EuroCup, Finale G2 – Johnson e Wilbekin guidano al titolo il Darussafaka

EuroCup, Finale G2 – Johnson e Wilbekin guidano al titolo il Darussafaka

Primo titolo europeo per i turchi. Blatt diventa il secondo allenatore nella storia a vincere EuroLeague ed EuroCup. Il Darussafaka l’anno prossimo sarà così impegnato nella massima competizione europea grazie a questo successo.

di Marco Arcari

Darussafaka vincitore dell’EuroCup 2017/2018 e David Blatt secondo allenatore della storia a fare l’accoppiata EuroLeague-EuroCup. Grazie a un Wilbekin incontenibile in fase offensiva e alle grandi giocate difensive di Johnson, i turchi superano la Lokomotiv Kuban anche in Gara-2 e si godono un meritatissimo successo facendo esplodere di gioia il pubblico casalingo di Istanbul. Turchi al primo successo in una competizione europea e qualificati alla prossima EuroLeague. Per Obradovic e i suoi grandissimo dispiacere, dopo una stagione che, prima di questa finale, aveva visto i russi dominare la stagione con 20 vittorie e 0 sconfitte.

Quintetto Darussfaka Istanbul: Wilbekin, Ulubay, Sant-Roos, Johnson, Eric.

Quintetto Lokomotiv Kuban Krasnodar: Ragland, Kulagin, Collins, Antipov, Elegar.

PRIMO PERIODO. Comincia bene Kulagin con un bel jumper, ma Wilbekin gli restituisce subito il favore con un gran primo passo per il floater del 2-2. Ragland dalla lunetta risponde al lavoro di Eric a rimbalzo offensivo (il centro in Gara-1 era stato pressoché nullo in fase di realizzazione), ma rispetto alla sfida di Krasnodar i turchi lavorano meglio a rimbalzo e mettono in campo la solita, stupenda, difesa. Wilbekin comincia a trovare confidenza col canestro anche da oltre l’arco ma Lacey risponde subito con la stessa moneta e la Lokomotiv al 5′ di gioco è avanti 9-7. Coach Blatt propone il quintetto piccolo togliendo Eric e Johnson, e Qvale lo punisce subito con 4 punti consecutivi vanificando le giocate di Kidd; i turchi, con Johnson da 5, pagano a rimbalzo e Kulagin mette l’appoggio del provvisorio 17-15 a meno di due minuti dalla fine, replicando nel possesso offensivo successivo per mantenere gli ospiti a un solo possesso di distanza. Nell’ultima azione del quarto, tuttavia, Wilbekin brucia la sirena con un assurdo circus-shot che fissa il punteggio sul 21-17 in favore del Darussafaka. Come nel primo quarto di gara-1 ad essere dominanti sono le difese: quella dei turchi mette in crisi la squadra di Obradovic con scivolamenti perfetti e cambi sistematici; i russi, invece, dopo aver sofferto a rimbalzo prendono le misure al quintetto piccolo di Blatt e chiudono bene ogni linea di passaggio.

SECONDO PERIODO. Apre Collins ma Wilbekin punisce Ragland da oltre 7 metri per il +5 dei padroni di casa. Dopo 4 minuti di equilibrio sostanziale, la Lokomotiv esaurisce il bonus e manda in lunetta Wilbekin (2/2): coach Obradovic propone così un quintetto con 4 esterni e il solo Qvale a fare il lavoro sporco sotto i tabelloni e a trovare quattro punti consecutivi per il 27-25 a metà frazione che costringe Blatt a chiamare timeout. Al rientro dalla sospensione Sant-Roos punisce il ritardo difensivo di Ragland da oltre l’arco dei 6.75 e un furioso Obradovic ferma subito il gioco. Dopo battute caratterizzate da molti errori e grande lavoro di Qvale a rimbalzo offensivo, la Lokomotiv rientra grazie ad Antipov ma Wilbekin punisce subito con un’altra tripla per il 33-29 quando mancano due minuti alla fine del primo tempo. Qvale continua a dare lezioni in post basso a tutta la difesa turca, trovando il quinto canestro della sua partita senza alcun errore e Kulagin ristabilisce la parità con due liberi dopo grandissime difese in cui era riuscito ad annullare Wilbekin. A 46” dalla fine Blatt chiama timeout per disegnare al meglio gli ultimi schemi offensivi e Wilbekin risponde con una tripla incredibile allo scadere dei 24 (19 punti con 7/9 dal campo per l’MVP della manifestazione). Sul ribaltamento di fronte Collins serve male Qvale, il quale non controlla e concede un’ultima azione ai turchi: Ozmizrak, appena entrato, trova il buzzer con cui le squadre vanno al riposo sul 39-33.

Darussafaka avanti di sei lunghezze ma con una valutazione di squadra inferiore (35-39) rispetto ai russi. La differenza sta nel 61.5% da tre dei turchi (8/13, contro l’1/5 della Lokomotiv) e nell’inarrestabilità di un Wilbekin da 19 punti e tre falli subiti 16′ effettivi. La squadra di Obradovic si affida molto di più al gioco interno e trova in Qvale il principale terminale offensivo (10 punti) ma non riesce a trovare continuità di soluzioni da oltre l’arco e fatica molto a contestare le “bombe” dei turchi. Stupendo il gioco tattico tra le due panchine, con botta e risposta nella proposizione di quintetti piccoli e nelle chiamate dei timeout. Non a caso, si sfidano due dei migliori allenatori in circolazione nel vecchio Continente.

