tripla in faccia a Sant-Roos. A sette secondi e mezzo dalla sirena Wilbekin realizza entrambi i liberi conquistati per fallo di Kulagin e lo stesso esterno russo spreca il possesso successivo. La vittoria è così della squadra di Blatt dopo un match incredibile.

LOKOMOTIV KUBAN KRASNODAR – DARUSSAFAKA ISTANBUL 78 – 81 (14-15; 35-31; 52-49; 72-72)

TABELLINO LOKOMOTIV: Collins 14, Antipov 3, Ragland 10, Baburin n.e, Lacey 5, Ivlev, Ilnitskiy, Khvostov, Elegar 9, Babb 13, Kulagin 18, Qvale 6. Allenatore: Saša Obradovic.

TABELLINO DARUSSAFAKA: Kidd 9, Wilbekin 24, Ozmizrak, Baygul 2, Kosut n.e, Cummings 19, Ulubay 5, Ozdemiroglu, Aldemir 8, Sant-Roos 5, Johnson 7, Eric. Allenatore: David Blatt.

PARZIALI: 14-15; 21-16; 17-18; 20-23; 6-9.

BASKETINSIDE MVP: Per la tripla con cui forza l’overtime dovremmo scegliere Wilbekin. Tuttavia, Cummings gioca una grandissima partita e risulta fondamentale nell’overtime con giocate d’intensità, canestri e rimbalzi. In precedenza, peraltro, aveva tenuto a galla i turchi con penetrazioni importanti (7/13 da due), anche non trovando continuità da oltre l’arco (ma per quello il Darussafaka ha Wilbekin). Chiude con 19 punti, 8 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi. N.B. Kulagin si gioca la palma di MVP sbagliando 3 possessi di numero dopo una partita sontuosa.

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