TERZO PERIODO. I russi aprono con una difesa asfissiante e un Kulagin francobollato a Wilbekin e i turchi ricambiano con un Eric capace di stoppare il tentativo di schiacciata di Kulagin. Le due squadre faticano a far fruttare i possessi offensivi e sembrano essere anche un po’ troppo contratte e tocca a Collins segnare il primo canestro della ripresa. Wilbekin mostra tutto il suo ball-handling e libera Johnson per la tripla dall’angolo, ma Collins si carica sulle spalle i compagni e tiene a contatto la Lokomotiv (41-37 al 24′). Obradovic alterna tutti i suoi uomini ma non vede concretizzarsi le importanti occasioni e Aldemir riporta a +6 i padroni di casa. Collins battezza troppo Cummings e quest’ultimo lo punisce con la tripla dalla punta per il 46-37 turco, costringendo coach Obradovic a fermare il gioco. Johnson piazza la giocata del match stoppando Elegar ad altezza incredibile e poi realizza due liberi per il massimo vantaggio turco (49-37 a 3′ dalla fine del periodo). Ragland si sblocca da oltre l’arco e interrompe l’emorragia dei russi; poi piazza un recupero difensivo e arriva al ferro per completare un contro-parziale di 0-5 a favore degli ospiti. L’ex-Milano ne piazza altri due e riporta definitivamente in partito la Lokomotiv (49-44 al 28′). Il Darussfaka torna dal suo giocatore più talentuoso e Wilbekin risponde presente con 4/4 in lunetta per mantenere a distanza gli ospiti. Altra magata di Blatt che dà spazio a Ozdemiroglu, il quale lo ringrazia forzando la persa di Ragland; Wilbekin ne mette altri due a cronometro fermo e il Darussafaka ritorna in doppia cifra di vantaggio (55-45). Lacey sbaglia l’ultima tripla per i russi e la Lokomotiv paga moltissimo una produzione offensiva che, nella terza frazione, frutta solamente dodici punti (contro i 16 dei turchi).

QUARTO PERIODO. Johnson sbaglia una delle sue prime azioni in questa sfida e Ragland lo punisce subito da oltre l’arco per aprire l’ultima frazione di tempi regolamentari. Cummings replica subito con una delle sue classiche penetrazioni segnando anche il libero supplementare per ristabilire subito le distanze. La Lokomotiv non riesce proprio a capitalizzare ed Elegar commette anche qualche blocco in movimento di troppo; da oltre l’arco polveri troppo bagnate per i russi (3/13 al 35′) e problemi di falli per Babb ed Elegar (4 a testa). I turchi non hanno alcuna intenzione di alzare i ritmi di gioco ma non riescono nemmeno a trovare la zampata decisiva che possa chiudere l’incontro con debito anticipo. Ci pensa Babb, rigettato nella mischia dal suo coach, a ridare speranze ai russi con una tripla dall’angolo; Ragland lo segue nell’impresa e ne nasce un parziale di 0-5 che costringe Blatt al timeout (58-53 a tre minuti e mezzo dalla fine). Ennesima fase in cui le difese hanno sì la meglio ma gli attacchi sono troppo confusionari; ci pensa Qvale a smuovere il punteggio con un 1/2 a cronometro fermo che vale il -4 per i russi. Wilbekin però fa esplodere il pubblico di casa con una tripla irreale dopo un lavoro eccellente di Kulagin in difesa (61-54 al 38′) e si prende la scena arrivando a 28 punti realizzati nel match. Il rimbalzo di Kidd, dopo altra azione piena di errori della Lokomotiv, sembra poter chiudere definitivamente la contesa, anche perché Lacey successivamente non concretizza un fallo generoso di Wilbekin in un gioco da tre punti, sbagliando peraltro uno dei due liberi a disposizione. Johnson suggella la sua grandissima partita col canestro che vale la vittoria in EuroCup a 45” dal termine (63-57).

LOKOMOTIV KUBAN KRASNODAR – DARUSSAFAKA ISTANBUL 67 – 59 (21-17; 39-33; 55-45)

TABELLINO DARUSSAFAKA: Kidd 2, Wilbekin 28, Ozmizrak 3, Baygul 3, Kosut n.e, Cummings 10, Ulubay 5, Ozdemiroglu, Aldemir 3, Sant-Roos 8, Johnson 8, Eric 2. Allenatore: David Blatt.

TABELLINO LOKOMOTIV: Collins 8, Antipov 2, Ragland 16, Baburin, Lacey 6, Ivlev, Ilnitskiy, Khvostov, Elegar 11, Babb 3, Kulagin 8, Qvale 12. Allenatore: Saša Obradovic.

PARZIALI: 21-17; 18-16; 16-12; 12-14.

BASKETINSIDE MVP: In termini di valutazione spetterebbe senza dubbio a Wilbekin (28 punti con 8/12 al tiro), ma l’ex-aequo con Johnson è, secondo noi, la scelta più giusta. Se il primo è fondamentale con la tripla che spacca definitivamente il match e con l’ennesima maiuscola prestazione in stagione, Johnson è fondamentale con un lavoro difensivo che toglie ogni certezza ai russi e con un dominio a rimbalzo (11, 2 offensivi) senza eguali nel corso della sfida. Entrambi giocatori da ammirare in palcoscenici principali, per quanto questa stagione di EuroCup abbia dimostrato come la seconda competizione europea per club abbia raggiunto un livello qualitativo impressionante.

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